Nessun argomento particolare di cui parlare.
Vedrò cosa mi ispira la playlist.
Chiusi i social network.
In questo silenzio spezzato solo dalla musica mi passa anche la voglia di parlare.
Parlare.... scrivere.
2 ragazzi sono in volo fuori ed il piccolo è di là sull'altro computer a guardare un film.
Ok era previsto ed è giusto.
Ciò che non era previsto era l'assenza della chioccia.
Magari saremmo stati in 2 stanze diverse ma non sarebbero mai passati tanti minuti senza che uno si accertasse della presenza dell'altro.
Un ciao, un ti amo, un bacio.
Ora oltre Windows Media Player silenzio
Nota, mi era venuto scritto Widow Media Player.
Anche la tastiera si prende gioco di me.
In questi giorni si fa un gran parlare, spesso a sproposito, della visita dell'attuale Papa a Milano.
In una di quelle precedenti io c'ero.
Con l'SOS, allora militavo in quella di Sesto San Giovanni.
Era maggio 1983.
Il sabato giocavamo in casa, nella piccola Stalingrado, business as usual.
Cominciò a piovere quando già era tutto finito.
Proseguì per tutta notte però.
La domenica a Milano non smise quasi mai... Dio quant'acqua!
Al Gallaratese in una distesa di fango il pubblico era diviso in 4 aree di competenza.
Una specie di quadrato dove i 2 segmenti anteriori erano della Croce Bianca, quello retrostante dx alla Croce Rossa e noi di SOS indietro a sx.
Delle tende si occupava lo SMOM.
Non ricordo un gran lavoro almeno per la mia squadra però pioggia e fango, fango e pioggia.
Quando Mr. Wojtyla se ne andò uscì l'arcobaleno.
Lo interpretai come un presagio, dissi: "l'anno prossimo che torni io non ci vengo".
Fu così, ero a naja a 1500 km di distanza, più lontano non si poteva perchè dal Libano erano rientrati pochi mesi prima.
Scherza coi fanti e lascia stare i Santi.
Ops.
A fine giornata ci radunammo quasi tutti nella sede di SOS Milano, allora in via Copernico per un the caldo.
Scoprii anni dopo che quel giorno c'era anche lei, comodamente al riparo in ambulanza.
Forse mi servì uno di quei the.
Blè.
Nessuna fretta, l'avrei ritrovata pochi anni dopo e sarebbe stata tutta un'altra storia.
Una immagine mi restò impressa.
Karol Wojtyla, San Giovanni Paolo II, e Anjeza Gonxhe Bojaxhiu, Santa Madre Teresa là lontano sul palco, lui svettava, lei così piccola ed entrambi dei giganti.
Non so se la foto che ho trovato in rete sia di quel giorno però rende.
Amore mio, se le nostre strade si sono incrociate altre volte (sappiamo che questa non era la prima) perchè hanno dovuto separarsi così presto?
Mi manchi.
come sempre mi lasci triste... ogni volta è cosi'... ora io vado.. vado a trovare 1 pezzo della mia vita.Sono belle le tue parole ..TI AMERO' X SEMPRE....
RispondiEliminaIo passerò più tardi, le rose stanno rimettendo i boccioli ed i garofani continuano a fiorire. Magari farò ancora un po' di spazio per la tua conifera.
EliminaCiao.
me lo ricordo anch'io quell'arcobaleno Stefano!!!
RispondiEliminaBuona domenica
C'eri? Il mondo è abbastanza piccolo a volte! :)
EliminaTi ricordi in che settore eri?
Quelli della Croce Bianca avevano tutti la giacca a vento blu, noi rossa mentre quelli della C.R.I li chiamavamo "i pellegrini" perchè non ce n'era uno uguale all'altro. Per riconoscersi usavano delle pettorine. Patetici.
Le tute arancioni ad alta visibilità erano ancora di là da venire...
Non ricordo il settore ma senz'altro rammento che l'organizzazione fu perfetta!!!
EliminaBuona settimana
In quegli anni Milano era ancora tale. Tognoli, Pillitteri ed il padano (allora) Formentini furono buoni sindaci, a conti fatti.
EliminaL'efficienza meneghina non era un modo di dire.
Invece, per chi a Milano ci e' arrivato moooolto dopo, le parole "arcobaleno + arancione" si associano al 30 maggio 2011 e al trionfo di Pisapia, con tanto di arcobaleno in Piazza Duomo...
RispondiEliminal'avv. Pisapia sarà dimenticato in fretta.
EliminaPapa Wojtyla e Madre Teresa no.
Baci.