Il posto più buio è sotto il lampione.

Diario di una guerra perduta.

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The lightsaber is on.

giovedì 24 novembre 2011

Ritorno dove?

Rieccomi qua.
Fuga a Milano per questioni burocratiche di cui si occupa il lato Wiz (grazie) e tornato.
Tornato in questa casa che ha assunto connotati diversi da quando lei non c'è più.
Già, perchè se prima era il centro del mondo ora è un hub, ci incrociamo, ci smistiamo e ci scambiamo informazioni ma sempre per ripartire.


Amore mio, è un bene questo?
Non so ma per ora va così.

Notizie pessime sul fronte della salute di entrambe le mamme, per la mia è uscita la parola "Alzheimer" ed ho detto tutto, per l'altra... beh, regge la morte di una figlia perchè ne ha ancora altri 6 cui pensare.
Per loro non stilerò un bollettino medico, lo terrò per me ma è un'altra lightsaber che mi attraversa.

Queste 8 ore di autostrada mi avrebbero consentito di riempire una decina di post ed invece adesso che ho davanti la tastiera non riesco a focalizzare niente.
So solo che prima facevo tutto per lei ed invece ora faccio mille cose differenti perchè lei non c'è più.


Spesso le nostre giornate si complicano
mentre le perplessita' rimangono qui
E ci si sposta lontano
in un orizzonte piu' strano
E i conti gia' fatti non tornano mai
No il tempo non torna piu'
e ieri non eri tu
oggi chi sei?
Cos'e' che cambia la vita in noi?
E quello che adesso hai
domani non lo vorrai
Spesso le nostre coscienze ci mormorano
frasi che poi nascondiamo dentro di noi
e ci sentiamo colpiti
per come veniamo cambiati
parole nascoste non escono mai
No il tempo non torna piu'
e forse rimani tu con quello che hai
cos'e' che grida nascosto in noi?
stanotte non dormirai
ma non capirai
No il tempo non torna piu'
e ieri non eri tu
oggi chi sei?
Vedi il tempo non torna piu'
No il tempo non torna piu'
vedi il tempo non torna piu'
No il tempo non torna piu'


Li sto lasciando semiliberi amore mio.
Kowalski si palleggia tra Lorella, Carmela ed Antonella.
La Bimba si organizza tra Lorella, casa ed i suoi impegni fuori.
Il Primo Ufficiale vola da solo ormai.
Cerco di stargli più dietro che posso ma io non sono te.
Però mi affido a chi ti voleva bene.
Quello che ti amava più di tutti (io, ndr) non ce la fà da solo.

Mi manchi.





martedì 22 novembre 2011

Campo 4 D o sopravvivere.

Poi l'ho fatto stamattina.
Sono passato da te al campo 4 D e ho acceso quel cero per farti dispetto come avevo promesso sabato.
Ci sono sempre fiori nuovi e non sono miei.
Io ti ho Amato e Ti Amo con le maiuscole ma tanti ti vogliono ancora bene.
Ho fatto tante cose stamattina pur dopo il turno di notte.
Quando c'eri le facevi tu.
Ti ho parlato e ho pianto tanto.
La vedova di 2 o 3 tombe più in là si sarà incuriosita.
Ti ho parlato ma forse dovevo farlo prima.
Mi hai lasciato un sacco di domande senza risposta, sai?
Anche adesso parlo con Google anzichè con te.
Però amore mio, mi manchi tanto. Niente riesce a convincermi che tu non sia solo là sotto e che invece mi ascolti.
Tuttavia io ti parlo.




Mille notti senza te solo, un sogno e niente più
Mille giorni inutili come il vuoto dentro me 
Più di mille poesie che ho scritto già per te
Svaniranno con me.
Mille storie che non ho avuto perchè tu
Sei un' ombra accanto a me e da qui non te ne vai 
Sono mille ferite quei ricordi dentro me
Fanno male lo sai?
E non è più amore qui senza di te
Ora ha un altro nome, sopravvivere
E tirare avanti detestandosi
E scontare i giorni senza un alibi per noi.

Mille volti intorno a me dentro cui cercare te
Mille volte come se... ti vedessi ridere
Più di mille poesie che ho scritto già per te
Non le guardo perchè...
Sai non c' è più amore qui senza di te
Ora ha un altro nome, sopravvivere
E tirare avanti detestandomi
E scontare i giorni senza un alibi per noi.
Senza quell' amore qui vicino a me
Senza più il tuo nome da chiamare
Io non vado avanti, consumandomi
Sui miei fogli bianchi vuoti di poesie per te.

