Il posto più buio è sotto il lampione.

Diario di una guerra perduta.

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The lightsaber is on.

lunedì 19 dicembre 2011

Vodafone & Baghdad.

Post veloce, mi è passato il sonno, la pagherò stanotte.
Dovevo andare a dormire un'oretta fa, poi un'occhiata qui, a Twitter, al Giornale, al Foglio, a Sottolarocca etc. ma stavo per andarci.
Poi mi ha chiamato Vodafone nel tentativo di risolvere l'ennesimo casino creato da loro sull'ADSL.
Alla fine me la caverò (si fa per dire) con una raccomandata all'incolpevole OKcom ottenendo un'altro sconto.
Al prossimo disguido che mi combinano succederà che mi pagheranno loro.






Accipicchia, il cambio provider l'avevo deciso proprio in quei primi giorni d'ottobre.
Fu lei a consigliarmi di farlo anche per cambiare l'intestazione, già sapeva.


Ogni volta che parlo di te
tu fai parte o non parte di me
ogni volta che piango per te
faccio parte o non parte di noi.
Ma mille nuovi amori cercherò
per non amarti più
ma mai nessuna al mondo sarai tu. 



Amore mio, ho la testa che sembra Baghdad dopo il passaggio degli americani... 
Quanto mi manchi.
In fondo sei stata metà della mia vita.
La metà più bella.
La metà più importante.
Poi vedremo.
Vedi, parlo ancora al plurale.
Io e te.


voglio te voglio te, voglio te
perchè tu, tu fai parte di me
voglio te, voglio te, voglio te
fino all'ultimo sguardo
all'ultimo istante, all'ultimo giorno che avrò.




sabato 17 dicembre 2011

Solo tu riesci a darmi pace. (campo 4D II)

Inizialmente non mi piaceva venire lì da te, al campo 4D.
Invece ero lì l'altro ieri e stamattina.
Ovviamente per dispetto ti ho acceso un cero. 
Rosso giovedì e bianco grande oggi.
Sto progettando di far divenire il tuo ultimo rettangolo un giardino.
Con calma, combattendo la pigrizia ci riuscirò.
Pensavo a mattoni di tufo per il contorno, niente marmo.
Quella Croce di legno col tuo Nome e il mio Cognome insieme per sempre.
Terriccio all'interno e poi seminare di tutto, fiori, tanti fiori.
La rucola, gli uccellini faranno a gara per venire da te.
Già qualche ciuffo d'erba fa capolino dal fango attuale ma tu il fango non te lo meriti.
Il tempo passa svelto lì con te, prima o poi mi porterò uno sgabello per restare lì di più.
Evidentemente sotto qualsiasi forma solo tu riesci a darmi pace.


La nostra vita di superstiti continua in qualche maniera.
Mi dispiace, li ho fatti piangere dicendo che con te presente le cose sarebbero andate in modo diverso ma  invece alla luce dei fatti dobbiamo fare squadra e di necessità virtù.


Non hai osato dire una singola parola
non ho osato chiederti qualcosa in più
ho mantenuto le mie domande segrete nel profondo di me
ma avrei voluto farti sapere di tempo fa, quando avrei detto 
aspetta, e per favore resta


Oh amore mio, sono al comando ma meritavi di esserci tu.

Passo giorni interi senza profferire una parola degna di essere detta.
Quando eravamo a casa entrambi non passavano 10' senza un "ciao amore, come va?" o un "ti amo".
Anche adesso scrivo a Google pur di fare finta di parlare con te.
Qualche volta addirittura delìro di un nuovo amore.
Forse arriverà, forse no.
Se arriverà si prenderà tutto ciò di me che non ho potuto darti per mancanza di tempo.
Lo so, rideresti di questo.
Io con un'altra? Ma dai....
Ci ho provato a tenerti con me, probabilmente avrei dovuto far di più e meglio...


per favore aspetta e resta
volevi che andasse in questo modo?
aspetta, per favore resta
spero che troverai la tua strada
per favore aspetta, e resta
spero che ci saranno giorni migliori 


Non ci saranno giorni migliori di quelli passati con te, potranno essere diversi e belli a modo loro.
Se (ripeto, se) ci sarà un'altra dovrà accettare questo per prima cosa.
Tanto per ora ho da pensare a quegli altri prima che a me.
Te lo devo, sono tutto ciò che di te mi rimane.

Mi manchi da morire.
Ma morire (adesso) è una delle tante cose che non posso fare.
Aspettami, faccio più in fretta che posso.

