Il posto più buio è sotto il lampione.

Diario di una guerra perduta.

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The lightsaber is on.

lunedì 29 aprile 2013

Un mondo intorno.

Amore mio, non è solo ciò che accade in casa nostra quello di cui vorrei parlare con te.

Se per caso un giorno o l'altro
Ti trovassi solo sai
Senza una compagna che ti aiuta nei tuoi guai
E se poi il cielo blu
Si chiude all'improvviso su di te
E ti senti come un ladro che
Ha paura anche di sé
Guardati allo specchio
E guarda un poco un poco intorno a te
C'è tutto un mondo intorno che
Gira ogni giorno e che
Fermare non potrai


Ma tu non ci sei più.
Mi arrangerò.

Se nel buio che ti avvolge
Una fiamma scorgerai
Corri corri senza indugi
Forse è il sole che tu vuoi
Ma se come un fiume in piena poi
Il tempo ormai usato se ne va
Ed un naufrago ti senti tu
Da solo scruta il blu

foto Wiz.


Avevo tante cose da dirti, le avrei avute se tu avessi potuto ascoltarmi.
Invece le tengo per me. 
Così è. 

 
Mi manchi.

E non è questo che avrei voluto scrivere ma non ho più tempo.

C'è tutto un mondo intorno ed io lo odio.


mercoledì 24 aprile 2013

Re de che?



C'è una piccola macchia nera sul sole di oggi
È la stessa vecchia cosa di ieri
C'è un cappello nero impigliato in cima a un albero
C'è uno straccio sull'asta della bandiera e il vento non si ferma
Sono stato già qui in piedi nella pioggia che scende
Con il mondo che gira in cerchi che mi corrono per la testa
Immagino di aver sempre pensato che tu potessi mettere fine a questo regno
Ma è il mio destino essere il re del dolore
C'è una piccola macchia nera sul sole di oggi
È la stessa vecchia cosa di ieri
C'è un cappello nero impigliato in cima a un albero
C'è uno straccio sull'asta della bandiera e il vento non si ferma
Sono stato già qui in piedi nella pioggia che scende
Con il mondo che gira in cerchi che mi corrono per la testa
Immagino di aver sempre pensato che tu potessi mettere fine a questo regno
Ma è il mio destino essere il re del dolore
C'è un fossile intrappolato nell'alta parete di una scogliera
Quella lassù è la mia anima
C'è un salmone morto congelato in una cascata
Quella lassù è la mia anima
C'è una balena arenata sulla spiaggia dal riflusso della grande marea
Quella lassù è la mia anima
C'è una farfalla intrappolata nella tela di un ragno
Quella lassù è la mia anima
Sono stato già qui in piedi nella pioggia che scende
Con il mondo che gira in cerchi che mi corrono per la testa
Immagino di aver sempre pensato che tu potessi mettere fine a questo regno
Ma è il mio destino essere il re del dolore
C'è un re sul trono con gli occhi strappati
C'è un uomo cieco che cerca un ombra di dubbio
C'è un uomo ricco che dorme su un letto d'oro
C'è uno scheletro che soffoca per una crosta di pane
C'è una volpe rossa straziata nella muta di un cacciatore
Quella lassù è la mia anima
C'è un gabbiano dalle ali nere con la schiena rotta
Quella lassù è la mia anima
C'è una piccola macchia nera sul sole di oggi
È la stessa vecchia cosa di ieri
C'è un cappello nero impigliato in cima a un albero
C'è uno straccio sull'asta della bandiera e il vento non si ferma
Sono stato già qui in piedi nella pioggia che scende
Con il mondo che gira in cerchi che mi corrono per la testa
Immagino di aver sempre pensato che tu potessi mettere fine a questo regno
Ma è il mio destino essere il re del dolore
Sarò sempre il re del dolore .


(Grazie a Daniela per questa traduzione) (fonte, onore al merito.)

www.analisidifesa.it

Che voglia di dare e ricevere un abbraccio, un bacio.
Dire e sentirsi dire che andrà tutto bene.

Già.

Chissà.


...



martedì 23 aprile 2013

Non 54 (forever is our today).

23 aprile 1959.

23 aprile 2013.

Come Connor MacLeod accendeva una candela per la sua Heather nel giorno del suo compleanno, così farò io.

Non appena smetterà di piovere.

Io, per fortuna, non sono immortale.




Buon compleanno mio unico amore.

Non ti dimenticherò mai.








