Il posto più buio è sotto il lampione.

Diario di una guerra perduta.

Questo blog non essendo aggiornato periodicamente, non può considerarsi prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/08/2001. Immagini, testi, audio, video inseriti sono reperiti in rete e pubblicati senza alcun fine di lucro. Chi ritenesse violati i propri diritti può contattarmi per l'immediata rimozione.
Ovviamente non mi assumo nessuna responsabilità in merito ai commenti che restano sul groppone di chi li scrive.
Tuttavia intendo esercitare il diritto di rimuoverli senza spiegazione qualora vi fossero violazioni di legge o più semplicemente risultassero offensivi nei confronti miei, dei miei amici, parenti, conoscenti o lettori occasionali.
The lightsaber is on.

venerdì 14 febbraio 2014

Valentin... che?

A noi non interessava tanto San Valentino.
Preferivamo le nostre date, il 9 luglio e soprattutto il 28 gennaio.
Però stasera in mezzo a tutto questo miele, tanto bene non sto.



Il 14 febbraio è stato una ricorrenza sentita solo solo nel 1986 e 1987 perchè contemporaneamente era il compleanno di C.
Tanti auguri quindi a quella dolce signora che considero ancora importante per me pur a distanza di decenni.





Qui, da qualche parte nel mio cuore
C'è ancora una parte di me
Che si preoccupa

Ed io, io prenderò ancora la cosa migliore che hai
Anche se sono sicuro che non è
La cosa migliore per me.


...

sabato 8 febbraio 2014

Quasi zero.

Quando abbiamo qualche problema noi ci diamo un taglio netto e ripartiamo da quasi zero.
Ogni crisi potenzialmente letale diventa un'opportunità.




Il cucciolo Kowalski a giorni cambierà scuola e città andando a vivere col Primo Ufficiale nella metropoli.
Faccio fatica a non viverlo come un mio fallimento ma soprattutto dopo che l'altra sera mi sono svegliato contro una betulla devo approfittare dell'occasione per rendere più autonomo anche il piccolo.
Diventerà grande più in fretta di quanto sperassi/sperassimo e se ci fosse stata ancora sua madre probabilmente le cose sarebbero andate diversamente.
Tuttavia coi se e coi ma non si va lontano.
Il mio, anzi nostro, bisiaco imparerà a muoversi in una grande città, lasciandosi alle spalle quei coetanei che già adesso si misurano solo sulla grandezza dei campi e sulla potenza dei trattori.
Non può essere tutto qui.



Non lo sto mandando via ma ha bisogno di una scossa e la nostra famiglia ha sempre prediletto l'alto voltaggio.

Sarò orgoglioso di lui (e se potessi vederlo lo saresti anche tu).

Anche se piango al pensiero di preparargli la borsa.

Ci manchi.

Mi manchi.


sabato 1 febbraio 2014

Tra le pagine di un libro già letto.

Amore mio, è da tanto che non ti scrivo qui.
Non perchè mi sia convinto che sia inutile, questo lo sapevo già.
E' che te ne stai andando ma io non volevo che succedesse così.
Nessuna ha ancora raccolto il tuo testimone ed ormai sono sempre più portato ad escludere che ciò possa accadere.
Semplicemente mi sforzo di ricordare i nostri momenti felici ma la nebbia si infittisce.
Sulle retine ho ancora stampato solo il tuo volto sofferente.
Per rivedere il tuo sorriso devo ricorrere alle foto.
Senza di te tutto si sta sgretolando.
Una piccola Jugoslavia anche se non mi piace attribuirti il ruolo di Tito né a me quello di Milosevic.
Manca qualcosa.
Manca qualcuno.
Manchi tu.
Soprattutto in questi giorni in cui sto male, una tua carezza sarebbe stata miracolosa.

Eppure devo lasciarti andare comunque sia.
Quando scrivo o parlo di te lo faccio ancora con la voce spezzata e/o le lacrime agli occhi.
Non va bene.
Queste righe non cambieranno una virgola in ciò chè è stato,è e sarà.
Solo che è un casino dover prendere atto che ci sarai sempre meno anche se non ti dimenticherò mai.
A volte cerco di immaginare come racconterò di te in futuro, magari a quei nipoti che (spero) avranno i tuoi occhi.
Quei nipoti che potrebbero chiamare Nonna qualcun'altra. 
Ovviamente non ci riesco.


