Il posto più buio è sotto il lampione.

Diario di una guerra perduta.

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The lightsaber is on.

lunedì 21 marzo 2011

Odissea all'alba?





Non sono mica convinto che stiamo facendo la cosa giusta.
Cioè, Gheddafi era lì da 40 anni: ce ne accorgiamo adesso che era un dittatore? Perdipiù neanche dei peggiori, quantomeno ci dava il gas, il petrolio e teneva alla larga i clandestini ed Al Qaeda. Più che sufficiente a mio avviso.
Qual'è l'opinione di questi sedicenti "volenterosi" sul regime iraniano o saudita?
A mio avviso il Premier ha commesso uno dei pochi errori di politica estera. Non ne fa molti ma quando li fa sono grossi: uno è l'appoggio alla Turchia nell'UE, l'altro è questo.


La democrazia non si esporta. Non là perlomeno.
Credo che questo giochetto creerà più problemi di quelli che vuole risolvere.
Spero di sbagliarmi.
grazie a bastardidentro.it

4 commenti:

  1. Anche secondo me, purtroppo, sarà questa la vera fine del mondo????
    Un abbraccio

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  2. Ciao Stefano...
    Io penso che l'intervento sia da trovare ad un malessere che stava esplodendo all'interno del paese. I libici, come tutti i paesi in rivolta sono stanchi di dittatura, e Gheddafi non ci ha pensato due volte a far fuori chi non la pensa come lui. Io penso che se vivessi dove un uomo si permette di farmi fuori come beve acqua, vorrei che paesi vicini venissero a salvarmi.
    Forse io vivo nel mio mondo e non vedo cosa c'è sotto.. ma io ho solo pensato se fossi io al loro posto...

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  3. Ciao Insight,
    innanzitutto bentornato...non ti si leggeva da un pò, spero tutto bene...
    Sai, io non vedo altro che opportunismo.
    Da tutte le parti.
    E questo non può portare a nulla di buono, mai.
    Così come la violenza non sa (nè può) far altro che fomentare altra violenza.
    Ecco perchè mi "abbarbico" in qs. gg. più che mai a quanto già sai .

    Un caro abbraccio*

    Maddy

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  4. Ciao a tutti.
    @ Valentina: niente di così grosso. Il gas ed il petrolio saranno marchiati Total anzichè Eni.
    @ Sara: la Libia non era un bel posto secondo i nostri standard ma rispetto al resto dell'area, per le donne ad esempio, era un paradiso. Quella che vediamo non è una rivoluzione di popolo ma un regolamento di conti. Molto più dell'Iraq del 2003 (quanto mi manca Gerge W. Bush III) questa è la guerra della Total e della BP contro l'Eni. In Egitto ed in Tunisia il gerontocrate al potere è stato sostituito dai Generali. In Yemen è già di fatto guerra civile e truppe saudite sono in Bahrein per mantenere lo status quo.
    L'onda verde iraniana? Non mi sembra nell'agenda di questi sedicenti paladini del diritto.
    Se gli avanzavano tutte quelle bombe c'era sempre l'Afghanistan dove la posta in gioco è realmente più alta.
    @ Maddy: grazie, sono tempi complicati ma teniamo botta.
    La guerra non è mai un bene, i fiori fanno molta fatica a spuntare da sotto le macerie però a volte è necessario distruggere per ricostruire.
    Stavolta secondo me sono sbagliati merito e metodo.

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