Il posto più buio è sotto il lampione.

Diario di una guerra perduta.

Questo blog non essendo aggiornato periodicamente, non può considerarsi prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 07/08/2001. Immagini, testi, audio, video inseriti sono reperiti in rete e pubblicati senza alcun fine di lucro. Chi ritenesse violati i propri diritti può contattarmi per l'immediata rimozione.
Ovviamente non mi assumo nessuna responsabilità in merito ai commenti che restano sul groppone di chi li scrive.
Tuttavia intendo esercitare il diritto di rimuoverli senza spiegazione qualora vi fossero violazioni di legge o più semplicemente risultassero offensivi nei confronti miei, dei miei amici, parenti, conoscenti o lettori occasionali.
The lightsaber is on.

venerdì 28 ottobre 2011

Memory X, il sole mi parla di te.

Casa nostra è sempre stata un casino.
Confusione, caos, disordine poi gli ultimi mesi avevano portato la barca alla deriva.
Nei giorni in cui mi/ci sono stati accanto, mio fratello, una cognata ed una nipote ce l'hanno rimessa in rotta.
Ora è presentabile.
Trafficando con l'abbigliamento salta sempre fuori qualcosa di suo.
Stamattina ho rivisto la felpa nera con cappuccio che si era portata in Alto Adige.
Poi una camicia che le avevo regalato nei primi anni 90.






Ma il tocco migliore l'ho rivisto oggi pm nel mio portafoglio.
E' un pezzo di carta grande come un francobollo.
C'è scritto il numero di telefono di casa sua.
Un numero di Milano a 6 cifre, non ne esistono più, infatti è cambiato quando sono passati ad 8. Ovviamente senza prefisso.
Solo il numero di suo pugno, io ci aggiunsi vicino in seguito il PIN del nostro primo bancomat.
Me lo scrisse l'8 luglio 1987 nel pomeriggio.
E' stato sempre con me.



Parlami come il vento fra gli alberi
Parlami come il cielo con la sua terra
Non ho difese ma
Ho scelto di essere libera
Adesso è la verità
L'unica cosa che conta
Dimmi se farai qualcosa
Se mi stai sentendo
Avrai cura di tutto quello che ti ho dato
Dimmi
Siamo nella stessa lacrima, come un sole e una stella
Luce che cade dagli occhi, sui tramonti della mia terra
Su nuovi giorni
Ascoltami
Ora so piangere
So che ho bisogno di te
Non ho mai saputo fingere
Ti sento vicino
Il respiro non mente
In tanto dolore
Niente di sbagliato
Niente, niente...
Siamo nella stessa lacrima, come un sole e una stella
Luce che cade dagli occhi, sui tramonti della mia terra
Su nuovi giorni in una lacrima
Come un sole e una stella
Luce che cade dagli occhi sui tramonti della mia terra su nuovi giorni
Il sole mi parla di te... mi stai ascoltando?
Ora la luna mi parla di te... avrò cura di tutto quello che mi hai dato...
Anche se dentro una lacrima, come un sole e una stella
Luce che cade dagli occhi sui tramonti della mia terra
Su nuovi giorni in una lacrima come un sole e una stella
Siamo luce che cade dagli occhi sui tramonti della mia terra
Su nuovi giorni
Ascoltami


Si, avrò cura di tutto quello che mi hai dato.
Mi manchi.


22 commenti:

  1. Puoi vivere in assenza...un abbraccio di sostegno...nei piccoli dettagli...nelle tracce che ha lasciato di sè...la forza per i passi che dovrai compiere ogni giorno ...in assenza..
    dandelìon

    per Te..http://www.youtube.com/watch?v=MxznPanSH0g&ob=av2n

    RispondiElimina
  2. C'è...
    Ci sono, vicino più che mai.
    Vorrei poter entrare in quella lacrima, ma sarei un intruso.
    Però la posso raccogliere e tenerla nel palmo della mano.
    Il solito abbraccio, che non è mai cessato.

    RispondiElimina
  3. Casa tua è presentabile, mi fa piacere:)
    Un tocco specialissimo il foglietto con il numero scritto di suo pugno. Le lacrime s'asciugheranno.
    Stupenda canzone, nata da "Come speak to me".. molto bella :)

    RispondiElimina
  4. Non so se sopravviverei..hai molta forza.
    Deve essere un dolore senza fine perdere la persona amata.
    E'bello che tu la ricordi qui.
    un abbraccio forte.
    SdS

    RispondiElimina
  5. Non so se sopravviverei..hai molta forza.
    Deve essere un dolore senza fine perdere la persona amata.
    E'bello che tu la ricordi qui.
    un abbraccio forte.
    SdS

    RispondiElimina
  6. potresti provare a giocare quei numeri al lotto
    magari ti portano un podi fortuna
    buona giornata amico caro

    RispondiElimina
  7. Sono qui per il mio solito abbraccio senza un perchè preciso.

    RispondiElimina
  8. Ciao, ti ho conosciuto da Sara... quando dici passa da me in gennaio, ho capito che siamo vicini. Sono Ale e sono di Trieste...
    Un abbraccio.... Non ho parole, per la tua perdita.... A presto,
    Ale

    RispondiElimina
  9. Bellissimo post. Dov'è il meraviglioso posto montano ritratto nella foto? :)

    RispondiElimina
  10. concordo..post stupendo...che mi consola...perché è possibile. un amore del genere esiste.
    E...non avevo mai pensato a questa chiave di lettura per il testo di quella splendida canzone. anche io mi unisco agli abbracci.

