Ora il Lato Oscuro su tutto la sua ombra distende e l'alba è lontana. Ti amerò sempre Wiz.
Il posto più buio è sotto il lampione.
Diario di una guerra perduta.
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Amore mio, vorrei dirti tante cose ma sarebbero tutte irrilevanti perchè tu non ci sei più. Inutile prendersi in giro, tu non mi ascolti, non puoi farlo, sei morta. Ed un po' io con te.
Non eri la Madonna, non eri santa ma eri mia almeno quanto io ero tuo. Tante cose avrei da dire ma certo non le spiffererò a Google. Per cui le terrò per me.
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Mi manchi, ma nessuna che provi a sfidarti. Oh, eri forte evidentemente. Che poi io lo sapevo. Già.
Esiste anche una seconda possibilità ma non ne parlerò stasera.
Io comunque ti amerò sempre.
Anche se non dovrei scrivere quando sono pieno di sonno e pagherei il mondo per una (tua) carezza.
Natale è passato.
Solo il secondo o già il secondo senza di lei.
Mi faccio solo del male a ripensarla la notte del 24 a pescare dai nascondigli i regali per i bimbi ed impacchettarli fino alle 3 del mattino.
Ogni tanto trovava qualcosa in offerta negli altri mesi e lo nascondeva per dicembre.
A volte poi se ne dimenticava, ho ritrovato macchinine poche settimane fa.
Comunque queste feste sono state sbrigate quasi come una formalità.
Magari se e/o quando sarò nonno si tornerà al vecchio stile.
Di sicuro con la nonna che sarebbe stata, tutto avrebbe avuto un altro colore ma coi se e coi ma non si va lontano, vedremo al momento.
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Si avvicina il 31/12, almeno in questi giorni è consentito non pensare al futuro.
Se ne riparla il 1° gennaio, tanto io programmi non ne faccio.
Non ne faccio più.
Buoni propositi qualcuno, programmi proprio no.
La soundtrack è gentilmente offerta da una webfriend la cui pagina FB è inspiegabilmente farcita di video di Gigi D'Alessio.
Mah, chissà perchè poi...
Qualche lunga telefonata col Primo Ufficiale ancora nella metropoli a sbarcare il lunario.
Posso percepire la sua frustrazione fin qua.
Ormai è via da quasi 2 anni e seppure non sia stato mai con le mani in mano nulla è stato ancora sufficiente per fargli partire una vita autonoma.
La senti questa gioventù che scalpita e meriterebbe di essere liberata.
Tuttavia se non accetti condizioni quasi da schiavo o sei "choosy" o sei un "bamboccione".
Com'è possibile pensare un futuro stanti così le cose?
Una persona con cui parlavo un po' di notti fa (erano le 3, di certo non un dirigente) si lamentava: "sono qui da 30 anni facendo sempre il mio dovere e non riesco a far entrare mio figlio neanche per un contrattino da 6 mesi, ogni tanto consegna pizze. Ecco a cosa è servito studiare ed essere un bravo ragazzo, fra poco gli diranno che è vecchio e non ha esperienza.".
A me è invece venuto in mente un compagno del primogenito, pluriripetente, che già in 4^ veniva a scuola con l'auto di proprietà.
Ok, non è mai stato un mondo perfetto però mi sembra si stiano oltrepassando dei limiti aldilà dei quali c'è solo oscurità, freddo e stridore di denti.
Pur non parlando di me anche stasera sono riuscito a manifestare impotenza e sconforto.
Ancora una volta ci sarebbe voluta una carezza.
Quella di una madre per un figlio e per un padre che come al solito non governa gli eventi.
Vediamo di finire il lavoro iniziato qualche giorno fa.
Di com'era a SSG ho già scritto nell'abbozzo appena pubblicato.
Ieri poi ci siamo spostati nella fazenda di mia cognata (o dovrei dire ex?) dove in compagnia si sono ritrovati affetti di sangue e di amicizia.
Abbiamo più o meno abusivamente organizzato una festa di compleanno per un amico del Primo Ufficiale, altrimenti solo ed in trasferta.
Un tipo assai poco "choosy", insegue il lavoro con la valigia in mano.
E' un Amico con la A maiuscola, se lo meritava/merita.
Ok, è juventino come molti cabibi ma nessuno è perfetto.
mentre il mio primogenito gli scatta una foto, lui scrosta il ghiaccio dalla Honda Jazz.
Vabbè, bella giornata in compagnia quella di ieri, relax totale in mattinata odierna prima del viaggio di ritorno verso est.
Sto invecchiando però.
5 ore di autostrada solo con una pausa caffè cominciano a diventare pesanti per me.
454 km dalla fazenda di Villarboit (VC) in una rotta a basso consumo che mi è costata comunque 60€ in benzina a 1,84/l. autostrada esclusa, ci penserà Telepass a spedirmi la fattura tra un paio di mesi.
