Il posto più buio è sotto il lampione.

Diario di una guerra perduta.

Questo blog non essendo aggiornato periodicamente, non può considerarsi prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/08/2001. Immagini, testi, audio, video inseriti sono reperiti in rete e pubblicati senza alcun fine di lucro. Chi ritenesse violati i propri diritti può contattarmi per l'immediata rimozione.
Ovviamente non mi assumo nessuna responsabilità in merito ai commenti che restano sul groppone di chi li scrive.
Tuttavia intendo esercitare il diritto di rimuoverli senza spiegazione qualora vi fossero violazioni di legge o più semplicemente risultassero offensivi nei confronti miei, dei miei amici, parenti, conoscenti o lettori occasionali.
The lightsaber is on.

sabato 24 marzo 2012

Canzone d'autunno (in primavera).

Ecco, forse sto facendo qualcosa che non dovrei fare: guardare troppo indietro.
Sto rileggendo i suoi libri.
Quelli che prima snobbavo perchè erano dei mattoni.
L'unico autore che condividevamo era Mauro Corona.
In effetti, "vita a Firenze al tempo dei Medici" era un po' pesante.
E' valsa la pena di leggere "Divisione Cancro" di Solgenitsin, acquistato in tempi non sospetti.
Bello anche il libro su Caporetto pur se scritto da inglesi.
Prima o poi dovrò affrontare Tolkien.
Ora sono su un suo vecchio libro di scuola, la famosa "guida al novecento", il cosiddetto Guglielmino.
Massiccio.
In effetti è progettato per svilupparsi in almeno un biennio, leggerlo tutto d'un fiato è stata dura, ho saltato alcune parti in verità.
Decadenti, dadaisti, futuristi... tutta gente che negli anni 80 mi sarebbe piaciuto internare nei gulag e dopo aver bruciato le loro opere additare come nemici del popolo.
A quei tempi mi girava così, rileggerli oggi... non è cambiato un granchè.
Una massa di fannulloni autoreferenziali, completamente distaccata dalla realtà.
I gulag non esistono più ma i laogai cinesi svolgerebbero un servizio equivalente.



Tuttavia in tutto quel letame cresce qualche fiore, ad esempio mi è piaciuta questa:

I singhiozzi lunghi
dei violini d'autunno

mi feriscono il cuore
con languore
monotono.

Ansimante
e smorto, quando

l'ora rintocca,
io mi ricordo

dei giorni antichi
e piango;

e me ne vado
nel vento ostile

che mi trascina
di qua e di là

come la foglia
morta.



è la Canzone d'autunno di Paul Verlaine.
Me la sono ovviamente cucita un po' addosso.



Però per restare in tema di fiori, stamattina sono riuscito a tornare al campo 4D.
Quanto mi era mancato.
Il trifoglio cresce copioso (anche nei dintorni, la bora l'ha sparso un po' ovunque) pur se non in maniera uniforme.
Qualche filo d'erba che potrebbe essere quella di serie o quella cipollina.
I garofani si stanno schiudendo.
Alla base della Croce ho seminato dei fiori che dovrebbero arrampicarsi un po' sulla stessa.
Wait & see.
Il croton richiede urgentemente un cambio.
Ora si vede tanto verde, quando pioverà sarà un'esplosione.


Amore mio, anche adesso il tempo che passo con te è il migliore.
Le lavatrici, le bollette, il lavoro ed anche il tuo calvario sono lontani.
Non piango più tantissimo, non lì perlomeno.
Solo un po'.
Non ho rinunciato ai miei propositi di ricostruzione ma diciamo che dopo i 2 schiaffoni (soprattutto il secondo) non è più una priorità.
Sei ancora tu quella che mi dà pace.
Mi manchi.