Ora la nostra terra mi richiama.
Sembra strano ma è tra le pagine di un libro già letto che sento di trovare comprensione.
Potrei sbagliarmi od anche no.
Ci sono stati un brivido, delle parole dette e scritte.
Non giocherò neanche per un attimo a pensare cosa ne avresti detto tu.
Ormai anche tante delle regole che con te erano ferree sono saltate.

Porterò sempre il tuo anello, almeno finchè non dovesse presentarsene uno di uguale potenza.
Renderò sempre omaggio ed onore al tuo ultimo giaciglio al campo 4D, finchè avrò forza per farlo.
Ma spero che cambi qualcosa, in meglio.

foto Paolo Attivissimo


E' la notte oscura della mia anima
E la tentazione se ne sta impossessando
Ma attraverso il dolore e la sofferenza
Attraverso il dolore al cuore e il tremore

Mi sento amato
Mi sento amato

Appena cala l'oscurità
Nella mia testa sento sussurrare
Domandare e chiamare
Ma non vengo catturato

Mi sento amato
Mi sento amato

Dalle profondità della mia vuotezza
Proviene un sentimento di beatitudine interiore
Mi sento voluto, mi sento desiderato
Riesco a sentire la mia anima in fiamme

Mi sento amato
Mi sento amato



...





venerdì 31 gennaio 2014

Jack is back.

Si, Jack Bauer è tornato.
Kiefer Sutherland ed un po' di attori rimasti vivi dalle serie precedenti più molti nuovi sono impegnati a Londra nel Day8 di "24", in uscita a maggio.



Anch'io, ammaccato come l'eroe di cui sopra senza esserne neanche l'ombra, riappaio qui.

Il mio 28 gennaio è passato in un modo che ricorderò anche se non come lo volevo.
Già malaticcio e febbricitante da un paio di gg. decido comunque di andare a lavorare.
Circa 45' dopo la mezzanotte mi risveglio da un colpo di sonno contro una betulla.
Solo danni materiali ed una ferita nell'orgoglio.
Ora sono certo che alla mia età e nelle mie condizioni con la febbre a 39 non si guida.
Qualche centinaio di € da rifondere all'azienda.
Sveiabaùchi.

C'è sicuramente una lezione da apprendere in questo: era una betulla in un parcheggio, poteva essere un platano in statale ed a quest'ora i ragazzi starebbero vivendo di nuovo l'incubo di essere orfani, stavolta definitivamente.

Se proprio per la mia vita futura non ho ancora ripreso grande interesse, il lavoro per loro non è ancora terminato e questo rientra in quella parte di contratto con lei che non si è esaurita il 10 ottobre.

Ora sono a casa a cercare di farmi passare quella che era/è una vera bronchite.
L'antibiotico mi informa in grassetto che non devo condurre veicoli o macchinari in sua presenza ed io obbedisco.



Secondo i miei programmi, entro febbraio dovrei essere di nuovo in Lombardia per un paio di visite tristi ed una piacevole.

Wait & see, niente è facile come sembra.

...


sabato 25 gennaio 2014

Longo est lo cammino.

Giornate strane.
Il 28/1/2014 sarebbero state le nostre nozze d'argento.
Però Lei non c'è più.
Io invece ci sono e mi trovo a dover equilibrare situazioni che comunque la riguardano però guardando ad un futuro in cui Lei non c'è e non ci sarà.

Mai più.



Non sono il Lidèr Maximo, il Grande Timoniere che volevo sembrare.
Ritengo però che l'abilità di un buon Comandante sia nello scegliersi i propri collaboratori.
Io non scelgo, in realtà.
Quasi mai la vita ha richiesto la mia opinione e quando l'ha fatto l'ha ignorata.
Tuttavia ora più che mai ci sono persone che decido di ascoltare.
Le scelgo io e comunque la firma in calce al documento sarà la mia.
Il comando è questo: onore ed onere. 

Io non lo volevo questo incarico.
Mi piaceva essere "primus inter pares".
Ma era Lei a dettare la rotta.

Ahimè è andata diversamente, niente cambierà ciò che è accduto.

dagherrotipo di Feudalesimo e Libertà.




