Il posto più buio è sotto il lampione.

Diario di una guerra perduta.

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The lightsaber is on.

domenica 29 gennaio 2012

Vulnerabile.

Vulnerabile.
2 care persone, forse 3, si sono riferite a me con questo termine.
Non so.
Cosa può farmi più male di ciò che ho sofferto?
Ho visto il mio amore morirmi tra le braccia, cos'altro potrebbe colpirmi più a fondo?
Vado avanti nella conquista del mio restante pezzo di vita fiducioso nella corazza che indosso.



In realtà, ad esempio, il DPI fornitomi dall'azienda specifica che può fermare colpi 357 Magnum a distanza ravvicinata ma non assicura protezione contro armi da guerra.
Però è scritto in inglese, farò finta di non aver capito.



Tu sapresti dirmi cosa fare ma non mi parlerai mai più.
Improvviserò.


sabato 28 gennaio 2012

Il ventitreesimo 28.

Oggi è il 28 gennaio.
La data scritta all'interno dell'anello.
Gli ultimi 22 sono stati di festa.
Quello di oggi un po' meno.

Grazie di esserci stata amore mio.


venerdì 27 gennaio 2012

Un libro. Solo un libro.

Nelle mie abituali altalene dell'umore ieri mi sono arrovellato attorno ad un quesito.
Prima i fatti: per passare il mio pomeriggio di lavoro carico in zaino un libro di cui non ricordavo l'esistenza, "guerra e guerra" di Barbara Schiavulli.
Un reportage da zone di guerra, una Fallaci in sedicesimi.
Senonchè mi cade l'occhio sulla seconda di copertina.
Dedica autografata: A Luisa, parole e pace. 6/7/2010.
Ora io ero convinto di conoscere i gusti letterari di mia moglie e quel libro mi pareva non rientrasse nei suoi.
Per carità, bello, scritto bene, un buon acquisto ma non ce la vedevo impegnare 14 preziosi euri.
Perdipiù per avere l'autografo avrebbe dovuto essere presente alla presentazione.
Domanda successiva: che cavolo (cazzo ndt) stavo facendo io il 6 luglio 2010?
Perchè non ricordo nulla di ciò?
Una spiegazione plausibile me l'ha fornita l'arguta Bruna stamattina e cioè che una terza persona abbia acquistato quel libro per lei e se lo sia fatto firmare.
Ma chi?
Poi il prezzo non era coperto.

l'autrice nella foto ufficiale di Facebook

Non so, è che ho il terrore di scoprire ora cose che non sapevo.
Di essere stato distratto da chiacchiere e distintivo tanto da non accorgermi di qualche lato (oscuro?) di lei.
Forse è veramente ora che la smetta di guardare così spesso indietro, rischio di andare a sbattere.



Oggi per la prima volta sono uscito senza indossare il bottone nero.
Non mi è sembrato di averla amata di meno.
L'anello però è ancora al suo posto.


mercoledì 25 gennaio 2012

Prima del 28 c'è stato il 27. (memory XI)




Rieccomi.
Turni pesanti con annesso qualche casino, l'eterna lotta contro il colpo di sonno, cercare di tenere in rotta la casa...
Vabbè però ci sono ancora.
Coi miei sbalzi d'umore,un momento sono fiducioso e quello dopo ricado nella disperazione.
Forse c'è qualche patologia con questi sintomi.
Non so.
Ci sto facendo l'abitudine.


Lei è ovviamente ancora sempre nei miei pensieri.
Però c'è una cosa che non mi fa star bene.
Siamo stati insieme quasi un quarto di secolo, cerco di ricordare i momenti felici (e ce ne sono stati tantissimi, la maggioranza) ma non ci riesco.
Oh, caspita (cazzo ndt)  ho sempre avuto un'ottima memoria ed allora perchè continuo a rivedere in loop solo gli ultimi 11 mesi, gli ultimi 4 giorni, le ultime ore, l'ultimo istante?
Non è mica giusto, non se lo merita, non me lo merito.
Spero solo sia questione di tempo, voglio tornare a ricordare quando desiderava i miei baci per passione e non quegli ultimi per alleviare il dolore.
Voglio rivederla sdraiata in un letto in modo assai poco casto e non mentre assiste rassegnata all'Estrema Unzione portatale da mio fratello.
Quindi farò uno sforzo.

