Ora il Lato Oscuro su tutto la sua ombra distende e l'alba è lontana. Ti amerò sempre Wiz.
Il posto più buio è sotto il lampione.
Diario di una guerra perduta.
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- Traduzione di Nausicaa - Saprai il mio nome se ci vedremo in Paradiso?
Sarà lo stesso se ci vedremo in Paradiso?
Devo essere forte e andare avanti
Perchè lo so che non è il mio posto il Paradiso Mi terrai la mano se ci vedremo in Paradiso?
Mi aiuterai a stare in piedi se ci vedremo in Paradiso?
Troverò la strada attraverso notte e dì
Perchè lo so che non posso restare qui in Paradiso Il tempo può abbatterti; il tempo può piegarti le ginocchia;
Il tempo può spezzarti il cuore, e farti implorare pietà
implorare pietà Oltre la porta c'è pace, ne sono certo,
e lo so che non ci saranno più lacrime in Paradiso Saprai il mio nome se ci vedremo in Paradiso?
Sarà lo stesso se ci vedremo in Paradiso?
Devo essere forte e andare avanti
Perchè lo so che non è il mio posto il Paradiso
Perchè lo so che non è il mio posto il Paradiso.
Il primo 10 ottobre volge al termine.
Alle 7.31' dormivo.
Però il dolore è ancora massimo.
L'anno scorso, come oggi, un pezzo di me è morto con lei.
La mia sposa non c'è più ed i nostri figli sono senza madre.
Per ora non riesco ad andare oltre.
Comunque tanta gente qui e fuori le/mi/ci ha voluto bene.
Stasera chiedo perdono ma li/vi tengo in secondo piano.
Però non dimentico.
Oggi al Campo 4D, appoggiata sulla Croce c'era una caramella.
Chissà perchè non ne sono stupito.
a Grado nel 1988
Non sarai dimenticata in fretta, amore mio. Mi manchi.
E' meglio accendere una candela che maledire l'oscurità (Madre Teresa)
La morte non fu mai una grossa presenza nella nostra vita, per fortuna.
Portavamo nel cuore il ricordo del suo ineguagliabile papà e del cugino che fece nascere il Primo Ufficiale e di cui Kowalski inalbera il nome non a caso.
Pochi altri lutti attraversarono la nostra strada.
Un pomeriggio del 1991 eravamo miracolosamente in fuga da soli per MI, decidemmo anche per una puntata al Musocco (uno dei cimiteri della metropoli) per vedere la tomba di suo padre.
Per quel che ne so fu la prima ed unica volta per entrambi.
Ci trovammo d'accordo sul fatto di non volere la foto ma in dissenso sul cero.
Quella fiamma, chissà perchè, ha un significato per me anche se ora non riuscirei a descriverlo.
E' più una sensazione.
Per cui lei non volle che accendessi là una candela e mi diffidò dal farlo in seguito.
Tuttavia, tanto per cambiare ricordavamo quel pomeriggio insieme con un sorriso (sono stati così rari).
Non solo perchè prima ci concedemmo una sosta alla Crota Piemonteisa dietro il Duomo (lì assaggiai per la prima volta il panino wurstel & crauti e fu amore eterno) ma perchè rischiammo di restare chiusi in cimitero.
Già, il lunedì, il camposanto è chiuso come i negozi.
Noi vedemmo i cancelli aperti ed entrammo, in realtà ci eravamo imbucati dietro un funerale.
All'annuncio della richiusura svicolammo fuori più o meno fischiettando con aria indifferente ma con passo svelto.
Ricordo anche un tratto del viaggio di ritorno, noi abbracciati sulla panca di legno di un tram dei tempi di Carlo Codega (molto vecchio, ndr) in una Milano al tramonto che sia pur raramente può regalare scampoli di poesia.
Beh, con lei sarei stato bene anche a Kabul ma tant'è.
Ora una candela accesa al campo 4D per lei c'è sempre e se piove aspetto che smetta per poterla riaccendere.
Tanto non può più protestare e non è venuta ancora a tirarmi le coperte quando dormo.
E' un lieve contrappasso che ciò che mi dona un po' di pace sia farle un dispetto.
Amore mio, stamattina ha piovuto, tra poco arrivo con l'accendino.
E' il 3.
Conto alla rovescia i giorni che mi separano dal 10.
Cerco di ricordare ogni attimo.
Quando già sapevo che non sarebbe durata molto ma non immaginavo si trattasse di ore, si e no un centinaio.
C'era solo lei nei miei pensieri e c'è ancora.
L'anno scorso nel cercare di renderle lievi quei giorni, oggi al massimo a strappare erbacce.
Da esserne orgogliosi.
Proprio.
Meno che zero.
Non so cosa sia stato peggio, se gli 11 mesi in cui impotente l' ho vista sfiorire o questi 12 in cui ho vagato senza meta.
Cioè la meta ce l'avevo e ce l'ho ma la via più breve per raggiungerla sembra una spirale.
foto Wiz.
Uhm, avere una meta ma essere senza una metà.
La Settimana Enigmistica potrebbe imbastirci su qualcosa.
Mah, comunque il peggiore anno della mia vita.
C'è altro oltre alle corse
Ad una piccola casa in campagna
Capisci, impara a chiedere
Compromettiti, menti qualche volta
Fai quadrare il bilancio, fai quadrare il bilancio
Sii responsabile, rispettabile
Risoluto ma ingenuo
Toccato e preoccupato, da' il tuo aiuto a chi non ne ha
Ma alla fine resta sempre egoista
Fai quadrare il bilancio, fai quadrare il bilancio
Pensi di avere tutto sotto controllo
[Ma] Non hai proprio nessun controllo
Quando raggiungerai la vetta, tieniti pronto a cadere
Preparati per la caduta, stai per cadere
È quasi prevedibile
Non scegliere questa strada, non scegliere [nemmeno] quella strada
[Tieniti] Fino in fondo nel mezzo fino a giovedì prossimo
Spingi a sinistra, indietro a destra
Storciti e girati finché non sei nel posto giusto
Fai quadrare il bilancio
Mi manchi amore mio, non eri perfetta ma lo eri per me. La tendenza dice che lo resterai per un bel po'.
