Il posto più buio è sotto il lampione.

Diario di una guerra perduta.

Questo blog non essendo aggiornato periodicamente, non può considerarsi prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/08/2001. Immagini, testi, audio, video inseriti sono reperiti in rete e pubblicati senza alcun fine di lucro. Chi ritenesse violati i propri diritti può contattarmi per l'immediata rimozione.
Ovviamente non mi assumo nessuna responsabilità in merito ai commenti che restano sul groppone di chi li scrive.
Tuttavia intendo esercitare il diritto di rimuoverli senza spiegazione qualora vi fossero violazioni di legge o più semplicemente risultassero offensivi nei confronti miei, dei miei amici, parenti, conoscenti o lettori occasionali.
The lightsaber is on.

sabato 20 aprile 2013

Pugile suonato.

Mi avevano promesso che avrebbe piovuto ieri ed invece niente, poi oggi ed ancora niente.
Cosicchè andrò io ad innaffiare quei semi domani.
Spesso mi chiedo se abbia senso il valore che attribuisco a quel rettangolo di terra.
In fondo lei non c'è più.
Più.
Persa.
Andata.
Game over.

Me la devo smazzare io in questo mondo che non mi piace e cui io non piaccio.

Che differenza può fare ormai?




Come un pugile suonato guardo i trofei passati, qualche vittoria, tante sconfitte ma una carriera viva.
Ora di vivo c'è ben poco.
Il mio cuore batte per inerzia.



Però quel tuo giardino non lo abbandonerò mai.
Sarà anche inutile ma è molto di ciò che mi resta.
Anche se domani pioverà.

Mi manchi.

Non sai quanto.

Spero che esista un paradiso e tu ci sia amore mio.
Perchè qui è l'inferno.


mercoledì 17 aprile 2013

Desert Rose vs. campo 4D.





Uff... ho sbagliato abbigliamento, un'ora e mezza a strappare trifoglio sotto il sole con la maglia da inverno pesante non è stata una grande idea.
La pensavo più facile, mi ero portato il rastrello pensando di cavarmela con un paio di colpi.

Sticazzì (francesismo, ndt).

Tutto a mano, le radici affondavano di parecchi cm.
Comunque rarefatto il trifoglio nel nucleo centrale, interrate le rose, l'erica ed altra roba verde che non ricordo cosa fosse.
Posizionato un altro saccone di terriccio concimato e seminato 7 o 8 bustine di fiori vari.
Lasciamo fare a madre natura.
(Se ci fossero stati dei testimoni, forse avrebbero potuto sentir pronunciare parole come queste: "se non cresce almeno la metà di tutto questo, amore mio, la prossima volta ti faccio un giro col napalm" però testimoni non c'erano quindi smentisco di aver anche solo potuto pensare qualcosa del genere, nda).

Vada come vada ora aspetto i fiori.
Di posizionare marmo (quand'anche potessi permettermelo) non se ne parla.

Prato, fiori, qualche sasso, vita.
Questo era lei e questo deve restare.




Che poi noi una Rosa del Deserto ce l'abbiamo.
Ha l'età di Kowalski, ce la regalarono Voulaz & Людмила nel 1998.
Non figura nello stato di famiglia ma c'è ancora.
Era sempre un sorriso quando la guardavamo.
Oggi magari assieme al sorriso spunta una lacrima ma lei, la Rosa, se ne fotte.

Ti amerò sempre.
Mi manchi. 


lunedì 15 aprile 2013

Apnea.

2 settimane fa ancora neve & ghiaccio, ora una primavera che sembra sarà breve ed io che non riesco ancora a seminare i tuoi fiori.



Qualcuna, sempre lei, che mi chiede "ma cosa vorresti cambiasse?".

Ciccia, se non l'hai capito in questi mesi non starò a rispiegartelo.



Scrivevo a Gioia che navigo a vista, mi accontento di evitare gli scogli, che forse un porto lo troverò.

Forse.

Se no pazienza.

Accipicchia (cazzo, ndt) amore mio, tu sei cibo per i Bantha ed io non so che fare.
Cioè magari lo saprei ma mancano le condizioni.

