Non parlo più con nessuno.
Nessuno mi parla.
Se per caso succede, gli argomenti sono sempre i soldi, la crisi etc.
la mia sigaretta brilla rossa
insieme a luci di periferia
zampate della vita sulle mie ossa...
...un autotreno mi ruggisce dietro,
ma perché hai fatto il mondo così triste Dio?
alberi si drizzano ai lati della strada, mi corrono accanto e il buio se l'inghiotte,
alla radio un rock arrabbiato come un pugno allo stomaco che mi stringe nella notte
un dolore e un lampo di fuoco rosso...
Poi non è che se Lei ci fosse ancora la situazione cambierebbe ma quanto rimpiango una carezza, un bacio, il sentirsi dire "andrà tutto bene, vedrai...".
un caffè che drizza i capelli, un pacchetto di fumo
e il vento rilegge il mio giornale
e domani uscire di nuovo farmi una faccia allegra
per il prossimo Carnevale,
un chiarore freddo come un rasoio
per un altro giorno che nasce, muoio
muoio muoio...
voglio andar via,
i sogni cercano dove ma via,
anche all'inferno ci sarà qualcuno a farmi compagnia...
...
Mi manchi.
A casa mia la situazione è uguale, anche se siamo in due , anzi in tre... Ognuno fa la sua vita... e io qui, senza parlare con nessuno. Un abbraccio, un saluto.
RispondiEliminaCiao Ale, che dire?
EliminaPasserà?
Speriamo.
Ste.
RispondiEliminaE io, che non ne posso più di parlare, spiegare, raccontare.
Vorrei solo contemplare, adesso.
Ti abbraccio.
Si ma tu sei ormai ad un livello superiore, onori ed oneri.
EliminaAbbraccione Gioia.