Giornata un po' così.
Scrivo questo post per avere l'illusione di parlare a qualcuno.
Finito tardi stamattina, dormito poi coi soliti sogni agitati che per fortuna non ricordo.
Dette nel dormiveglia 2 parole alla Bimba, Kowalski ronfa qui vicino, dev'essere parecchio stanco, il pisolo pomeridiano non è sua abitudine.
Vivere quasi da solo a 14 anni scarsi non è facile.
Sentito il Primo Ufficiale, ancora nella metropoli.
Parlato di soldi e questioni tecniche, chissà se si riuscirà prima o poi a dire altro, non per telefono almeno.
Poi silenzio.
Silenzio e vuoto.
Fuori e dentro.
Riflettevo su quale fosse la frase che pronunciavo più spesso.
Fino all'anno scorso era "ti amo".
Ora è "è un incubo".
Il termine "reale" mostra qualche sfumatura.
Era reale "ti amo".
E' reale anche quest'incubo.
Cioè, però, se fosse un incubo non dovrebbe esserlo.
Uff, c'è da farsi venire il mal di testa a pensarci.
Non lo so, non ci capisco ancora nulla.
Insomma, non era previsto che lei potesse non esserci più.
E' passato quasi un anno e mi sento ancora come la pallina del flipper.
Odio questa vita così com'è adesso ma sono condannato a viverne il più possibile.
Dove sei amore mio? Io lo so dove sei. Ho una rosa rossa, finta ma molto rossa. Se non diluvia te la porto domani. Se no lunedì, non può piovere per sempre. Mi manchi ogni giorno di più. Non doveva andare così. No. Ti amerò sempre. Sempre e comunque.
Cuori soli in mezzo al traffico
volti senza sguardi teneri
e stelle bianche stelle gelide
labbra perse nei telefoni nel via vai di un caffè
e anche lei come me
Occhi nuovi che si guardano
senza chiavi non si aprono
in un giorno di vento
in un giorno così
Guarda che hai fatto tutto tu.
E' una scelta e, se non te ne sei accorta, le scelte le rispetto.
A mio avviso io ho detto tutto ciò che era necessario, tu hai deciso cosa ascoltare.
Sono storie che non tornano
sono strane solitudini
La capacità di andare avanti nonostante tutto e tutti può essere la tua migliore qualità ma anche il tuo limite.
Peccato.
voci regalate agli alberi
fiabe senza tante pagine
Ovviamente ci sono argomenti che tengo per me, te li avrei esposti di persona se tu lo avessi voluto.
Di certo non li troverai qui, su FB o su SLR.
Sono storie che non tornano
strane strane solitudini
sono storie che non tornano
strane strane solitudini
e' malinconia
ti segue per la via
ti lascia dopo un'ora
ma tu sai che torna ancora
I giorni si susseguono, turni impossibili mi costringono in un vortice infernale di lavoro (molto), sonno (poco), casa (troppo poco).
Però la vita va avanti.
Non mi sono stufato del blog, è proprio che non ho tempo.
Il pc stesso, molte volte mio unico raccordo col mondo esterno passa in secondo piano.
Però quando lo apro trovo sorprese.
L'aggiornamento di stato del Primo Ufficiale, da single a impegnato.
Non so se ringraziare FB o meno.
In effetti sono cose che non si dicono per telefono.
Vabbè, l'importante è il risultato.
Verranno giorni difficili, condividerli li renderà meno pesanti.
Goditela figlio mio, non esiste sensazione migliore di quella. Le regole le sai, io e tua madre le abbiamo vissute ogni giorno di fronte a te ed ai tuoi fratelli. Potrai/potrete fare anche meglio finchè lo vorrete.
Io?
Continuo a viaggiare con questo vuoto accanto.
Vuoto il letto, vuoto il sedile dx della Honda FR-V.
Gli scoppi di pianto che sembravano essersi allontanati qualche mese fa sono tornati potenti.
Razionalmente mi chiedo perchè piango.
So che lei non ci sarà più.
Mai più.
Ecco la risposta forse è proprio lì.
Quel senso di ineluttabile, di eterno, concentrato nelle parole "mai più".
Cerco di immaginare anche la tristezza dei ragazzi ma il risultato che ottengo è solo di peggiorare le cose.
non sai se
piangere o provare a spezzare
non dici niente e hai mille
cose da dire
ed e' malinconia
a farti compagnia
ti da' sempre ragione
ma in cambio poi chissa' che vuole
ed e' malinconia
un'ora che va via
o un anno da scordare
da soli in fondo ad un locale
metti che un giorno all'improvviso
per strada
ti chiedi se e' soltanto
questa la vita...
... metti che il mondo
per un mese o un istante
di te si scordi quasi completamente
le sere che a casa solo da cane
mangi qualcosa tanto per non morire
ed e' malinconia
di tutti un po' anche mia
e' l'unica che aspetta
quando il tempo va di fretta
ed e' malinconia
con se' ti porta via
Maledetto tempo, non basta mai, la parte sopra l'ho scritta ieri oggi provo a finire.
Ecco, non ci riesco, bisogna cogliere l'attimo.
Scelgo la foto e lo lascio così.
Grezzo, incompleto.
Mica è la prima volta.