Ti amerò sempre e comunque.


mercoledì 14 dicembre 2011

Work in progress.

La mia splendida Wiz aveva tessuto una ragnatela di rapporti umani veramente bella.
Alcuni fili di queste li ho ereditati.

Questo è l'incipit del mio post di stamattina.
Avevo scritto anche altro ma una rilettura più approfondita ha fatto sì che schiacciassi il tasto DELETE.
Niente di che, magari ci tornerò su, scrivevo di un bel rapporto con un'amica di Wiz.
Non l'unica, stamattina volevo parlare di lei, poi ho cambiato idea.
(comunque specifico che la signora in questione è sposatissima, mi onoro di definire suo marito come mio amico e con questo taglio fuori ogni eventuale volo pindarico conseguente, ndr)

Ora vorrei invece scrivere di un episodio solo apparentemente marginale.

Ho finalmente fatto incorniciare la sua foto.
Non una qualsiasi, proprio quella che abbiamo utilizzato il 13 ottobre.
Mi sono servito del negozio di amici e con loro abbiamo studiato una piccola composizione.
La cornice è sottile, color ciliegio, un passepartout (si chiama così) la separa dall'immagine.
Questo passepartout è color crema, magari stava meglio azzurro/blu, però è bello anche così.
Nella parte inferiore c'è il suo nome ed a fianco l'anello che le donai il 28 gennaio 1989.
Problemi di incomunicabilità tra il mio telefono ed il pc mi impediscono di mostrare il risutato finale.
Wiz a Gorizia nel 1988
L'immagine comunque è questa, repetita juvant.

Io ovviamente l'ho vista stamattina quando sono andata a ritirarla, il pacchetto però l'ho aperto con Kowalski e la Cuoca. Al Primo Ufficiale ho spedito un mms.
Appendere quel quadretto all'ingresso è stato come il varo di una nave.
Ora lei sorride a chi viene e chi va.


Siamo qui
tante vittorie, giorni bellissimi
sconfitte stupide, giorni difficili
tristezze ed euforia, gioie e dolori
Ma sento sempre che tu ci sei
che anche quand'è dura non te ne vai
che anche coi denti combatterai
sempre accanto a me non mi abbandonerai
Sei fantastica, forte come il rock'n roll
una scarica, uno shock elettrico
sei la fonte di energia più potente che ci sia
bomba atomica dritta nello stomaco
Storia a lieto fine, ai confini della realtà
favola, bacchetta magica
ragione passione, giovinezza e maturità
armonia tra corpo e anima
Siamo qui
tante vittorie, giorni bellissimi
sconfitte stupide, giorni difficili
tristezze ed euforia, gioie e dolori
Ma sento sempre che tu ci sei
che anche quand'è dura non te ne vai
che anche coi denti combatterai
sempre accanto a me non mi abbandonerai 



Non trasformerò casa nostra in un mausoleo ma coi ragazzi abbiamo deciso che la mamma ci deve sorridere da molte stanze.
Le cornici ci sono già, alcune anche grandi.
Work in progress.

Forse sei in un posto migliore ma dal nostro cuore non te ne andrai mai.
Amore mio.
Ci manchi.
Mi manchi.
Mio splendido amore. 





lunedì 12 dicembre 2011

Strappare settimane al calendario.



Si sente spesso dire che le feste sono un brutto periodo per chi è solo.
Ora io non sono completamente solo ma una certa mancanza la soffro.

Natale: la maggior parte li abbiamo trascorsi nella casa originale di Wiz, alla mia era dedicato S. Stefano, of course.
C'erano sempre quasi tutti: mamma ovviamente, sorelle, cognati, nipoti. Una ventina o più di persone.
Unica regola, solo i coniugi effettivi potevano partecipare al pranzo, eventuali fidanzati erano ammessi solo al pomeriggio. Regola che è valsa per me nel 1987 e 1988, poi i tempi si sono evoluti e qualche compagno/a more uxorio è stato/a ammessa al rito.
Uno sproposito di volte mi sono trovato a disagio, resto sempre orso nel DNA, però lei ci sguazzava, era felice e tanto bastava.
L'anno scorso, in quello che temevo sarebbe stato l'ultimo Natale insieme ero nel parcheggio di un supermercato , il giorno precedente Wiz si era appena riempita di cisplatino e gemcitabina. Non è natalizio ma aspetto vendetta per quel turno 6-18 a 50 km da casa. Ho pazienza. Tanta.
Notte di Capodanno: tante volte a casa, qualche volta lavorando. Le volte in cui lei era sola coi pargoli ha sempre trovato il modo di farli divertire con giochi, stuzzichini e micropetardi.
In almeno un paio d'occasioni ci ha fatto compagnia il nostro amico Niq.
Il 2010/11 l'abbiamo trascorso con la splendida famiglia del Paguro.
Ricordo che a mezzanotte le ho detto: "non lasciarmi".
Risposta: "ci proverò."
So che lo ha fatto.


