Il posto più buio è sotto il lampione.

Diario di una guerra perduta.

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The lightsaber is on.

martedì 17 giugno 2014

Serio come il cancro.

"E' quella cosa che mentre guardi le foto, ascolti una canzone, guardi un film o ti trovi in un posto ti si stringe un po' lo stomaco, gli occhi si fanno lucidi ma senza piangere e ti accorgi che stai pure sorridendo; un sorriso accennato, lievemente amaro che di dolce non ha nulla. Che rivorresti tutto indietro ad ogni costo, daresti qualsiasi cosa e rinunceresti anche ad un pezzo del tuo presente per riviverle di nuovo tutte quelle foto, quelle canzoni, quei film e quei posti."

[ http://www.belladigiornopercaso.net/2012/06/ricordi-che-rotolano.html]

Potete cliccare sul link se volete ma la pagina non c'è più. Metto qui queste frasi perchè non voglio vadano perse.


Tu devi essere libero
per favore
prendilo non c'è niente da perdere

Tutto è da vincere!
I soldi ti controllano
ti tengono stretto
ti fanno muovere

tu non sei troppo vecchio per il nuovo
assaggialo
libera la tua anima

Lascia che il ritmo ti abbracci
deve essere quello che tu vuoi

Se la "mollezza"non ti prende
i soldati lo faranno
io sono serio come il cancro
quando dico che
il ritmo è un ballerino.


Di ritorno da qualche giorno nella metropoli.
Il Primo Ufficiale e Kowalski si sono assestati bene, quest'ultimo mi ha portato, anzi si è guadagnato, una pagella da complimenti vivissimi.
Chiara, che è sempre nei dintorni (per fortuna), aggiunge un tocco in più.
Della partita che giocano lei ed il primogenito io sono solo spettatore ma se dovessi azzardare un pronostico direi che al ragazzo è andata bene/male come a me.
Potrebbe essere quella giusta, di già.
Cioè, se avessi dei soldi e mi piacesse scommettere lo farei, ecco.

Qualche passaggio a trovare persone che affrontano malattie pesanti.
Ho sentito ancora nominare "cisplatino" e "taxotere", che male.
Però in quegli occhi ho visto una luce ancora accesa.
Confido in Big Pharma, magari aiutata da una salutare botta di culo. 





Io tiro avanti. 
Una visita medica ed esami del sangue dicono che ho dei problemi.
Li ho cercati in rete e dovrei essere morto già da anni.

"le persone danneggiate sono pericolose, sanno di poter sopravvivere".

Mi manchi.

Tutto si riduce qui, spesso.




martedì 3 giugno 2014

Domande consuete (Più II).

Devo essere intrappolato in un girotondo.
L'anno scorso ero in tribunale mentre 2 anni fa alla sera ascoltavo Guccini, meno male o purtroppo c'è internet a ricordarmelo.
Nel 2014 unisco le 2 cose.
Perlomeno quest'anno ho avuto un episodio di 24 a migliorarmi la serata.
Finite le pistolettate ed i terroristi però torno qui.
A farmi domande.
Quali?
Quelle consuete.


Ancora qui a domandarsi e a far finta di niente
come se il tempo per noi non costasse l' uguale,
come se il tempo passato ed il tempo presente
non avessero stessa amarezza di sale.

Tu non sai le domande, ma non risponderei
per non strascinare parole in linguaggio d' azzardo;
eri bella, lo so, e che bella che sei,
dicon tanto un silenzio e uno sguardo...

Se ci sono non so cosa sono e se vuoi
quel che sono o sarei, quel che sarò domani,
non parlare non dire più niente, se puoi,
lascia farlo ai tuoi occhi, alle mani...

Non andare... vai... Non restare...stai... Non parlare... parlami di te...

Tu lo sai, io lo so, quanto vanno disperse,
trascinate dai giorni come piena di fiume
tante cose sembrate e credute diverse,
come un prato coperto a bitume.

Rimanere così, annaspare nel niente,
custodire i ricordi, carezzare le età;
è uno stallo o un rifiuto crudele e incosciente
del diritto alla felicità...

Se ci sei, cosa sei? Cosa pensi e perchè?
Non lo so, non lo sai; siamo qui o lontani?
Esser tutto, un momento, ma dentro di te,
aver tutto, ma non il domani...

Non andare... vai.. Non restare...stai... Non parlare... parlami di te...

E siamo qui spogli in questa stagione che unisce
tutto ciò che sta fermo, tutto ciò che si muove,
non so dire se nasce un periodo o finisce,
se dal cielo ora piove o non piove...

Pronto a dire "buongiorno", a rispondere "bene",
a sorridere a "salve", dire anch'io "come va?"
Non c'è vento stasera. Siamo o non siamo assieme?
Fuori c'è ancora una città?

Se c'è ancora balliamoci dentro stasera,
con gli amici cantiamo una nuova canzone...
tanti anni e son qui ad aspettar primavera,
tanti anni ed ancora in pallone...