Che poi lo so perchè il viaggio è così pesante.
Manca lei a dx e quand'anche facevo dei viaggi in sua assenza era l'obbiettivo da raggiungere.
Un gatto psicotico non è ovviamente abbastanza.
In effetti erano un paio di giorni che mi sentivo male (di merda, ndt) fino a che su uno degli inutili tabelloni autostradali poche ore fa non ho letto la data: 10.
Ok, ho capito.
Che poi l'ho già detto, non voglio che diventi come una fase lunare.
Ho bisogno, altri hanno bisogno, che io riesca a concentrarmi sul presente e sul futuro.
Il presente è quasi a portata, il futuro oscuro esso è.
Torniamo sempre lì: wait & see.
Nutro seri dubbi di convincere quella Gatta a farsi accarezzare da me però dimostrarsi rinunciatario sarebbe assolutamente controproducente quindi sto alla posta.
La mia Wiz è parte di me ma non posso progettare un futuro qualsiasi basandomi su un ricordo per quanto splendido.
Devo far fruttare quanto ho imparato.
Io so che è tanto, spero di convincere chi di dovere.
Ancora un post parziale, non terminato, questo è del 7/12.
Eccomi qua, nella casa natìa.
Se devo essere sincero sono in cesso, come Jimi Hendrix aveva bisogno dell'eroina, io più modestamente ho necessità di una sigaretta ma in casa di non-fumatori mi resta solo questo posto.
Comunque a me Hendrix stimola la peristalsi quindi sono nel posto giusto.
Per cui 'fanculo JH e vai di Eurythmics degli anni d'oro.
Spenda 8 minuti chi vuole/può.
E' la casa in cui sono nato, più o meno, l'ospedale dista poche centinaia di metri.
Però i ricordi più profondi sono relativamente recenti, quando con la mia Wiz portavamo i nipoti dai nonni.
Ora in questa casa, in questo quartiere, in questa città che non sento più miei mi trovo fuori posto.
So anche perchè.
Niente di nuovo, mi manca lei.
Non abbiamo vissuto un granchè di questa realtà insieme, appena sposati siamo scivolati in Brianza e poi in Bisiacarìa.
Però tornare qui da solo, pur coi ragazzi, è un peso.
Un altro.
Mr. Alzheimer non infierisce troppo sulla mamma però non manca di far pesare la sua presenza.
Per fortuna papà tiene botta.
Poi c'è mio fratello e da qualche mese anche il Primo Ufficiale aiuta a gestire la situazione.
Questo è un post che non dovrei digitare.
Ce l'avrei pronto in testa, dovrei forse solo decidere la foto ma andrei a cercare nella sua cartella, troverei qualcosa facilmente.
Ma non dovrei scrivere che sto piangendo da tutto il giorno e non so perchè.
Che poi un po' lo so ma rientra nella categoria "panni sporchi che si non si lavano in pubblico".
Anche se è minoritario.
E in fondo non è il 10.
Ok, oggi qui c'è la fiera di S. Nicolò e lei ne è sempre andata matta.
Sempre a ricercare qualcosa di carino per i 3.
Quando possibile ci facevamo una fuga anche insieme.
A me la fiera non piaceva e non piace però c'era il gusto del blitz come fidanzatini.
Sarà questo che mi manca?
Mano nella mano.
Bacio.
Temo di si.
Poi è andata a finire che qualcosa è uscito lo stesso.
Non tutto.
Foto presa da FB e soundtrack un bel remix di "Somebody" dei DM.
Quanto adoro quella copertina, ho il vinile originale e il CD.
Voglio qualcuno che condivida
Condivida il resto della mia vita
Condivida i miei pensieri più profondi
Conosca i miei particolari più intimi
Qualcuno che starà al mio fianco
E mi darà il suo aiuto
Ed in cambio
Riceverà il mio aiuto
Lei mi ascolterà
Quando vorrò parlare
Del mondo in cui viviamo
E della vita in generale
Nonostante i miei punti di vista possano essere sbagliati
Possano essere addirittura perversi
Lei mi ascolterà fino in fondo
E non si convertirà facilmente
Al mio modo di pensare
Infatti lei spesso non sarà d'accordo
Ma alla fin fine
Lei mi capirà i testi su 013 non si vedono più, li piglio allora qui.
Amore mio, oggi ho pianto per te come non mi succedeva da mesi. Ok, domani avrò da fare, c'è da organizzare una partenza senza di te. Ci sarà quel viaggio noioso, interminabile, papà, mamma con mr. Alzheimer ed il nostro primogenito. Oggi hai riempito la mia giornata, cerca di non farlo più così intensamente. Per favore. Rischio la disidratazione.