Il posto più buio è sotto il lampione.

Diario di una guerra perduta.

Questo blog non essendo aggiornato periodicamente, non può considerarsi prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/08/2001. Immagini, testi, audio, video inseriti sono reperiti in rete e pubblicati senza alcun fine di lucro. Chi ritenesse violati i propri diritti può contattarmi per l'immediata rimozione.
Ovviamente non mi assumo nessuna responsabilità in merito ai commenti che restano sul groppone di chi li scrive.
Tuttavia intendo esercitare il diritto di rimuoverli senza spiegazione qualora vi fossero violazioni di legge o più semplicemente risultassero offensivi nei confronti miei, dei miei amici, parenti, conoscenti o lettori occasionali.
The lightsaber is on.

giovedì 26 aprile 2012

Un altro 25 aprile.

Che io sia un patito di Formula 1 forse non l'ho mai fatto particolarmente notare qui sul blog ma smaltita la retorica patriottarda sulla fine (più o meno) della guerra civile nel 1945 è un altro 25 aprile che vorrei ricordare qui.
Nel 2001 sul semisconosciuto circuito del Lausitz perdeva la vita un altro pilota che ho amato (assieme al leggendario Gilles Villeneuve di cui tra un paio di settimane si celebrerà il trentennale della scomparsa):
Michele Alboreto.
Fu una persona semplice, sempre low profile anche quando la sua Ferrari spaccandosi continuamente da metà stagione 1985 in poi gli impedì la meritata conquista del titolo mondiale di quell'anno.
Fu l'ultimo pilota scelto personalmente dal Drake ed il primo dopo tanti anni a rompere l'ostracismo di quest'ultimo verso quelli col passaporto tricolore.



Ricostruitosi una carriera nell'endurance con l'Audi lì la terminò tragicamente.




Per oggi è tutto qui.
A meno che non riesca a rimettere insieme un paio di pensieri miei tra stasera e domani.
Chissà.

Hai visto amore mio?
E' apparsa un'altra orchidea.
E' di una persona che come me ha lasciato un pezzo di vita in un campo non lontano dal 4D.
Mi manchi sempre.
Riesci a farti voler bene anche da chi non ti ha conosciuto.
Eri unica.

4 commenti:

  1. Tante sono le tragedie che possono sovrapporsi in una sola data. Il numero dei morti in quella guerra copre un po' l'evento singolo. Hai fatto bene a ricordarlo, come lo ricordo anch'io, pur non essendo particolarmente attirato dal genere: lo ricordo umile, di una umiltà timida, a nascondere una determinazione non premiata dalla fortuna.
    Ciao, un abbraccio a tutti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Era una persona gentile. Parlava sempre piano ed anche quando scellerate scelte tecniche della squadra lo privarono di un meritatissimo titolo mai una parola "contro" perchè guidava una Ferrari, chiamato dal Vecchio, un onore che comunque porterai tutta la vita. Lui l'ultimo.
      Infatti per chi come me ha il Cavallino Rampante marchiato sul cuore Michele Alboreto avrà sempre un posto speciale.
      Ha dato più di quanto abbia ricevuto e di questo gli saremo sempre grati.
      Ciao micione nerissimo!

      Elimina
  2. uhm..preferisco le moto.. che anche lì vite giovani hanno lasciato il segno.
    Dai un altro giorno in saccoccia.. :-))

    RispondiElimina

Amici e lettori occasionali sono sempre i benvenuti.
Spammer e troll saranno terminati nel più breve tempo possibile.
I commenti ai post più vecchi di 30 gg. saranno moderati per permettermi di ricordare ciò che ho scritto.
Grazie.