Il posto più buio è sotto il lampione.

Diario di una guerra perduta.

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The lightsaber is on.

domenica 8 maggio 2011

Cominciò con una motoslitta e finì nella leggenda.

L'8 maggio del 1982 volava via per sempre Gilles Villeneuve.








« Se è vero che la vita di un essere umano è come un film, io ho avuto il privilegio di essere la comparsa, lo sceneggiatore, l'attore protagonista e il regista del mio modo di vivere. »
 (Gilles Villeneuve)





« Il mio passato è pieno di dolore e di tristi ricordi: mio padre, mia madre, mio fratello e mio figlio. Ora quando mi guardo indietro vedo tutti quelli che ho amato. E tra loro vi è anche questo grande uomo, Gilles Villeneuve. Io gli volevo bene. »  (Enzo Ferrari)









6 commenti:

  1. Sicuro. La foto qui sopra (sia lode all'autore) rispecchia tutto ciò che era Gilles: spingere in controsterzo rallystico una wing-car turbo del 1981. Solo lui poteva farlo.
    Trovo invece vergognoso che su Ferrari.com non ci fosse neanche una parola sulla ricorrrenza.
    Io sono ferrarista dai tempi di Lauda ma fu Gilles a stamparmi a fuoco nel cuore quel cavallino.
    Anche se in quel tempio passano ora un po' troppi mercanti.

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  2. Io avevo solo due anni e quindi non ho vissuto per niente la sua leggenda,ma ne ho sentito parlare e la frase che hai riportato è molto bella
    A presto

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  3. Ciao Charlie, benvenuto.
    Di quella foto, Autosprint fece una diapositiva che allegò al numero successivo a quello di cui ho riproposto la copertina.
    Era il 1982, la feci stampare in 18x24 ed incorniciare. Fa ancora mostra di se nell'ingresso della mia casa attuale dopo aver passato tutte le precedenti.
    Gilles era speciale.
    Con le sue 6 vittorie in carriera non si avvicina neanche al Kaiser Schumacher però chi l'ha visto a Jarama 1981, Zandvoort 1979 su 3 ruote e soprattutto a Digione dove con René Arnoux scrisse la pagina più bella della F.1 moderna... beh non può dimenticare.

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