Il posto più buio è sotto il lampione.

Diario di una guerra perduta.

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The lightsaber is on.

giovedì 22 novembre 2012

Tempi non sospetti.

"...omo mio, le quarantenni le xé fulminade."

Traduzione: "amico mio, le donne intorno alla quarantina d'anni d'età possono assumere dei comportamenti spesso difficili da comprendere."

Il verdetto dei 2 amici del "fiaschetta team" è stato univoco ed espresso in tempi separati, pure non sospetti.






Uhm.




Mah.

...


venerdì 16 novembre 2012

Un conto.




Un conto è volere vedere le stelle, un conto è farsi guidare.
Un conto è saperle là in alto e lasciarle un pò fare.
Un conto è la rabbia che provi a 20 anni,
un conto è la rabbia a 40.
Un conto che intanto non sembra cambiare mai niente.

Sai che ora e allora e ancora così
a rubare l'amore che si fa rubare.

Un conto è la mappa di tutti i locali, un conto è dovere star fuori.
Un conto è sentire che riesci a lasciarti dormire. 

Un conto è svegliarti e sentirti già stanco,
un conto è trovarla di fianco.
Un conto è sentire che il fuoco non è ancora spento.

Tanto ora e allora e ancora così
a rubare l'amore che si fa rubare.
Ora e allora e quando sarà
su una fune sottile
con il proprio stile.

Un conto è la vita che imposta il suo gioco,
un conto è averlo capito.
Un conto è ripeterti spesso che sei fortunato.

Tanto ora e allora e ancora così
a rubare l'amore che si fa rubare.
Ora e allora e quando sarà
su una fune sottile
con il proprio stile.




Direi che il "wait & see" mi sta un po' rompendo.

http://starwalls.blogspot.it/


E' ora di tornare al campo 4D.
Là non troverò risposte e forse non mi farà neanche stare tanto bene però non voglio perdere anche quello.
Non posso.

In fondo è vero, anche il dolore è una forma di compagnia.

Migliore della rabbia.


lunedì 12 novembre 2012

Ho visto.




Ho visto belle donne
spesso da lontano
ognuno ha il proprio modo
di tirarsele vicino

 ma ho visto da vicino
chi c'era da vedere
e ho visto che l'amore
cambia il modo di guardare

ho visto film di guerra

e quelli dell'orrore
e si vedeva bene che non erano invenzione
ho visto mari calmi
e mari tempestosi
e ho visto in sala parto
la potenza delle cose

è tutto scritto

ed è qui dentro
e viene tutto via con me

tu che cosa vedi

tu che cosa vedi
c'è ancora un orizzonte lì con te?

di tutta la vita passata questo è il momento

di tutta la vita davanti questo è il momento
vivere è un atto di fede
mica un complimento
questo è il mio atto di fede
questo è il tuo momento

Ho visto tanti giuda

tutti in buona fede
e ho visto cani e porci fatturare a chi gli crede
ho visto la bellezza
che ti spacca il cuore
e occhi come il mare nel momento del piacere

è tutto scritto

ed è qui dentro
e viene tutto via con me

tu che cosa vedi

tu che cosa vedi
c'è ancora un orizzonte lì con te

di tutta la vita passata questo è il momento

di tutta la vita davanti questo è il momento
vivere è un atto di fede
mica un complimento
questo è il mio atto di fede
questo è il tuo momento

E come la vedi la vedi

ma è tutto come la vedi
c'è chi vuol solo passare ad un altro rimpianto

ho visto tanti pezzi per un mosaico solo

e certi giorni ho visto che c'è niente da capire
ho visto solo per come io sapevo
che c'era luce anche nelle notti più cattive

è tutto scritto

ed è qui dentro
e viene tutto via con me

tu che cosa vedi

tu che cosa vedi
c'è ancora un orizzonte lì con te

vivere è un atto di fede

mica un complimento
questo è il mio atto di fede
questo è il tuo momento
e come la vedi la vedi
ma è tutto in come la vedi
c'è chi vuol solo passare ad un altro rimpianto

vivere è un atto di fede

nello sbattimento
questo è il mio atto di fede
questo è un giuramento


Altri testi su: http://www.angolotesti.it/L/testi_canzoni_ligabue_1027/testo_canzone_atto_di_fede_1052932.html

Sembra che ci sia sempre qualcuno che ha parole migliori delle mie.
 Nel caso del Liga non mi offenderò.


foto Wiz.



venerdì 9 novembre 2012

Autunno imminente.

Ho perso le parole 
eppure ce le avevo qua un attimo fa, 
dovevo dire cose 
cose che sai, 
che ti dovevo 
che ti dovrei. 


Da ieri sera il mio solito umor nero è tornato ad avvolgermi come un mantello.
Dicevo: "strano, era un po' che non succedeva..."
Stamattina mentre aspettavo che i ragazzi uscissero ho controllato la data.
Ok, domani è un altro 10.
Il tredicesimo.
Quasi una fase lunare.
Passerà, non voglio avere una mestruazione mentale per tutti i mesi a venire, tanti o pochi che siano.