10 commenti:

  1. il vento cambierà..non soffia mai nella stessa direzione..
    vedrai che prima o poi,quando sarà il momento,arriverà Qualcun Altra.
    con le maiuscole..
    forse adesso non è ancora il momento..forse ti sembra,ma chiodo scaccia chiodo non funziona mai..almeno per me.
    quindi pensa a te..a lei..ma non fossilizzarti..vivi,respira,esci,passeggia,stai dietro ai tuoi figli..pensa a te.
    quello che hai vissuto è pesante per chiunque.ok sei forte,ma devi recuperare energie e RESPIRARE vita.
    un abbraccio stretto
    SdSA

    RispondiElimina
  2. Ciao SdS, ho una routine cui star dietro, non mi piace ma è così.
    Vedrò.
    Per ora mi occupo dei ragazzi, della casa, del campo 4D.
    Certo che qualcosa per me sarebbe gradito.
    Aspetto.
    Aspetto anche se non vorrei.
    Sono andato a dormire una mattina del 5 novembre 2010 in un mondo, poi un viaggio allucinante ed il 10 0ttobre 2011 ero su un altro pianeta.
    Ora io posso anche pensare come se non dovessi morire mai ma vorrei vivere come se dovessi morire domani.
    Però non si può.
    Peccato.

    RispondiElimina
  3. Devi pensare di essere eterno e agire come se lo fossi. E' vero, la signora in nero arriva per tutti, ma il troppo pensarla potrebbe essere scambiato da lei come un invito a fare presto.
    E tu questo non lo vuoi, soprattutto perché non te lo puoi permettere. "Peccato" ci può stare solo come chiosa, non come rimpianto.
    Un abbraccione a te e a tutta la banda.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La voglia che la Signora con la Falce arrivi presto non è mai realmente passata.
      Però è vero, non me lo posso permettere quindi dovrò fare in modo di nascondermi da lei per un po'.
      Bacioni.

      Elimina
  4. Ho fissato a lungo lo schermo bianco in attesa di parole.. ma quelle non vengono... i due amici prima di me hanno detto tutto quello che sento...
    Ti mando il solito.. ma con un poco di forza in più!
    Forza!

    RispondiElimina
  5. Il passare del tempo sbiadisce i ricordi..solo quelli che ci fanno stare meno bene :-) e porti avanti le cose belle.
    Certo che con le letture non scherzava Wiz, altro tassello che s'aggiunge a chi era e chi fosse.
    Per il resto come la penso, a volte manco io lo so: un giorno mi vien da dirti una cosa, un giorno un altro.
    L'importante è che ci sia sempre un giorno (nuovo) che bandisce pensieri d'autunno.. a forza d'appiccicarsi un sorriso in viso..s'impara a sorridere ?! può essere.. da provare. Buona domenica e un abbraccio :-)

    RispondiElimina
  6. Ciao Chaillrun, per fortuna il tempo ha questa caratteristica. In un quarto di secolo i momenti bui non sono mancati (anche se acqua fresca rispetto ad altri) però se ne stanno andando.
    Uscire di casa e rientrarvi senza il suo bacio è però ancora una coltellata. Ogni giorno, più volte al giorno.
    I sorrisi torneranno, forse.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Porca miseria quanto ho amato questo libro!
      Era di mia mamma e ci ho studiato al liceo. Adoravo il modo in cui spaziasse tra le varie culture oltre quella italiana, era diverso da ogni altro libro e con l'antologia incorporata...un mito.
      Tolkien...te lo consiglio vivamente, ti sembrerà una passeggiata *__*
      è uno di quei libri che la mole ti spaventa un po' ma...è stupendo, ti arricchirà molto.

      un abbraccio!

      Elimina
    2. Eh si, ci abbiamo studiato in tanti sopra. Per ora ho finito solo la prima parte, poi comincerò coi brani dei vari autori. Non è che sia poi così interessato, accarezzo quel libro perchè era suo, anche se le note sono di una sorella che lo utilizzò in seguito.
      Per Tolkien vedremo, se il lavoro presenterà ancora molte fasi d'attesa sarà inevitabile confrontarmi con lui.
      Abbraccio ricambiato Sexybility. :)

      Elimina

Amici e lettori occasionali sono sempre i benvenuti.
Spammer e troll saranno terminati nel più breve tempo possibile.
I commenti ai post più vecchi di 30 gg. saranno moderati per permettermi di ricordare ciò che ho scritto.
Grazie.