E non è più amore qui senza di te
Ora ha un altro nome, sopravvivere
E tirare avanti detestandomi
E scontare i giorni senza un alibi per noi.
Senza quell' amore qui vicino a me
Senza più il tuo nome da chiamare
Io non vado avanti, consumandomi
Sui mie fogli stanchi pieni di poesie
Per te.



Domani sarò a Milano per sistemare 4 carte rispetto a ciò che materialmente ci hai lasciato e secondo la legge preservare i diritti dei nostri 2 figli minorenni.
Come se noi 4 superstiti non preferissimo rinunciare a tutto pur di riaverti con noi. 
I soliti noiosissimi 400 km più o meno con l'aggravante che tu non sarai a casa ad aspettarmi.
Kowalski passerà la notte da Antonella e la Cuoca da Teresa.
Io dormirò nel mio vecchio letto molto più solo di quanto mi sia capitato in questi anni.
Ci saranno da vedere la tua mamma ed i miei.
Sarà meglio che beva molta acqua per reintegrare le lacrime.


Ma quanto ti amo ancora?

Grazie Stadio e Youtube.

domenica 20 novembre 2011

Trasformazioni, orizzonte ed infinito.


L'amore se è vero non finisce, al massimo si trasforma.
Sono reduce da una telefonata di circa mezz'ora con C.
Mi è stata molto vicina in questi mesi, sia pure per telefono o mail.
Ho trovato molto bello con lei che è stata il mio precedente amore parlare di quello successivo.
Sentivo che un filo non si era interrotto.
Il nostro amore non si era spezzato, si era trasformato.
Parlare con lei di quanto Wiz amasse i fiori ma che non possedeva il pollice verde e che invece suo marito gestisce un orticello familiare aveva un buon sapore.
Abbiamo parlato di figli, uno dei suoi compirà vent'anni il mese prossimo, dei miei (e di Wiz, mai dimenticarlo), del tempo, del tempo che passa e di varie & eventuali.
Tutto aveva un gusto dolce.
Quell'amore che porta ad ognuno desiderare la felicità dell'altro si era realizzato.
Lei ha capito la mia felicità di questi anni, il dolore di questi mesi e quelli che verranno ed io ho potuto apprezzare la serenità della sua vita attuale.
C'è stato spazio anche per una confidenza, le ho detto che ho ricominciato a guardare le altre.
Non lo facevo da prima di lei.





Rubo questa foto dal suo profilo FB



Alcune persone a me vicine hanno storto il naso alla notizia che comunicavo ancora con lei (naturalmente non i 3 pargoli).
La mia risposta è: io taglio i ponti con le persone che non sopporto, non con quelle che ho amato.
Non si tratta di riportare indietro le lancette ma il passato, soprattutto se è bello, non va dimenticato.
Io di quei 21 mesi ho archiviato le difficoltà di 2 persone che imparavano ad amare ed incorniciato i momenti che ci hanno consentito poi di farlo per sempre.

L'amore non va mai sprecato.


Amore mio, che tu ci creda o meno, anche lei ti ha voluto bene perchè mi hai fatto felice.


sabato 19 novembre 2011

Heaven vs. Hell

 Ivano Mora «Questa è la mia idea dell'inferno: uno se ne sta seduto là, completamente abbandonato da Dio, e sente che non può più amare, mai più e che mai più incontrerà un'altra persona, per tutta l'eternità». Così scriveva al teologo Karl Rahner la romanziera tedesca Luise Rinser

E' l'annotazione di mio fratello sul suo profilo FB stamattina.
Vero.
Mi sento così.
Però non va bene.
Per cui appena finito di editare questo post andrò in cimitero e le sistemerò i fiori, magari per dispetto le accenderò un cero (non le piacevano mentre a me si) e dopo le lacrime di prammatica le sorriderò.
Si.
tornerò là e ti porterò un po' di terra.