Raccontarci di nuovo episodi legati a determinate date era una nostra consuetudine, aggiungere particolari, ometterne altri, differenziare i punti di vista...
L'occasione è ghiotta, siamo in zona 28/1 ed allora parlerò del 27.
Un'altra giornata che ricordavamo con tenerezza.
Il tentativo di restare soli, lontano dal turbine della cerimonia delle successive 24 ore.
A scriverlo non sembra niente di speciale e per qualche particolare dovrei chiedere a lei... ops.
Ci trovammo in mattinata, salimmo con 2 auto per lasciarne lì una. Andammo a far spesa nel supermercatino del paese per avere qualcosa in frigo il 29, ricordo anche l'acquisto di prodotti per la pulizia della casa.
70000 £ il totale.
Pranzammo da sua sorella aldilà dell'Adda.
Non esistevano i cellulari e quindi scomparimmo da tutto il parentado che ci cercava per un motivo o per l'altro.
Probabilmente passammo lì anche un pezzo di pomeriggio tra un whisky ed un caffè però ci toccò comunque fare un'apparizione a casa mia prima e da lei poi.
Non ricordo dove cenammo però ci lasciammo verso le 21.30'.
Ci saremmo ritrovati il giorno dopo alle 11 per non lasciarci mai più.
Fu una splendida giornata.
Io e lei.



Comunque si svilupperà la mia vita non ti dimenticherò mai, mia sposa, madre dei nostri figli.
Ciò che mi hai dato non andrà perduto, saprò farne buon uso.
Ti amerò ancora, nel modo giusto.

Il nostro ultimo 28/1 passò così.


domenica 15 gennaio 2012

L'altra donna.

Chiacchierata live nel pomeriggio con un'amica.
Caffè e passeggiata sul canale.
Niente di galante, non sarà la sua mano che stringerò in futuro.
Già, perchè lei ha una situazione a suo modo stabile.
E' un'altra donna.


Sei l'altra donna,
la libertà,
quella che sa e non può dir niente,
quella che all'alba rimane sola,
e che non può mai lasciare impronte,
con me non puoi cercare casa,
o uscire insieme a far la spesa,
sei l'altra donna... 



Tutta una quota di particolari la tengo per me, ovviamente.
Poi altrettanto ovviamente non giudico.
Penso solo una cosa: amore mio, questo io e te ce lo siamo risparmiato dal primo all'ultimo giorno e ne sono fiero. 
Ti ho amata fino a che è stato possibile.
So farlo solo così.




Questa foto ed un'altra mi hanno seguito in auto dal 1988. Solo stasera le ho salvate nel pc.
Impossibile non innamorarsi di lei.



sabato 14 gennaio 2012

Ancora del campo 4D.



Piccolo post dal telefono scritto in cucina. In edizione ridotta come
quando scioperano i telegiornali. Poi magari aggiornerò i colori ma
tanto si sa con chi parlo.
Amore mio, ancora adesso i momenti più tranquilli della mia vita sono
quelli che passo con te. Ancora oggi solo tu riesci a darmi pace.
Anche al campo4D e pur se non mi rispondi né lo farai mai più. Poi,
magari, domani sarà diverso. Chissà. Per ora mi manchi. Ti ho amata
più della mia stessa vita ma adesso il futuro non è scritto. Per cui
non sapendo dove andare guardo da dove vengo. Intanto grazie di
esserci stata, amore mio.
--
Inviato dal mio dispositivo mobile

*Stefano.*

venerdì 13 gennaio 2012

Universi paralleli II.

Poco fa in supermercato con Kowalski ed un suo amico, fin qui tutto regolare, loro tra MediaWorld e GameStop, io a riempire la dispensa.
Però con me c'erano anche la Cuoca ed un sedicente"amico" della stessa.
Quello che ho velatamente minacciato di seppellire in un campo di amici di modo che nessuno lo trovi mai più.
-così, tanto per mettere le cose in chiaro-
Il fatto è che ad un certo punto il carrello è finito a lui, ha portato su le borse della spesa ed ora si ferma a cena.
In questo momento sta disquisendo di Playstation col piccolo.
Sta veramente succedendo?
Sta succedendo a me?


Amore mio, dimmi qualcosa!


Intanto la Bimba ha preparato  la cena senza protestare, gnocchi alla romana gratinati con speck & formaggio.
Mi ha promesso che dopo mi farà anche l'affogato al caffè.
Mah.

Un grande Robert De Niro.