Il posto più buio è sotto il lampione.

Diario di una guerra perduta.

Questo blog non essendo aggiornato periodicamente, non può considerarsi prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/08/2001. Immagini, testi, audio, video inseriti sono reperiti in rete e pubblicati senza alcun fine di lucro. Chi ritenesse violati i propri diritti può contattarmi per l'immediata rimozione.
Ovviamente non mi assumo nessuna responsabilità in merito ai commenti che restano sul groppone di chi li scrive.
Tuttavia intendo esercitare il diritto di rimuoverli senza spiegazione qualora vi fossero violazioni di legge o più semplicemente risultassero offensivi nei confronti miei, dei miei amici, parenti, conoscenti o lettori occasionali.
The lightsaber is on.

domenica 13 novembre 2011

Di mamme non ce n'è una sola.

La suocera.
Questo stereotipo svillaneggiato e sbeffeggiato nel comune sentire.
Io invece auguro alla mia ancora lunga vita nonostante la tragedia di quest'ultimo anno abbia inflitto un colpo duro alla sua cagionevole salute.
In questi mesi è stata la persona con cui ho parlato di meno nonostante fosse quella con cui volevo farlo di più.
Solo pochi giorni dopo il funerale riuscii a dirle "grazie di avermela regalata".
Poi più nulla.
Non ce la faccio.
E' come di cristallo ora.
Stamattina mi raccontavano che ha voluto comunque andare a messa nonostante una spiccata debolezza.
Non sopporterei di farle del male.
la foto originale è stata sostituita su richiesta di chi aveva titoli per farlo.

Vorrei scrivere ancora tante cose ma rischierebbe di sembrare un epitaffio prematuro.
Quello che so è che le voglio bene.
Tantissimo.
Forse è perchè condividiamo la testa della classifica (invero affollata) del dolore che restiamo in silenzio entrambi.
Col suo amato Rino plasmò Wiz come l'ho cononosciuta ed amata io.
Niente male direi.
Fino al 27 gennaio 1989 l'ho chiamata "signora", dal 28 è stata "mamma" e lo resterà per sempre.
Resisti mamma, nonna e bisnonna. Non lasciarci.
Verrà il momento ma non sono questi i giorni.



6 commenti:

  1. "E' come di cristallo ora."

    ...è raro percepire lo stato d'animo di un altra persona mentre il proprio è sopraffatto dalle Emozioni...grande sensibilità...un abbraccio..
    dandelìon

    RispondiElimina
  2. Un pensiero affettuoso nei suoi confronti. Siete fragili entrambi.

    Un abbraccio e buona serata.

    RispondiElimina
  3. Non ho potuto chiamare 'mamma' mia madre, né 'papà' mio padre. A questa disabitudine devo il fatto di non avere mai chiamato con questi titoli mio suocero e mia suocera; e neanche li ho mai chiamati 'suocero' e 'suocera': dalla prima volta che li ho visti lui era 'boss' e lei 'bossa'. Alla fine anche i figli li chiamavano così.
    Però appena ho potuto me li sono presi in casa, che è sempre stata casa 'nostra', di tutti; e l'ho presa grande perché ci stessimo comodamente, tutti insieme.
    C'è una cosa di cui vado orgoglioso: non sono morti, quando è giunta l'ora, in un ospizio; sono usciti da casa loro, felici come quando ci erano entrati.
    Tienila preziosa la mamma di Wiz, è la mamma in seconda per la tua truppa e una stampella per te.

    RispondiElimina
  4. Ti auguro un sereno inizio settimana, avrai il sole nel cuore insieme alla Tua Wiz...
    Il sole ti darà la forza per andare avanti.
    Baci,
    Ale

    RispondiElimina
  5. Meno male che c'è chi li sfata questi stereotipi.
    Un bacio alla tua mamma!

    RispondiElimina
  6. Grazie a tutti, settimana prossima sarò nella metropoli ed allora credo che un abbraccio varrà più di qualsiasi parola.

    RispondiElimina

Amici e lettori occasionali sono sempre i benvenuti.
Spammer e troll saranno terminati nel più breve tempo possibile.
I commenti ai post più vecchi di 30 gg. saranno moderati per permettermi di ricordare ciò che ho scritto.
Grazie.