Quindi stai ancora cambiando idea?
e pensi che il sole questa volta non brillerà?
stai respirando solo metà dell’aria che c'è?
mi stai dando solo mezza possibilità?
non vuoi agitarti perché ami
piangi perché ti importa
provi qualcosa perché sei vivo
dormi perché sei stanco
ti agiti perché ami
piangi perché t’importa
provi qualcosa perché sei vivo
Crea il paradiso
Il Paradiso al posto dell'Inferno
Crea il paradiso
Il Paradiso al posto dell'Inferno
ti sei chiuso in te stesso contando i giorni?
oh quanto ancora ci vorrà
per avere la tua libertà?
la tua libertà
tu ti agiti perché ami
piangi perché ti importa
provi qualcosa perché sei vivo
dormi perché sei stanco
Ti agiti perché ami
sanguini perché sei stato ferito
muori perché hai vissuto

stai ancora girando intorno alle stesse cose?
stai ancora facendo così?
stai ancora facendo le stesse preghiere?
stai ancora aspettando che arrivi quel giorno?
stai ancora scalando la stessa montagna?
non stai andando più in alto di dove sei
correndo dietro a te stesso
e non riesci a lasciarti andare…
nascondendoti in quel posto
in cui non vuoi essere
respingi la felicità
ma lei ritorna a te
per darti tutto quello che hai dato
per amarti come ami tu, come uno specchio
guarda in alto e afferra quel boomerang
non può cadere da nessun’altra parte
se non nella tua stessa mano

stai ancora aspettando?
stai ancora pregando?
stai ancora perdendo?
voglio volare perché... sogno.

 video YT e traduzione di angolotesti.it, grazie.

Ti amerò sempre.
Cercherò di essere felice e di farli felici per te.
Amore mio. 
  

mercoledì 16 novembre 2011

Qualche giorno più di mille.

Tu riempi ancora la mia vita.

Quanti giorni ci sono tra il 9 luglio 1987 ed il 10 ottobre 2011?
Se avessi voglia di cercare in rete probabilmente troverei la cifra esatta (di farlo manualmente non se ne parla) ma quel numero apparentemente grande sarebbe sempre troppo piccolo.


Questa notte ti ho sognata. 
Che dispiacere però non ricordarmi il sogno. 
Solo lì ti posso ancora incontrare, nei sogni.

Così scriveva Francesca su Twitter poco prima di cena. Mi ha chiesto scusa perchè pensava di avermi ferito.
No, nessuna coltellata. Anzi l'ho salvato tra i preferiti.
In realtà sono contento di non ricordarli i sogni però era un tweet troppo bello.

Mi manchi amore mio.
Il futuro è incerto senza di te.

Già ma quale futuro non lo è?
Inutile girarci intorno, abbiamo presso una botta incalcolabile ma non siamo né i primi né gli unici.
Devo/dobbiamo terzializzare una cifra di cose, Woody ed Ivano mi aiutano nel settore burocratico ed amministrativo, il team di Lorella me li sfama e me li coccola, Carmela segue la scuola di Kowalski.
Però col Primo Ufficiale al telefono pensavamo a tutti i figli di divorziati che non hanno neanche avuto ciò che hanno avuto loro 3.
Pensavamo a litigi, botte, avvocati ed in un caso anche un uxoricidio.
Questo i 2 che sono con me e lui che è in trasferta non lo hanno visto.
Della mamma ricorderanno tanto amore e tante istruzioni che gli stanno tornando utili ora.
Della convivenza con papà ricorderanno amore, stima e rispetto.
Vero, sono psicologicamente molto provato, devo ancora imparare tante cose e vorrei che tutto fosse migliore ma ce la faremo.
Anche alla faccia di qualcuno che sospetto scommetta sul contrario.
Accetto ogni tipo di aiuto dal resto del branco ma che nessuno immagini neanche lontanamente di sostituirmi nella guida dei superstiti.





Con questa foto, Kowalski si è assicurato la pagina di Giugno sul calendario del CAI 2012. Anche se bisogna ammettere che gliel'ha ispirata sua sorella.

Come spesso accade non era questo il post che avevo in mente, ho invece raccolto qualche pensiero sparso qua e là.
Ora le mie vertebre cervicali si sono messe a protestare, mi mancava...
Il mio giorno di riposo volge al termine, domani dopo le incombenze di routine risponderò ai commenti ed alle mail in sospeso, poi modalità lavoro ON.

Si torna al principio, lei ha riempito la mia vita nella buona e cattiva sorte ed anche ora non se ne va.
Io non ho intenzione di scacciarla.

Ti amerò sempre.


quell'attimo di eterno che non c'è
mille giorni di te e di me...
ti presento
un vecchio amico mio
il ricordo di me
per sempre per tutto quanto il tempo
in questo addio
io mi innamorerò di te...

domenica 13 novembre 2011

Di mamme non ce n'è una sola.

