Il posto più buio è sotto il lampione.

Diario di una guerra perduta.

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The lightsaber is on.

domenica 9 giugno 2013

Amico immaginario vs. mondo reale.



Dobbiamo entrare per poter uscire.

Le parole sono pietre.
Liberarsene ti farebbe sentire più leggero.
Potendolo fare.
Però non si riesce.
Prima o poi mi toccherà pagare qualcuno che mi ascolti.
Oppure comprare un orsacchiotto di peluche.
Magari un amico immaginario.



Situazione:
- scheda video del pc principale probabilmente fottuta, oppure è il monitor.
- Kowalski è andato al mare senza crema, ora è cotto quasi a puntino, qualcuno mi suggeriva di spalmargli dell'olio o dell'albume d'uovo. Così, per terminare la doratura.
- comprata una confezione chiusa da 6 birre, ce n'erano dentro 5.

ed infine

amore mio, pensi che finirò mai di scoprire cose che non mi avevi detto?
Se mi incazzo ti porto 2 secchi di ghiaia e ci rivediamo il 2 novembre.
Altro che rose.


6 commenti:

  1. Ma, ragazzo mio, non è umanamente possibile dire tutto! E poi chi ti dice che prima o poi, se ne avesse avuto il tempo, non lo avrebbe fatto?

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    1. No, non credo l'avrebbe fatto.
      Direi che era brava a tenersi dentro le cose e sicuramente lo faceva per un malinteso senso di protezione nei miei confronti.
      Malinteso appunto.
      Il risultato è che mi sento un deficiente perchè a posteriori alcuni fatti avrei potuto e dovuto vederli.
      Non tutti ma un po'.
      Adesso in quel muro c'è una crepa, non è di oggi ma si sta allargando.
      Mi rifiuto di pensare fin dove potrebbe arrivare.
      Spero che si fermi e probabilmente sarà così ma ormai non è più una certezza.
      Ce ne sono così poche di certezze a questo mondo che perderne una fa male.

      Sono stanco, Barbara.
      Tanto stanco.

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  2. Continui a colpevolizzarti, a immaginare cose che avresti potuto fare, dire...
    Perchè non ti dici che sei bravo, tanto bravo a tenere su tutto?

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    1. Ciao Gioia, è perchè proprio bravo non mi sento.
      Kowalski è andato al mare senza crema, sua madre (ne sono certo) se ne sarebbe ricordata.
      Il Primo Ufficiale non sta bene ed è lontano e da solo.
      Meno male che Chiara c'è.
      La Bimba si arrangia ma so che avrebbe bisogno di qualcosa che non posso.
      Tiro a campare, non posso esserne soddisfatto.

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  3. Avevo un amico; nel mio blog, sulla destra, c'è la sua foto, e cliccandola esce il pezzo che ho scritto quando se n'è andato. Si occupava di Israele, probabilmente non da dilettante come me. Dopo la sua morte sua moglie ha cominciato a scoprire delle cose che lui, per proteggerla, non le aveva mai detto. Io lo so quali erano queste cose (abbiamo condotto insieme molte attività), e so a che cosa l'avrebbe esposta mettendola al corrente. So che lei non se ne convincerà mai, ma lo ha fatto davvero per il suo bene, e aveva tutte le ragioni per farlo. Lei se ne sente frustrata, come se avesse voluto lasciarla da parte, escluderla, sottovalutare la sua forza, ma non è così.
    (La tua certezza qual era? Che lei volesse il tuo bene? Beh, lo ha fatto, anche se a te il modo in cui lo ha fatto sembra sbagliato. Lascia stare la ghiaia, e vedi di procurarti un po' di fertilizzante per le rose. Magari mettici anche una piantina di basilico, che ha un buon profumo e tiene lontane le zanzare)

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    1. Ciao Barbara, ho contravvenuto ad una regola: mai scrivere sull'onda dell'emozione e sono stanco.
      Alla giusta distanza tutto (ciò che ignoravo) si è ridimensionato.
      Bella idea quella del basilico, ci proverò.

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