Forever is our today. 


sabato 20 aprile 2013

Pugile suonato.

Mi avevano promesso che avrebbe piovuto ieri ed invece niente, poi oggi ed ancora niente.
Cosicchè andrò io ad innaffiare quei semi domani.
Spesso mi chiedo se abbia senso il valore che attribuisco a quel rettangolo di terra.
In fondo lei non c'è più.
Più.
Persa.
Andata.
Game over.

Me la devo smazzare io in questo mondo che non mi piace e cui io non piaccio.

Che differenza può fare ormai?




Come un pugile suonato guardo i trofei passati, qualche vittoria, tante sconfitte ma una carriera viva.
Ora di vivo c'è ben poco.
Il mio cuore batte per inerzia.



Però quel tuo giardino non lo abbandonerò mai.
Sarà anche inutile ma è molto di ciò che mi resta.
Anche se domani pioverà.

Mi manchi.

Non sai quanto.

Spero che esista un paradiso e tu ci sia amore mio.
Perchè qui è l'inferno.


mercoledì 17 aprile 2013

Desert Rose vs. campo 4D.





Uff... ho sbagliato abbigliamento, un'ora e mezza a strappare trifoglio sotto il sole con la maglia da inverno pesante non è stata una grande idea.
La pensavo più facile, mi ero portato il rastrello pensando di cavarmela con un paio di colpi.

Sticazzì (francesismo, ndt).

Tutto a mano, le radici affondavano di parecchi cm.
Comunque rarefatto il trifoglio nel nucleo centrale, interrate le rose, l'erica ed altra roba verde che non ricordo cosa fosse.
Posizionato un altro saccone di terriccio concimato e seminato 7 o 8 bustine di fiori vari.
Lasciamo fare a madre natura.
(Se ci fossero stati dei testimoni, forse avrebbero potuto sentir pronunciare parole come queste: "se non cresce almeno la metà di tutto questo, amore mio, la prossima volta ti faccio un giro col napalm" però testimoni non c'erano quindi smentisco di aver anche solo potuto pensare qualcosa del genere, nda).

Vada come vada ora aspetto i fiori.
Di posizionare marmo (quand'anche potessi permettermelo) non se ne parla.

Prato, fiori, qualche sasso, vita.
Questo era lei e questo deve restare.




Che poi noi una Rosa del Deserto ce l'abbiamo.
Ha l'età di Kowalski, ce la regalarono Voulaz & Людмила nel 1998.
Non figura nello stato di famiglia ma c'è ancora.
Era sempre un sorriso quando la guardavamo.
Oggi magari assieme al sorriso spunta una lacrima ma lei, la Rosa, se ne fotte.

Ti amerò sempre.
Mi manchi. 


lunedì 15 aprile 2013

Apnea.

2 settimane fa ancora neve & ghiaccio, ora una primavera che sembra sarà breve ed io che non riesco ancora a seminare i tuoi fiori.



Qualcuna, sempre lei, che mi chiede "ma cosa vorresti cambiasse?".

Ciccia, se non l'hai capito in questi mesi non starò a rispiegartelo.



Scrivevo a Gioia che navigo a vista, mi accontento di evitare gli scogli, che forse un porto lo troverò.

Forse.

Se no pazienza.

Accipicchia (cazzo, ndt) amore mio, tu sei cibo per i Bantha ed io non so che fare.
Cioè magari lo saprei ma mancano le condizioni.

Ti amerò sempre e chissenefrega del resto.

Uffa.

Peccato non sia sufficiente.

Mi manchi. 


venerdì 12 aprile 2013

Delta Machine.

Rieccomi.
Un sarie di malanni fisici e di turni inumani (spesso sovrapposti) mi hanno tenuto un po' lontano, a malapena riuscivo a leggere, figuriamoci scrivere.

Comunque è già da giorni Aprile.

Mese di compleanni, già passato quello della piccola, attendo il non compleanno di Wiz, il 23.

Una certa regressione in atto da tempo sembra continuare, mi sento solo in mezzo alla gente, osservo tutto ma non tocco niente, mi sento strano e poco importante, quasi fossi trasparente.

Mi sembra che questi mesi non siano passati eppure ne avverto il peso.

Troppi giorni buttati, troppe notti di pensieri nati e morti lì.



Magari ci fosse un modo di calmare la mia anima.

Adesso.


Eh già.
I DM sono tornati.
Meno male.


Ero riuscito a farli piacere anche a te amore mio.

Mi manchi.