Dove vai angelo mio
se tu parti parto anch’io
stai amore stai con me
vedi quanto mare c’è

Ed era facile a quei tempi
strappare settimane al calendario
come se fossero comete
la carta che finisce un solitario
nella vacanza di un cortile
fantasticare sulle bandierine
tirare un osso di ciliegia
addosso ad ogni giorno senza fine

Dove vai angelo mio
se tu parti parto anch’io
stai amore stai con me
vedi quanto mare c’è


Quest'anno... boh.
Vedremo i miei turni.
Vorrei che i ragazzi non fossero soli ma se saranno insieme almeno loro 3 potrebbe uscirne qualcosa di buono (a Natale ndr).
Io dovrei essere in ferie dal 31. Dovremmo ritrovarci io e Kowalski a meno che non salti fuori un'opportunità per lui. Poi partire per la metropoli.
Non me la sento certo di festeggiare alcunchè, né di rovinare la festa a chicchessia con un muso lungo km.
Tuttavia la vita continua, vedremo come andrà nel 2012, Maya permettendo.







Mi manchi amore mio, questo te lo devo scrivere ogni volta.


sabato 10 dicembre 2011

Un altro dieci.



Già 2 mesi.
Solo 2 mesi.
Non ci sei più.
Sei così presente.
Ti amo ancora, questo un contrario non ce l'ha.


Questo amore
grande, grande, grande
questo cielo
si rischiara in un istante
non andare via,
lasciati cadere
stella, stella mia
resta sempre nel mio cuore.
 

Mi manchi amore mio.
Tutto è così difficile senza di te ma non ti deluderò.

giovedì 8 dicembre 2011

Barcollo ma non mollo.

Piccolo consiglio di famiglia ieri.
Un paio di telefonate col Primo Ufficiale, di persona con la Cuoca e Kowalski.
Per stabilire cosa?
Che la tragedia che ci ha colpito è stata una botta indescrivibile, niente sarà più come prima
Ma anche che siamo ancora in piedi.
Barcollo ma non mollo era il motto di Wiz, ora è il nostro.
Che il team, noi, i superstiti, è unito, forte e coeso.
Abbiamo alleati, cobelligeranti e fiancheggiatori ma il nostro centro siamo noi e basta.
La casa è in ordine, i conti anche, la scuola non riporta insufficienze ed il 7 è a portata.
Ops, sarà da sostituire nei prossimi giorni il rubinetto del lavandino in cucina però già oggi il nostro amico Niq passerà per un sopralluogo.






Certo la tristezza non è passata, io piango ancora spesso ed immagino che lo facciano anche loro.
Però non ci piangiamo addosso, asciughiamo le lacrime e continuiamo a vivere.
E' una vita diversa ma è quella che abbiamo ora e devo dire che rispetto a qualche giorno fa giudico le cose in maniera più positiva.
I 2 minori hanno superato il secondo esame andando a comprare insieme dei pantaloni per Kowalski senza litigare e portando a casa un buon risultato in rapporto qualità/prezzo.
La prossima prova sarà l'albero di Natale.
Non si farà il mega-presepe come era solita Wiz ma un posto dove lasciare i pacchetti ci vuole.
Dovrebbero cominciare oggi pm.


È una canzone un pò diversa
da quella che tu ti aspettavi ma
si sa che ogni lasciata è persa
se non la scrivo lei non tornerà.
Continuerà a volare in giro
finchè non troverà uno come me
ma meno timido e insicuro
che sappia raccontare e scrivere
le emozioni ed i momenti
le gioie immense ed i tormenti
che sennò non si ricordano (fuggono)
e perciò per te la scriverò (subito)
In modo che non vada persa la nostra poesia,
la nostra immensa e assoluta energia,
e la silenziosa complicità
in mezzo alle urla del mondo...

Terraferma tra le onde dell'oceano
soluzione e cura di ogni male
Terraferma che i marinai inseguono
e che le stelle mi han fatto trovare
quando ero perso in alto mare.

