Nel 2001 sul semisconosciuto circuito del Lausitz perdeva la vita un altro pilota che ho amato (assieme al leggendario Gilles Villeneuve di cui tra un paio di settimane si celebrerà il trentennale della scomparsa):
Michele Alboreto.
Fu una persona semplice, sempre low profile anche quando la sua Ferrari spaccandosi continuamente da metà stagione 1985 in poi gli impedì la meritata conquista del titolo mondiale di quell'anno.
Fu l'ultimo pilota scelto personalmente dal Drake ed il primo dopo tanti anni a rompere l'ostracismo di quest'ultimo verso quelli col passaporto tricolore.
Ricostruitosi una carriera nell'endurance con l'Audi lì la terminò tragicamente.
Per oggi è tutto qui.
A meno che non riesca a rimettere insieme un paio di pensieri miei tra stasera e domani.
Chissà.
Hai visto amore mio?
E' apparsa un'altra orchidea.
E' di una persona che come me ha lasciato un pezzo di vita in un campo non lontano dal 4D.
Mi manchi sempre.
Riesci a farti voler bene anche da chi non ti ha conosciuto.
Eri unica.

Tante sono le tragedie che possono sovrapporsi in una sola data. Il numero dei morti in quella guerra copre un po' l'evento singolo. Hai fatto bene a ricordarlo, come lo ricordo anch'io, pur non essendo particolarmente attirato dal genere: lo ricordo umile, di una umiltà timida, a nascondere una determinazione non premiata dalla fortuna.
RispondiEliminaCiao, un abbraccio a tutti.
Era una persona gentile. Parlava sempre piano ed anche quando scellerate scelte tecniche della squadra lo privarono di un meritatissimo titolo mai una parola "contro" perchè guidava una Ferrari, chiamato dal Vecchio, un onore che comunque porterai tutta la vita. Lui l'ultimo.
EliminaInfatti per chi come me ha il Cavallino Rampante marchiato sul cuore Michele Alboreto avrà sempre un posto speciale.
Ha dato più di quanto abbia ricevuto e di questo gli saremo sempre grati.
Ciao micione nerissimo!
uhm..preferisco le moto.. che anche lì vite giovani hanno lasciato il segno.
RispondiEliminaDai un altro giorno in saccoccia.. :-))
già.
Elimina;-)