Non andare... vai... Non restare...stai... Non parlare... parlami di te...
Non andare... vai... Non restare...stai... Non parlare... parlami di noi...


copyright Massimo Cavezzali

Ci torno presto da te, amore mio.
Ad estirpare le erbacce ed a riverniciare quella croce che si sta scrostando.
Sei ancora più vera tu di tanta gente che respira. 

Mi manchi.


giovedì 29 maggio 2014

Highlights.

Come spesso capita ormai, quando ho in mente robe da scrivere non posso mentre quando ho tempo e pc non mi viene in mente nulla.

Quindi qualche piccolo highlight di ciò che mi ricordo.

Webfriends 1: certo che c'è gente che riesce ad incasinarsi la vita per bene e proseguire per anni, decenni perfino.
Ovvio che le scelte sono frutto delle condizioni del momento ed assolutamente personali, perciò insindacabili soprattutto da terzi ed a posteriori, però un "peccato" scappa.

Webfriends 2: qualcuno/a invece riesce a raccogliere i cocci di se stesso/a e ricostruire una forma nuova. Bene, molto ma molto bene.

Persone reali : vedi webfriends 2.




Io: vivacchio.
Il proposito del 2017 è sempre fermo ma è meglio che guardi dove metto i piedi ora.

Alcuni punti fermi, tanto fermi non sono.
Con la scomparsa della mia Wiz ne sono saltati tanti, uno in più od in meno non farà differenza.

Per esempio, finora in un'ottica di razionalizzazione della casa mi ero sempre rifiutato di toccare la mia camera, la nostra camera.
Oggi invece ho deciso di abbattere anche questo steccato.
Ho autorizzato la Bimba a prendere le misure per un possibile scambio.
Non sarà nei prossimi gg. ma l'idea di mollare quella stanza, che prima rifiutavo, ora mi sembra un ulteriore passo avanti.
Naturalmente lo spazio per i 2 trasfertisti rimarrà pressochè invariato.
La discriminante è che io possa comunque dormire nel mio letto matrimoniale.
Difficilmente passerà un'altra donna da lì (non impossibile, altro tabù abbattuto, ma difficile) però c'è il fatto che il letto a 2 piazze è utile d'estate, per chi come me dorme di giorno. Quando una parte è calda si passa sull'altra e via alternando.
Quindi la figlia nelle prossime settimane si armerà di metro e studierà la fattibilità.



Muoviti
Vivi sempre la tua vita
Senza mai pensare al futuro
Mettiti alla prova
Tu sei le mosse che fai
Cogli le possibilità, vinci oppure sei un perdente

Guardati,
tu sei i passi che fai
tu e tu – ed è l’unica maniera

Scuotiti – scuotiti
Sei ogni mossa che fai
È così che va la vita
Persona dal cuore solitario
Persona dal cuore solitario
Molto meglio che una
Persona dal cuore spezzato
Persona dal cuore soltario

Dici, non vuoi provarci
Sei stato ferito così prima

Guarda ora
L’aquila nel cielo
Come balla come sola e unica
Tu, lasciati andare
No, non per pietà
Non c’è una vera ragione per stare soli
Sii te stesso
Dai alla tua liberà volontà una possibilità
Devi volercela fare
Persona dal cuore solitario
Dopo la mia decisione
Mi hanno così confuso – persona dal cuore solitario
Il mio amore ha detto di non interrogare mai la tua volontà
Alla fine devi andare
Guarda prima di saltare – persona dal cuore solitario
E non esitare per niente no no
Persona dal cuore solitario
Prima o poi, a qualsiasi conclusione
Arriverà il cuore solitario – persona dal cuore solitario
Sarà esaltante, sarà piacevole
Offrirà una migliore partenza – persona dal cuore solitario

Non ingannare per niente la tua libera volontà
Non ingannare per niente la tua libera volontà - persona dal cuore solitario
Non ingannare per niente la tua libera volontà
Solo accettala.


...


giovedì 15 maggio 2014

2017.

Ognuno di noi ha un piano. Che non funzionerà. (cfr. leggi di Murphy, ndr)

Sapevo da tempo che stavo sprecando i miei giorni.

Ora vediamo di trarre delle conclusioni da ciò e trasformare il pensiero in azione.

La soluzione più semplice (sic!) è cambiare "casa, telefono e città".

Naturalmente il mondo reale ha le sue pretese e non si può fare, così, al volo.

Cioè, in realtà Wiz organizzò il nostro trasferimento dalla Brianza alla Bisiacarìa in circa un mese ma anche se per quel che mi riguarda la logistica è più semplice, ci sono altri problemi da affrontare, percorsi da portare a termine e tutti senza di lei.

Quindi mi sono dato un tempo limite: 36 mesi.

Per il 2017 la Bimba dovrà essere indipendente.
Kowalski sarà maggiorenne, avrà finito/starà finendo la scuola e lo spirito di adattamento dimostrato in questi mesi mi fa pensare che sarà più un'agevolazione anzichè un freno.

La casa qui dovrà essere/sarà presidiata ma non da me.

Un lavoro da contractor lo posso trovare ovunque in quest'inutile nazione.

Posizionerò una tomba in marmo al campo 4D con la luce elettrica, non sopporterei che vincessero il buio e le erbacce.


Ma devo andare.