Credi 
credici un po' 
metti insieme un cuore e prova a sentire e dopo 
credi 
credici un po' di più di più davvero. 


Ho superato il confine, ho passato Capo Horn, è il dodicisettembre.

Amore mio, ti prego, vai nel posto dove mi fai sorridere.

Ho perso le parole 
oppure sono loro che perdono me, 
io so che dovrei dire 
cose che sai, 
che ti dovevo, che ti dovrei. 
Ma ho perso le parole 
vorrei che mi bastasse solo quello che ho, 
mi posso far capire 
anche da te, 
se ascolti bene 
se ascolti un po'. 




Wizzi

Credi 
credici un po' 
metti insieme un cuore e prova a sentire e dopo 
credi 
credici un po' di più di più davvero. 


Per quel che riguarda me, io provo a crederci.
Quasi un atto di fede.
Comunque siccome non sopporto più di sentir frignare JarJarBinks, appena le condizioni lo consentiranno arriverà una gatta.
Sarà una trovatella come uno dei tanti mici cui lei recuperò una casa.
Si chiamerà Wiz.
Questo è certo.

Tutto il resto, ma proprio tutto, no.


Un amore che comincia d'estate si è perso la primavera ma non lo si vedrà mai pensare all'autunno imminente.

Altri testi su: http://www.angolotesti.it/L/testi_canzoni_ligabue_1027/testo_canzone_ho_perso_le_parole_32093.html

Una gatta sul sofà, ci vorrebbe proprio. 

Wait & see.


domenica 4 novembre 2012

Come sempre.

Tanti pensieri, troppi.
Un lavoro spesso d'attesa come il mio ha i suoi pregi ma anche i suoi nei.

Jar Jar Binks


Flashback, ricordi.
Futuro, interrogativi.
Presente, figli troppo soli costretti a crescere in fretta.



Io.
Io che nel ruolo di marito innamorato e fedele mi trovavo a perfezione.
Ora innamorato e fedele vorrei esserlo di nuovo.
Io che ho bisogno di una persona cui pensare come l'aria che respiro e mi piacerebbe ricoprire di nuovo un ruolo uguale in un cuore altrui.
Io che un'ideuzza l'avrei ma non voglio neanche pensare programmi a lunga scadenza.
Però li penso a breve/media, anche se terminano tutti con un punto di domanda.

Wait & see.

Come sempre.


martedì 30 ottobre 2012

Solo posti in piedi. (always on my mind).

Passaggio al campo 4D prima.
Accipicchia (cazzo, ndt) sembra di essere allo stadio.
E' vero, oggi è il 30 ottobre, dopodomani quindi è il 1° novembre.
Fiori di ogni taglia e colore, voci, parcheggio all'arma bianca.
Ok, sono venuto fin qua, non me ne andrò.
In quest'anno quasi potevano spedirmi la posta qui.
Tante volte mi sono trovato ad essere l'unico in quel luogo della memoria.
Magari esageravo ma troppo intensa è stata l'unione con lei che anche l'addio necessitava per forza di tempi lunghi.




Amore mio, sai che odio la confusione.
Sono scappato svelto.
Ti ho acceso 2 ceri nuovi e riacceso quello che era pieno d'acqua.
Hai fiori nuovi, veri e finti, non miei.
Parlavo stamattina col nostro primogenito e ci siamo trovati d'accordo sul fatto che il nostro matrimonio, finché è durato, è stato un buon matrimonio.
Ogni volta che uno dei 3 me lo dice, per me è una medaglia. 
Ti lascerò andare ma non ti dimenticherò.



Oppure vedila così: proverò a vivere ancora conservando ciò che di buono abbiamo imparato. 


giovedì 25 ottobre 2012

Come un gatto sul sofà.




Sotto alcuni aspetti niente di speciale, sotto altri si.
Una persona che si riaffaccia nella tua vita.
Fili che si erano allentati per motivazioni che col senno di poi sono risultate giuste ma che ora sono materia per gli storici.
Una splendida serata, ottima cucina, vino da intenditori, conversazione piacevolissima.
Accipicchia, da quanto tempo non mi sentivo così.
Sono anche riuscito a raccontare di lei senza piangere (è stato difficile ma ce l'ho fatta!).
Possesso di parola 60% lei, 40% io, sostanzialmente equilibrato.
Sempre a mio agio.
Verso l'ora dei fantasmi gli occhi hanno suggerito il letto.
Si trattava di sonno, ognuno il proprio.




E tornare a casa con un sorriso un po' ebete sul muso, Sting come soundtrack, rispettando i 50 km/h per non arrivare troppo presto.
Perchè quella magìa non finisse subito.


Come ho già scritto, ho licenziato i muratori, niente castelli in aria stavolta.
Solo una presa d'atto: sono stato bene come non mi capitava da circa un anno a questa parte.
Senza sentirmi in colpa, padrone (sia pur per forza) del mio tempo.

Wait & see.

Amore mio, se sarà uno scherzo del destino è ben congegnato.