La suocera.
Questo stereotipo svillaneggiato e sbeffeggiato nel comune sentire.
Io invece auguro alla mia ancora lunga vita nonostante la tragedia di quest'ultimo anno abbia inflitto un colpo duro alla sua cagionevole salute.
In questi mesi è stata la persona con cui ho parlato di meno nonostante fosse quella con cui volevo farlo di più.
Solo pochi giorni dopo il funerale riuscii a dirle "grazie di avermela regalata".
Poi più nulla.
Non ce la faccio.
E' come di cristallo ora.
Stamattina mi raccontavano che ha voluto comunque andare a messa nonostante una spiccata debolezza.
Non sopporterei di farle del male.
la foto originale è stata sostituita su richiesta di chi aveva titoli per farlo.

Vorrei scrivere ancora tante cose ma rischierebbe di sembrare un epitaffio prematuro.
Quello che so è che le voglio bene.
Tantissimo.
Forse è perchè condividiamo la testa della classifica (invero affollata) del dolore che restiamo in silenzio entrambi.
Col suo amato Rino plasmò Wiz come l'ho cononosciuta ed amata io.
Niente male direi.
Fino al 27 gennaio 1989 l'ho chiamata "signora", dal 28 è stata "mamma" e lo resterà per sempre.
Resisti mamma, nonna e bisnonna. Non lasciarci.
Verrà il momento ma non sono questi i giorni.



sabato 12 novembre 2011

Chiacchiere e distintivo. (perchè ogni giorno viene sera?)



Dio delle città
e dell'immensità,
se è vero che ci sei
e hai viaggiato più di noi,
vediamo se si può imparare questa vita,
e magari un po' cambiarla,
prima che ci cambi lei. 
[...] 
 Ma Dio delle città
e dell'immensità,
magari tu ci sei
e problemi non ne hai.
Ma quaggiù non siamo in cielo,
e se un uomo perde il filo,
è soltanto un uomo solo. 

Qui sta uscendo tutto fuori controllo.
Non riesco a starci dietro.
Vedo i ragazzi pochi minuti al giorno, se sono a casa io non ci sono loro e viceversa. Forse mi converrebbe ricominciare coi turni di notte.
Non mi ricordo mai una mazza, era lei la mia memoria.
Durante la settimana li nutre Lorella (se qualcuno riesce a convincerla a farmi contribuire ai costi gli do un bacio), stasera sono fuori entrambi con amici, rientreremo tutti e 3 grosso modo alla stessa ora (la Bimba forse più tardi, passa a prenderla Andrea. Chi cazzo è Andrea? Cerco con Google?).
Domani Kowalski ha la pulizia sentieri col CAI ma l'abbigliamento se lo dovrà trovare da solo oggi pm.
Insomma il mio primo mese da ragazzo-padre per me è un fallimento.
Questa casa è vuota.
Andiamo, torniamo, ci incrociamo.
A volte neanche quello, Lun e Mar p.v. ho dei turni assurdi...
Eppure, come sempre, non vedo soluzione.
Un lavoro, anche se di merda, è pur sempre un lavoro ed è inutile sottolineare quanto ciò sia importante.
Però è la nostra vita ad essere fuori controllo.
Non è così che dovrebbe essere e non è così che era.
Quella di adesso non mi piace.
Ora ho capito che sbagliavo a lasciarle tutto mentre andavo a procurarmi da vivere con "chiacchiere e distintivo".
Solo quello sono: chiacchiere e distintivo.
Però lei mi sembrava eterna, avevamo deciso di comune accordo di intestarle l'Honda perchè il mestiere più rischioso era il mio.
Invece io sono immeritatamente ancora qui e lei non c'è più.
Solo come un idiota che non sa da che parte girarsi.

Sei solo chiacchiere e distintivo!
Vabbè, ho riempito comunque il frigo (che peraltro dovrei sbrinare, ci proverò domani), ho lasciato qualche istruzione.
Mi fido abbastanza di loro ma è presto per navigare da soli.
Come fare per rendere il capitano più presente dopo la scomparsa dell'ammiraglia?
Penso che soluzioni a breve non ce ne siano.
Sapevo, sapevamo che sarebbe stato difficile, tuttavia la realtà è sempre peggiore dell'immaginazione.


Perchè ogni giorno viene sera, amore mio? 
Com'è difficile vivere senza di te.
Mi manchi.