Una piccola annotazione riguarda questo blog.
Qui narro l'amore di e per mia moglie nel senso più alto del termine.
Talmente alto che non tutti ci arrivano.
Ho cominciato in tempi non sospetti e non ho intenzione di smettere.
Ora che lei non c'è più sono io il depositario principale della sua memoria.
Tutti gli altri vengono dopo.
Alcuni molto dopo.
Ne ho parlato coi ragazzi e sono con me.
Anche se siamo sul Lato Grigio dove luci ed ombre si mischiano, queste ultime rimarranno ben nascoste perchè sono solo mie.
Erano nostre, dal 10 ottobre sono e saranno un peso che solo io ho il dovere di portare.
Per fortuna erano poche.
Il 28 gennaio del 1989 lei ha formato un nuovo nucleo con me per amarci, onorarci finchè morte non ci separasse.
E' accaduto ma l'amore non è finito ed anche di quello io, solo io, guido la classifica.
Gli altri seguono o corrono in categorie diverse.


Ti amerò sempre Wiz e non smetterò di urlarlo al mondo.
I nostri figli lo sanno, questo mi basta.


foto dal web, testi e musiche di Max Pezzali, trascrizione di angolotesti.it

martedì 6 dicembre 2011

Mi serve una mano per arrivare lontano.

Quante volte io gioco a fare creder
D'essere quello che non sono
Un vero duro un altro uomo
Quante volte io dico che comunque vada
Si decido io tanto questa è la mia strada...

Come va?
Non lo so.
Direi male ma è scontato.
La vita nella la nuova formazione senza l'ammiraglia necessita ancora di parecchio rodaggio.
Dovrò ricordarmi che non sono l'unico triste, nervoso, stanco e che si sente solo.
Spero che prima o poi lo imparino anche gli altri.
Una bella telefonata ieri con una webfriend.
Tra le varie cose nuove e belle che scopro di lei ad ogni conversazione c'è che studia psicologia.
Chissà se mi usa come cavia.
Se si accetto, è veramente una bella persona.
Anche per lei pochi mari tranquilli finora.
Dev'essere proprio nelle trincee della vita a Stalingrado (o simili) che si formano le amicizie.
Chi ha avuto tutto e facilmente ha poco da dare e ricevere, anche se di persone così non credo di conoscerne tante.

 
E io ho bisogno di voi
Come l'acqua del mare
Ma io ho bisogno di voi
Come la terra del sole
Ho bisogno di voi
Perché mi serve una mano
Per arrivare lontano
E ho bisogno di voi
Per confidarvi un segreto
Perché io senza di voi
No non sono completo
E ho bisogno di voi
Quando mi serve un aiuto
Quando mi sento perduto...




L'altra sera mentre ero annichilito dagli antidolorifici ho chiuso gli occhi ed ho sentito come una carezza proprio sulla parte di faccia dolorante.
Si, sembrava veramente una carezza.
Li ho riaperti ed era solo il clima che mi sbuffava contro aria calda.
Uffa.


Dove sei amore mio?
Ieri c'era la sagra di S. Nicolò.
Ricordo come ti impegnavi a mettere insieme i centesimi pur di far trovare un regalo per tutti o la festa quando invece con qualche euro in più potevamo permetterci qualche sciocchezza o la classica padella.
Quella bandiera della Ferrari che ci ha accompagnato durante tutta l'era d'oro di Schumi.
E' stato il primo S. Nicolò senza di te, poi ci sarà il primo Natale, il primo San Silvestro ed il primo Capodanno.
Ovviamente cercherò di non farli passare in un'atmosfera di lutto per i ragazzi ma non chiedermi di festeggiare.
Sicuramente invece inventerò qualcosa per il 28/1, compatibilmente coi turni magari andremo Ai Trosi e farò apparecchiare anche per te.
In tanti mi vogliono bene ma quel vuoto che hai lasciato difficilmente si riempirà.
Anche i gatti continuano a cercarti.


Ci sono tante cose che avrei raccontato solo a te.
Ora mi restano dentro e pesano.
Ho promesso che non ti seguirò, devo finire immeritatamente il tuo lavoro e le promesse che ti ho fatto le ho sempre mantenute.
Però tu aspettami, questi anni sono volati, speriamo che facciano altrettanto i prossimi.
Mi manchi.

Un sentito ringraziamento a tutti coloro che passano di qua.
Ho veramente bisogno di voi.