Dove non so ancora.

Avevamo qualche progetto in merito, l'idea di levare ancora le tende per raggiungere la meta finale ci stuzzicava già.

L'ultimo biglietto pensato era per il Trentino, lei era già malata per cui la scelta si sarebbe rivolta verso il fondovalle.
Ci sarebbe piaciuto l'Alto Adige/Sudtirol ma non avevamo voglia di studiare il tedesco.
Vedere le montagne fuori dalla finestra sarebbe stato sufficiente.

Ora non so, quelle cime senza di lei forse non avrebbero lo stesso sapore.

E' vero, non ho una destinazione ma il countdown è partito.

Naturalmente, con una tempistica così, le variabili tendono ad infinito.

Da sempre l'uomo ha visto la luna, arrivarci però è stata un'altra storia.

Ho ancora un altro paio di opzioni da considerare.

 

In fondo se non t'importa dove sei, non ti sei perso.


Tanto tu verrai con me, lo sai questo, vero?


giovedì 8 maggio 2014

Memory XXII, numeri ed albe.

Ci sono dei numeri che non si scordano.
Quelli vecchi di telefono, che si componevano col disco.
Saltano fuori quando meno te l'aspetti.
Magari da un contakm.
Poche ore fa, verso fine turno, rifornimento.
Inserire PIN: fatto.
Inserire km: 7363... ehi, le prime 4 cifre di casa Wiz!
Ci metto un 47 alla fine ed ecco che si torna agli ultimi tempi in cui Milano aveva ancora numeri da 6.
Me lo scrisse il 7 o l'8 luglio 1987.
Saremmo usciti insieme la sera del 9 per non lasciarci mai più.
Beh, quasi mai più.
Quel foglietto giallo, grande quanto un francobollo si infilò nel mio portafogli per uscirne solo al cambio dell'accessorio.

immagine di repertorio

Poi l'ennesima alba.
E' già chiaro anche se il sole deve far ancora capolino da dietro le montagne.
Luci già spente, dipendo dai fari ma li odio.
Il repentino aumento della temperatura crea una nebbiolina che si innalza per circa un metro e mezzo dall'asfalto e dai campi.
Continuo a recitare quel numero, come un mantra.
Cerco di ricordare quando chiamavo le prime volte...
"pronto, casa XXX? Buonasera, sono Stefano, posso parlare con Wiz?"
Altri tempi, si telefonava a casa ed era quasi come passare una dogana.

Amore mio, mia unica alba in un mondo di soli tramonti.
Il tuo, di tramonto, è stato terribile, spaventoso, doloroso, un Cristo in croce ma è stato unico.
Mentre di albe ne hai avute tantissime.
Tutte le mie.
Tutte quelle che mi portavano da te.



Grigio nastro che... mi trascina via
quest'autostrada è... è lunga una poesia
Chilometri da odiare... per poterti amare
col pensiero che... oltre i fari c'è
la stanchezza che... ti farà più mia
e la carezza che... tutto porta via.
E poi chilometri d'amore
per essere migliore
d'ogni uomo che
fosse intorno a te.
E mi sorrido un po' per il sonno e dove sto
ma con che faccia arriverò
pieno di fumo e caffè
tra poco sorpasso anche me.
Ma non passa mai, non finisce mai
e un miraggio sei, ma che cosa non farei per rifarmi con te. 

Cosa non farei
geloso un po' del tuo cuscino ,
cosa non farei per scivolarti più vicino.
E prego questa notte strana,
per te, per me, per chi si ama
che il cielo amico sia
di questa mia pazzia...


domenica 27 aprile 2014

Un'inutile faccia morbida.

Da quando è arrivata ho sempre portato la barba.
Non è una tradizione di famiglia, credo che mio padre si sia rasato ogni giorno a partire dal dopoguerra.
Mio fratello alterna anche se con prevalenza di pizzo.
Spesso anch'io, anche se da qualche anno semplicemente la porto sotto il mm usando la macchinetta.
Non sempre però.
In anni lontani le guance erano falciate ogni mattina, il mento ovviamente no.
Cosicchè stamattina decido per questo.
Il materiale ce l'ho sempre avuto (non si sa mai), scarto un "usa e getta" Gillette Sensor 3, apro il gel, ne deposito un po' sul pennello ed è lì che il profumo mi colpisce a tradimento.
Già, il gel da barba è rimasto quello, ancora Gillette.


In un attimo sono stato trasportato ai nostri primi tempi.
Quando eravamo giovani e pieni di speranze.
Quando lei diceva che non me l'avrebbe più data le sarei piaciuto se mi fossi rasato completamente.
La sua immancabile carezza.



Ora sono qui, solo, come d'abitudine da un po'.
Un bucato steso, un pranzo da inventare ed un'inutile faccia morbida.
Quasi morbida, gli anni passano.

...


mercoledì 23 aprile 2014

Non 55.

Milano, 23 aprile 1959.

Monfalcone, 10 ottobre 2011.

Non potrò mai scordare il momento della tua morte, amore mio.

Non finirò mai di essere felice di quello della tua nascita.



Eri bellissima. 

Ti amerò sempre.