Inutile guardare indietro, si rischia di andare a sbattere.
Gioco su 2 tavoli, una buona rotta per me e per il team.

Si incrociano, mica facile. 


Wait & see. 

...



mercoledì 22 gennaio 2014

Bukowski.

"Non dobbiamo nemmeno chiedere la felicità, solo un po' di dolore in meno."

[C. Bukowski]





Che poi a me Bukowski mica piaceva poi tanto.
Forse ero troppo giovane quando l'ho letto e neanche tutto.
Probabilmente bisogna aver vissuto, anche non necessariamente ai suoi livelli, per apprezzarlo.



Tanta carne sugli spiedi e poco tempo per arrostirla:

A) Di sicuro c'è che ciò che sembrava bianco ora mi appare nero mentre ciò che era nero resta tale.

B) I Jedi non sono quei santi che sembravano, resto contento quindi della mia scelta verso il Lato Oscuro.
Mio malgrado.

C) Ieri sarebbe stato il compleanno dell'adorata mamma di Wiz.
Le piacevano i Pet Shop Boys ed in particolare quest'album.
Non potrò mai ringraziare abbastanza lei ed il suo Sposo per avermi prestato la loro 4^ figlia.

D) Martedì 28 sarebbero state le nostre nozze d'argento.
Tuttavia ritengo sia ora che (quello che avrebbe dovuto essere per sempre) il mio unico amore raggiunga il posto giusto nel mio cuore, ormai.
Magari anche facendo decadere quello che era il suo numero di telefono. 
Proverò a raggruppare idee e pensieri nei prossimi giorni.
Giorni che immaginavo diversi ma tant'è...

E) Non voglio rileggere un libro passato ma riguardarne alcune pagine sotto una luce diversa  mi piacerebbe.

Wait & see.


...


venerdì 10 gennaio 2014

Ahi, ahi, ahi, se faccio un figlio...

"Te lo ricorderai sempre, questo dolore. Ne sentirai l’eco, come lo scricchiolio delle foglie sotto i piedi. E ricorderai con precisione l’odore, il sapore della saliva amara nella bocca che sa di fiele e quella sensazione in bilico tra la speranza e la fine.
E ti appunterai sulla giacca del cuore quella sensazione, come una spilla, come un cameo. Così vicina al cuore da sentirne l’ago. Ricorderai per filo e per segno la nostalgia e la dolcezza di quello che avrebbe potuto essere, fino a quando il silenzio diventerà una nuova corazza e la spilla non pungerà più.
E quando non pungerà più sarai più forte.
Il cielo di nuovo infinito, il freddo meno freddo.
Avrai molto in meno, ma qualcosa in più.
Perché le cose belle accadono anche quando pensi che non succeda più.E sognarla è una cosa bella.
Perché cambiano più in fretta di quello che pensi. Cambiano anche se tu non sei pronto a cambiare con loro.
E i nipoti arriveranno e avranno magari gli occhi della nonna.
E ti ritrovi a gioire per una carezza inaspettata, ti ritrovi a guardare negli occhi un tizio in un tram, o a emozionarti per il volo di un uccello. Che a te gli uccelli non ti sono mai piaciuti.
E quel volo ti ricorda il salto nel vuoto che avresti voluto fare ma che ti è mancato il coraggio di fare. E ti ritrovi a pensare che il vento che ti sposta i capelli ancora ti piace e racconti a quel vento che forse sei pronto a sentire di nuovo, senza difese e a sognarla senza dolore.
Che forse ce l'ha fatta questa vita a rubarti l’anima. Che forse è stata così brava da trovare l'unico, varco ed è riuscita in qualche modo a entrarti di nuovo dentro. Ha scavalcato le ferite, passato le delusioni ed è arrivata di nuovo a te". E le sensazioni saranno dolci.
Che l'inizio di questo anno sia un piccolo passo in più verso la serenità."

Raffaella 

Questo augurio me lo scriveva la dolce Raffaella l' 8 gennaio dell'anno scorso.
Non si è realizzato nulla ma me lo tengo stretto, tornerà utile.
Spero.



Nel frattempo oggi è il 10 ma non solo il solito 10.
E' il 10 gennaio ed un sorriso questa volta scappa.

Kowalski qualche anno fa.





Ti amerò sempre.