Questi mesi vissuti comunque in una solitudine estrema.
In cui il mondo intorno è un peso ed un fastidio.
Piove a ripetizione e non riesco nemmero a stare dietro al ritmo per tenere il cero acceso il più spesso possibile.
Che poi in giorni come questi, andare là mica migliora le cose.
E' buio, le nuvole sono in arrivo e non sai se prenderai solo acqua oppure neve od anche grandine.
Il sole è ancora lontano e perdipiù mi dà fastidio agli occhi.
...

Io ti leggo...e ci sono.
RispondiEliminaGrazie Gioia ma questi sono giorni in cui anche ci fossero soluzioni non le vedrei.
EliminaCiao Insight!
RispondiEliminaDa quanto tempo porti questo grande dolore?
Scusa.
A presto
Ciao CdS, non devi scusarti di nulla.
RispondiEliminaIl 5 novembre 2010 a metà mattina, la mia Wiz tossì sangue, intorno alle 17.30 la nostra vita era cambiata per sempre.
Finì alle 7.31' del 10 ottobre 2011.
Io ero là.
Spesso ci sono ancora.
Per lavoro molte notti mi tocca parcheggiare sotto quella stanza d'ospedale e percorrere i sotterranei che lei fece l'ultima volta coperta da un lenzuolo.
Qualche volta è solo pesante, spesso resta un macigno.
La vita a volte è davvero ingiusta. Spezza e lascia un vuoto incolmabile, la presenza rimane dentro sempre di più.
EliminaMi dispiace tanto. Grazie per la risposta.
Un buon we!
Questo tempo deprime, c'è poco da fare.
RispondiEliminaBuon fine settimana! Bacio
massì, Kylie, diamo la colpa al tempo.
EliminaBacio per te.
http://figliopinguino.blogspot.it/2013/05/jizo-e-i-bimbi-di-pietra.html?showComment=1368046396984. Voglio pensare non ad una stanza di ospedale e non ad una buca in terra. Semmai ad un posto come quello descritto nel link qui sopra. Pensarla così, forse, fa meno male. Forse.
RispondiEliminaTi braccio, sempre.
Raffaella
Ciao Raffaella, qualcosa che sto cercando di fare anch'io.
EliminaPersi sotto al trifoglio (dovrò cercare un diserbante) ci sono un paio di pupazzetti, un sasso dipinto da una nostra cara amica, pietre delle Dolomiti che amava...
Non è una tomba seria, anzi non è neanche una tomba in senso stretto.
Assestata la terra, quasi tutti nei dintorni hanno messo marmo o comunque dato un aspetto meno selvaggio.
A me disturbano solo un po' le erbe infestanti, i fiori stanno perdendo la battaglia ma la guerra è ancora lunga.
Ho chiesto ai ragazzi di dare un aspetto definitivo al suo ultimo luogo solo quando non sarò più in grado di occuparmene.
Per ora non demordo.
ogni uomo è solo Stefano: talvolta può aiutare la consapevolezza che sinchè siamo "in viaggio" il nostro cuore sarà sempre inquieto, malgrado l'apparente "spensieratezza" dietro cui molta gente si nasconde!!!
RispondiEliminaBuona giornata