Il posto più buio è sotto il lampione.

Diario di una guerra perduta.

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The lightsaber is on.

giovedì 24 gennaio 2013

Flipper & Jet-lag

Nuvoloni, bora, freddo in arrivo ma forse niente sciabolata artica.
Stanotte ha piovuto un po'.
Poco ma abbastanza per spegnere un dei ceri.
Riacceso stamattina.
Altre nuvole ben più pesanti si addensano sul fronte del lavoro.
La prospettiva di entrare nel flipper di cassa integrazione, mobilità e poi il nulla non mi entusisasma.
Obblighi contrattuali mi vietano di essere più preciso ma la crisi c'entrerebbe assai poco.
In questo caso il wait & see è l'unica opzione.



Si sta avvicinando il secondo non-28/1.
Come si può festeggiare un anniversario di matrimonio senza la Sposa?
Le premesse erano altre ma il mio sbilf continua a metterci lo zampino e mi sussurra all'orecchio che forse sono nella solita via a fondo cieco.
Mah.






Mi concedo un saluto ad una webfriend che professionalmente si palleggia al di qua ed aldilà dell'Atlantico:

 "a te il jet-lag ti fa una pippa, vero?"


...



domenica 20 gennaio 2013

Ascoltare Venditti nel 2013.


Bimba/Cuoca: "beh, se ci fosse stata la mamma ed io avessi avuto un ritardo gliel'avrei detto..."

Insight: "ciccia, la mamma non c'è più, c'è qualcosa che dovrei sapere IO invece?"

B/C: "no, beh..."

I: "ok, ho visto un giro di assorbenti in questi giorni, le scovazze (immondizie ndt) le butto via io quindi so, però... qui non si butta via niente e soprattutto nessuno, tuttavia essere nonno necessita di preparazione."

Kowalski: "zio!"

I: "zitto tu se no ti spedisco di là!"

K:  :-( 

B/C: "vorrei prima finire la scuola e trovarmi un lavoro magari..."

I: "non tutto è programmabile però non farmene accorgere dalla pancia e poi vorrei, nel caso, fare 2 chiacchiere col padre. Ci siamo capiti?"

B/C: "si, tanto probabilmente non è di te che dovrebbe avere paura ma del Primo Ufficiale e dei suoi amici."

I: "brava bimba, così si ragiona."



I: "hai mai sentito "Sara" di Venditti?"

B/C: "no."

I: "provvederemo."

Amore mio, aiuto!


sabato 19 gennaio 2013

Rumore di fondo.

quando piangi
in inverno
puoi fingere

che non sia altro che pioggia



Solita serata pessima per scrivere.
Freddo, pioggerellina fastidiosa.
Casa silenziosa.
Perfino il gatto  ha rinunciato a miagolare ed ora dorme.
Almeno la composizione del post mi porta via un'oretta distraendomi da quel pensiero fisso.




Poi magari fosse solo uno. 


...


Ed alla fine tutto ciò che avevo pensato lo tengo per me. 
Continuo a saltellare in YT cosicchè possa diventare rumore di fondo coperto dalla musica. 

mercoledì 16 gennaio 2013

Nessun posto è come casa. (Bamboccione who?)

Come spesso capita, una telefonata col Primo Ufficiale lontano mi porta una serie di pensieri.
Non è una novità che io sia orgoglioso di lui che è andato a procacciarsi il futuro lontano pur negli ultimi mesi di sua madre ed abbia vissuto rimbalzando tra qui e là anche la perdita dell'adorata nonna.
Però sono stati più di due anni d'inferno e non è vero che a vent'anni ti passa tutto attraverso senza lasciare danni.
L'ho sentito stanco.
Stanco di vedere solo nebbia anzichè il futuro.
Stanco di tanti km.
Quelli che lo separano dagli affetti e gli amici qui e quelli che quando è qua lo separano dall'amore trovato là.

Ora ha bisogno di ricaricare le batterie.




A casa, dove se no?

Nessun posto è come casa.




Con le pile scariche non si va da nessuna parte.

Amore mio, madre dei nostri figli, qualcosa inventeremo. 


martedì 8 gennaio 2013

Puff.

Io li odio i sogni.



Stamattina ti ho sognata, amore mio.

Per un'oretta e mezza almeno a giudicare dall'intervallo in cui ho guardato il display verde sul comodino.