    RispondiElimina
  11. grazie dandelìon, ho sempre un po' snobbato la Pausini considerandola buona per mia figlia. Questa canzone invece mi riflette completamente, più tardi andrò a cercare nella sua playlist, la troverò e la inserirò nella mia.

    Gattonero, non so quante lacrime ho versato ed ancora continuo. Prima o poi smetterò ma non adesso.

    ciao chaillrun, devo ammettere che ho riletto il testo con occhi diversi, prima non l'avevo capito. Ora si.
    Quel foglietto che era importante prima adesso lo è di più.

    Charlie... potrebbe essere una buona idea.

    Grazie Alice, io quell'abbraccio lo accetto/apprezzo come sempre.

    Benvenuta Ale, Sara è una persona splendida anche se credo mi sopravvaluti.
    Per il resto parole non ce n'è.

    Caro Anonimo delle 22.01, mi spiace chiamarti come un treno ma tant'è...
    Eravamo a Lappago, frazione di Selva dei Molini (BZ) in un sentiero poco sotto alla Knutter Alm, un posto di ristoro dalla cucina sopraffina, prezzi civili e circondato dalle montagne che lei amava. Pur indebolita dalla chemio quella giornata se l'è goduta. Era forte il mio amore. Più di quanto fosse lecito aspettarsi.

    RispondiElimina
  12. Ciao Sexibility, sei passata mentre rispondevo agli altri amici, ecco perchè non appari.
    Ti ringrazio di esserci.
    Mi piace pensare che amori come il nostro ne esistano, solo che non fanno notizia.
    Ecco vedi? Ne parlo ancora al presente. Accettare che lei non ci sia più è per ora superiore alle mie forze.
    Perdonami se,. quando passo da te, il più delle volte resto in silenzio. Credo tu possa capire che da troppi mesi ciò di cui parli sia per me paragonabile agli UFO.

    RispondiElimina
  13. Passo in ritardo e un po' sfasata. Ho avuto un periodo no e mi son chiusa a riccio a leccare le ferite interiormente, mentre nel pratico di ogni giorno sto tentando come posso di sostenere tre persone accanto a me che soffrono molto per motivi molto diversi. Internet fisicamente è passato in secondo piano anche se ho pensato parecchio sia a te che a Sara in questi giorni.
    Che bello il foglietto di cui parli. Sono le piccole cose di ogni giorno che dicono quanto si è legati con una persona: un numero di telefono conservato, un bigliettino, un oggetto che ha un signifiato particolare solo agli occhi di due persone. Ed è così che "poi" queste cosette così semplici diventano piccoli tesori, chiavi per dischiudere ricordi ed emozioni.
    Ci sono e non ci sono, ma con il pensiero mi trovi spesso fra queste pagine.
    Ti lascio il mio abbraccio.

    RispondiElimina
  14. Ciao la_sister, so che ci sei. Vivi la tua vita al meglio possibile, non parametrarla sulla mia.

    Chiara, se troverò tempo e modo di passare in Liguria sarai tappa obbligata. Spciuk!

    RispondiElimina
  15. Anche io conservo ancora il biglietto del primo film visto al cinema con OrSo! No credevo che esistessero ancora uomni così romantici, sei un animale raro Lord Insight!
    Amo "Luce"

    RispondiElimina
  16. Ciao Marina, Elisa è nostra concittadina, quando non è in giro per il mondo è facile incontrarla. Ora a me quella canzone è sempre piaciuta. Avevo in testa quel passaggio... "il sole mi parla di te, la luna mi parla di te" mentre in casa passando l'abbigliamento mi capitava sottomano qualcosa di Wiz. Decido di metterla come soundtrack per il post e vado su angolotesti.it a leggermela bene. Ho avuto una rivelazione. Ho capito cosa voleva dire l'artista, mica è sempre così facile, o quantomeno mi si adattava appieno. Tranne che in una frase: "in tanto dolore niente di sbagliato". Qualcosa di sbagliato secondo me c'era.
    Comunque è inutile rimuginarci sopra.
    Quanto al romanticismo di conservare ricordi... beh, mi battono in pochi.
    Tanti oggetti mi strappavano un sorriso, allargavano il cuore quando lei era con me, ora mi fanno piangere.
    Ho imparato a conviverci con quelle lacrime.
    Mi fanno male e mi fanno compagnia.
    Quanto mi manca.

    RispondiElimina
  17. Fin'ora non avevo mai capito fino in fondo il significato della canzone.

    RispondiElimina
  18. Scopro solo ora il commento di SdS che chissà perchè era finito in spam. Di sicuro ricambio l'abbraccio.
    Adesso la contatto e le chiedo scusa.

    RispondiElimina

Amici e lettori occasionali sono sempre i benvenuti.
Spammer e troll saranno terminati nel più breve tempo possibile.
I commenti ai post più vecchi di 30 gg. saranno moderati per permettermi di ricordare ciò che ho scritto.
Grazie.