Il posto più buio è sotto il lampione.

Diario di una guerra perduta.

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The lightsaber is on.

lunedì 25 ottobre 2010

cuore di topo reloaded


Copio ed incollo questo bellissimo post di un mio webfriend (nickname Willycoyote) su sottolarocca.com (link nel titolo), col suo permesso ovviamente.
Soundtrack:  
Depeche Mode - Wrong
Mute Records
(P) 2009 The copyright in this audiovisual recording is owned by Venusnote Ltd under exclusive licence to Mute Records Ltd

 Anni fa mi capitò di leggere la storia di un topo, perennemente terrorizzato.

Nel luogo lontano dove viveva la sua vita (da topo…) rischiava di essere, in ogni momento, mangiato dai gatti.
Le sue paure si erano trasformate in paranoie ed un bel giorno invocò la Divinità Protettrice, pregandola, con le lacrime agli occhi, di essere trasformato in un gatto.
La Divinità ebbe pietà di lui e lo trasformò, come da suo desiderio, in un bellissimo gatto.

Per un po’ di tempo si trovò finalmente tranquillo, nel suo nuovo ruolo.
Ma la tranquillità cessò il giorno in cui scoprì che i gatti venivano sbranati dai cani.
E il terrore riprese a dominare le sue giornate e le sue nottate.
Così, dopo un po’ la Divinità Protettrice lo trasformò, a seguito di una nuova lacrimevole evocazione, in un cane.

E non fu l’ultima trasformazione.
Via via, man mano che saliva la catena alimentare, le sue paure prima e paranoie poi, gli rendevano l’esistenza invivibile.
Finchè un giorno venne trasformato in tigre, che, in quella parte di mondo, stava al vertice della catena alimentare.
Ma anche nell’animo dell’ex topo, oramai tigre possente, si insinuò la paura dell’uomo.

L’uomo, quell’essere che cacciava le tigri con armi micidiali e dal quale era impossibile difendersi…!
E, per l’ennesima volta, con le lacrime agli occhi, chiese alla Divinità Protettrice di trasformarlo in uomo.

Ma questa volta, la Divinità, dopo un profondo sospiro e un mesto scuotimento del capo, lo trasformò nuovamente e definitivamente in topo.

“Vedi….,” - disse la Divinità, prima di scomparire, – “ il tuo problema non è che sei un topo….ma che hai il cuore da topo!”

Io non lo so se il topo, poi, abbia riflettuto su ciò che è accaduto….ma a me questa storia fa riflettere….ogni tanto…quando non ho chiaro se la mia mancanza di coraggio sia giusta prudenza o sciocco ed inutile terrore...

Chi pòl dìr?!

Squitt squitt…!! 



Commento più comune: il coraggio uno non se lo può dare.
Però pensarci sopra fa bene.

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