Eri bella, viva, presente, reale, in 3D e a colori.
Talmente reale che alla fine ho dovuto dirti: "tu sai che questo è un sogno, vero?"
Mi hai risposto: "si."

Puff.

Ora le scene vanno per fortuna scomparendo, resta la sensazione.
Pessima.






Mi manchi ma pur avendoti rivista non mi sono svegliato col sorriso.


Devo lavorarci ancora su.



giovedì 3 gennaio 2013

2013 e differenze.

Ok , anche l'anno nuovo è arrivato.
Per ovvii motivi la differenza da quello vecchio non si nota.
Oppure anche si, in peggio: paga in ritardo, un rubinetto che perde, esborsi in € superiori alle entrate.
No, non è cambiato molto in realtà.

Le domande restano tutte in piedi.
Diciamo che come buon proposito per il 2013 cercherò meglio le risposte.






Intanto anche senza una data precisa (vite complicate 'azz...) c'è in programma a breve un'altra cena con la Gatta di razza.
Sembra piccolo come obbiettivo ma credetemi che non lo è
So già che qualcuno (e anche chi) storcerà il naso.
Ci metto su un "chissenefrega" e vado avanti.
Più in là, coi mesi o gli anni magari, spiattellerò a Google i retroscena.
Per ora li tengo per me.



La differenza tra me e te
Non l’ho capita fino in fondo veramente bene
Me e te
Uno dei due sa farsi male, l’altro meno
Però me e te
E’ quasi una negazione.

Io mi perdo nei dettagli e nei disordini, tu no
E temo il tuo passato e il mio passato
Ma tu no.
Me e te, è così chiaro
Sembra difficile.

La mia vita
Mi fa perdere il sonno, sempre
Mi fa capire che è evidente

La differenza tra me e te
Poi mi chiedi come sto
E il tuo sorriso spegne i tormenti e le domande
A stare bene, a stare male, a torturarmi, a chiedermi perchè.

La differenza tra me e te
Tu come stai? Bene. Io come sto? Boh!
Me e te
Uno sorride di com’è, l’atro piange cosa non è
E penso sia un errore.

Io ho due tre certezze, una pinta e qualche amico
Tu hai molte domande, alcune pessime, lo dico
Me e te, elementare
Da volere andare via.

La mia vita
Mi fa perdere il sonno, sempre
Mi fa capire che è evidente
La differenza tra me e te.
Poi mi chiedi come sto
E il tuo sorriso spegne i tormenti e le domande
A stare bene, a stare male, a torturarmi, a chiedermi perchè.

E se la mia vita ogni tanto azzerasse
L’inutilità di queste insicurezze
Non te lo direi.
Ma se un bel giorno affacciandomi alla vita
Tutta la tristezza fosse già finita
Io verrei da te.

Poi mi chiedi come sto
E il tuo sorriso spegne i tormenti e le domande
A stare bene, a stare male, a torturarmi, a chiedermi perchè.

La differenza tra me e te
Tu come stai? Bene. Io come sto? Boh!
Me e te
Uno sorride di com’è, l’altro piange cosa non è
E penso sia bellissimo
E penso sia bellissimo.


Amore mio, c'è il tuo posto pronto, devi andarci altrimenti non avrà avuto senso che io sia rimasto di qua.
Non ti avrò amata di meno per questo.
Nel modo giusto ti amerò sempre, ma non è questo.
Non quello di adesso.


sabato 29 dicembre 2012

Un po' con te.

Amore mio, vorrei dirti tante cose ma sarebbero tutte irrilevanti perchè tu non ci sei più.
Inutile prendersi in giro, tu non mi ascolti, non puoi farlo, sei morta.
Ed un po' io con te.







Non eri la Madonna, non eri santa ma eri mia almeno quanto io ero tuo.

Tante cose avrei da dire ma certo non le spiffererò a Google.

Per cui le terrò per me.

www.specialwings.com



Mi manchi, ma nessuna che provi a sfidarti.
Oh, eri forte evidentemente.

Che poi io lo sapevo. 

Già.


Esiste anche una seconda possibilità ma non ne parlerò stasera.


Io comunque ti amerò sempre.

Anche se non dovrei scrivere quando sono pieno di sonno e pagherei il mondo per una (tua) carezza.