In questi giorni in cui ho un po' più tempo da passare a casa transito spesso davanti alla tua foto e ti guardo negli occhi nell'unico modo in cui posso farlo ormai.
Quanto è difficile vivere senza il tuo sguardo, senza il tuo volto, senza di te.
Dove sei?
Non dire una preghiera per me adesso
Tienila per la mattina dopo
No, non la dire adesso
Salvala per la mattina dopo.
Mi manchi.
Ce la farò, i fiori arriveranno, le rose sono già in boccio e le portulache sono in rampa di lancio.
Devo solo scegliere il vaso migliore da portarti.
Ti amerò sempre.

Ogni volta che vengo a trovarti ( sempre senza lasciare commenti, chiedo perdono) sento prepotente la presenza di Wiz, che aleggia in ogni tua parola, in ogni tua metafora, ed evidenzia tutto l'amore di cui lei vi ha nutrito nella sua brevissima vita....e ciò mi dà la carica per affrontare altre dure giornate di lavoro, di stress, di routines......Per te, Stefano, non ho suggerimenti, non riesco a fornirteli, ma resisti, lei c'è..... la sento.
RispondiEliminaBuona domenica
Ciao Rossella, è ovvio che un quarto di secolo non si cancelli così.
EliminaCi sono giorni in cui la sua presenza, ma ancor di più la sua assenza, si fa sentire maggiormente.
Tipo questi.
Per resistere, resisto. Le alternative non erano praticabili.
Vorrei ricominciare in qualche maniera ma è difficile.
Di sicuro però non è colpa sua.
Buona domenica a te.
Questa foto è bellissima...
RispondiEliminaSi Gioia, una delle migliori, ne sono orgoglioso.
EliminaProbabilmente non mi libererò mai della mia Pentax ME-F per la riconoscenza di aver catturato quelle immagini.
Era Marzo 1988 sulla passerella di Piedimonte a Gorizia.
Un weekend lungo da fidanzati, sia pur già promessi sposi.
Lei era bellissima.
Fresca come una rosa, in piena vita.