Questo stereotipo svillaneggiato e sbeffeggiato nel comune sentire.
Io invece auguro alla mia ancora lunga vita nonostante la tragedia di quest'ultimo anno abbia inflitto un colpo duro alla sua cagionevole salute.
In questi mesi è stata la persona con cui ho parlato di meno nonostante fosse quella con cui volevo farlo di più.
Solo pochi giorni dopo il funerale riuscii a dirle "grazie di avermela regalata".
Poi più nulla.
Non ce la faccio.
E' come di cristallo ora.
Stamattina mi raccontavano che ha voluto comunque andare a messa nonostante una spiccata debolezza.
Non sopporterei di farle del male.
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| la foto originale è stata sostituita su richiesta di chi aveva titoli per farlo. |
Vorrei scrivere ancora tante cose ma rischierebbe di sembrare un epitaffio prematuro.
Quello che so è che le voglio bene.
Tantissimo.
Forse è perchè condividiamo la testa della classifica (invero affollata) del dolore che restiamo in silenzio entrambi.
Col suo amato Rino plasmò Wiz come l'ho cononosciuta ed amata io.
Niente male direi.
Fino al 27 gennaio 1989 l'ho chiamata "signora", dal 28 è stata "mamma" e lo resterà per sempre.
Resisti mamma, nonna e bisnonna. Non lasciarci.
Verrà il momento ma non sono questi i giorni.
"E' come di cristallo ora."
RispondiElimina...è raro percepire lo stato d'animo di un altra persona mentre il proprio è sopraffatto dalle Emozioni...grande sensibilità...un abbraccio..
dandelìon
Un pensiero affettuoso nei suoi confronti. Siete fragili entrambi.
RispondiEliminaUn abbraccio e buona serata.
Non ho potuto chiamare 'mamma' mia madre, né 'papà' mio padre. A questa disabitudine devo il fatto di non avere mai chiamato con questi titoli mio suocero e mia suocera; e neanche li ho mai chiamati 'suocero' e 'suocera': dalla prima volta che li ho visti lui era 'boss' e lei 'bossa'. Alla fine anche i figli li chiamavano così.
RispondiEliminaPerò appena ho potuto me li sono presi in casa, che è sempre stata casa 'nostra', di tutti; e l'ho presa grande perché ci stessimo comodamente, tutti insieme.
C'è una cosa di cui vado orgoglioso: non sono morti, quando è giunta l'ora, in un ospizio; sono usciti da casa loro, felici come quando ci erano entrati.
Tienila preziosa la mamma di Wiz, è la mamma in seconda per la tua truppa e una stampella per te.
Ti auguro un sereno inizio settimana, avrai il sole nel cuore insieme alla Tua Wiz...
RispondiEliminaIl sole ti darà la forza per andare avanti.
Baci,
Ale
Meno male che c'è chi li sfata questi stereotipi.
RispondiEliminaUn bacio alla tua mamma!
Grazie a tutti, settimana prossima sarò nella metropoli ed allora credo che un abbraccio varrà più di qualsiasi parola.
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