Ti amerò sempre e chissenefrega del resto.

Uffa.

Peccato non sia sufficiente.

Mi manchi. 


venerdì 12 aprile 2013

Delta Machine.

Rieccomi.
Un sarie di malanni fisici e di turni inumani (spesso sovrapposti) mi hanno tenuto un po' lontano, a malapena riuscivo a leggere, figuriamoci scrivere.

Comunque è già da giorni Aprile.

Mese di compleanni, già passato quello della piccola, attendo il non compleanno di Wiz, il 23.

Una certa regressione in atto da tempo sembra continuare, mi sento solo in mezzo alla gente, osservo tutto ma non tocco niente, mi sento strano e poco importante, quasi fossi trasparente.

Mi sembra che questi mesi non siano passati eppure ne avverto il peso.

Troppi giorni buttati, troppe notti di pensieri nati e morti lì.



Magari ci fosse un modo di calmare la mia anima.

Adesso.


Eh già.
I DM sono tornati.
Meno male.


Ero riuscito a farli piacere anche a te amore mio.

Mi manchi. 



sabato 30 marzo 2013

Fulcrum.

- Quest'anno niente prosciuttino pasquale e niente pinze la mattina di Pasqua.
E' un segno dei tempi.
Non saremo neanche tutti e 4 i superstiti a pranzo.
La Bimba mi ha chiesto se poteva andare a casa dei genitori del... fidanzato, si può dire "fidanzato"?
Solo il fatto che mi abbia chiesto il permesso mi ha spinto a dirle di si.
Non ci vorrà meno bene per questo. -

Questo lo scrivevo ieri, ho interrotto per fare 2 chiacchiere con una webfriend, un dialogo è sempre meglio di un monologo.
Per essere sicuri adesso tengo chiuso FB, magari finisco.


MIG 29 "Fulcrum"


Ho dormito un po' e poi sono andato a far la spesa.
Al mio ritorno c'era un'atmosfera un po' elettrica, principalmente tra la Bimba e Kowalski ma anche l'arrivo del Primo Ufficiale ha aggiunto qualcosa.
Poi ci siamo seduti a tavola, finalmente tutti e 4.
Noi, i superstiti.
Naturale parlare di lei.

Pochi minuti e gli animi si sono rasserenati.

Bene.




(Anche questo è un brano di cui voglio riappropriarmi ndr.)

Amore mio, non ci sei e non ci sarai mai più però basta il tuo pensiero a creare uno squarcio nelle nuvole.
Tu eri il fulcro attorno cui noi ruotavamo e sembri esserlo ancora.

Mi manchi.

Ti amerò sempre.




lunedì 25 marzo 2013

Sciabolata artica.

Amore mio, siamo in piena sciabolata artica, dovrebbe essere l'ultima.
Presto avrai i tuoi fiori.
Vivi.



Parlo di andarmene tra qualche anno, quando i ragazzi saranno autonomi.
Ma tu sei qui.
Vedrò, inutile fare programmi a lunga scadenza.



Poi anche loro potrebbero aver bisogno di me, internet ed il telefono mica risolvono tutto.

Ti amerò sempre.
Anche se dovrò smazzarmela da solo e questo non era nei patti.

Mi manchi. 


giovedì 21 marzo 2013

Primavera.





Stavo progettando il solito post un po' lamentoso quando una telefonata ha aperto uno squarcio nelle nuvole.
Un po' di chiacchiere, argomenti leggeri e/o impegnativi, sempre col sorriso.
Si tratta di una persona conosciuta sul web, quindi lontana svariati km, per cui il gusto è stato quello della conversazione fine a se stessa.
Piacevole.
Molto.
Circa mezz'ora abbondante per raccontarsi pezzi di vite a volte coincidenti, altri gestiti in maniera differente.
Comunque sempre a cercare di tenere fuori la testa da questo mare di concime organico che troppo spesso cerca di affogarci.



Ah, oggi sembra essere il primo giorno di primavera.
Speriamo, devo seminare fiori.


Ti amerò sempre.
Mi manchi.