Ora il Lato Oscuro su tutto la sua ombra distende e l'alba è lontana. Ti amerò sempre Wiz.
Il posto più buio è sotto il lampione.
Diario di una guerra perduta.
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Guardo indietro e vedo momenti indimenticabili frammisti a momenti che vorrei dimenticare.
Guardo avanti e vedo tunnel oscuri senza luce in fondo però statisticamente dovrebbe esserci anche qualche buona possibilità.
Purtroppo l'assenza di tua madre per me si concretizza nel fatto che era la mia memoria storica, non mi preoccupavo tanto di memorizzare alcuni fatti tanto ci pensava lei.
Quindi della sera della tua nascita ho solo alcuni flashback.
Stavamo per andare a dormire quando dal bagno disse: "Ciccio, andiamo."
Preavvisammo Sergio che nella doppia veste di cugino e ginecologo era di turno quella sera all'ospedale vecchio di Monza.
Un asciugamano sul sedile della Volvo e via.
Traffico scarso, era appena passato un leggero temporale, presa la vecchia SS36, passammo per Villasanta e vicino al parco, impraticabile ad orari normali ma scorrevole in una tarda serata di luglio.
Arrivati al S. Gerardo promisi al custode che avrei riportato fuori la voluminosa berlina.
Mentivo.
La parcheggiai nel posto di chissà che medico esponendo un pass falso come una banconota da 7mila lire ma a quell'ora non importava a nessuno.
Da lì in poi ho una certa confusione in testa.
Tua madre, la mia Sposa, partorì biblicamente con una certa dose di dolore ma visto che poi concesse bis e tris negli anni successivi immagino fosse convinta ne sia valsa la pena.
Un po' di dolore toccò anche a me, se offrirai in sacrificio la tua mano ad una partoriente saprai cosa dico.
Fui io a gustarmi il tuo primo bagnetto mentre altri rimettevano ordine sul campo di battaglia creatosi nella zona pelvica della genitrice.
Se capiterà anche a te saranno momenti... intensi.
Tuttavia non avrei voluto essere da nessun'altra parte.
Geograficamente sei lontano ma per tutto il resto no.
Quante pagine d’amore
Ho sfogliato in fondo al cuore
Ma se non sono più mie
Sono ancora poesie
Labirinti senza uscita
Stringo il mondo tra le dita ma
Vorrei fosse la tua energia
Sveglia l’anima assopita
Anche sotto voce sento che
Corre la fantasia
Fuori e dentro di me
Senza malinconia
Al di là del perché
E' il mio primo 9 luglio senza di lei.
Quella sera è stata altrettanto importante di quella ufficiale del 28/1 di 2 anni dopo.
Nacque così, quasi per caso e dopo poche settimane, mesi, anni è già tutto finito.
Non ci fu nessuna promessa, magari una scommessa (rima baciata involontaria ndr).
I particolari li ho già raccontati l'anno scorso.
Mi torna in mente il pomeriggio, si parlava col coequipier di cosa si sarebbe fatto quella sera...
Guidava lui, aveva appena smesso di piovere, eravamo in zona Greco-Turro.
A casa poi spingevo le lancette dell'orologio finchè alle 19 non schizzai a prendere la già nominata orchidea.
Sono passati 25 anni e sembra ieri.
Ora sono qui da solo mentre i nostri 3 figli sono sparsi qua e là ad imparare a volare da soli.
Il massimo che potrò fare sarà accenderle un cero.
Però magari un'orchidea...
Amore mio, ti ho amata ed onorata tutti i giorni della mia vita, anche quelli prima della cerimonia ufficiale.
Ho conosciuto O. su SottoLaRocca.com.
Eravamo entrambi su Bisiacaria.com ma non c'eravamo mai incrociati lì.
Con lei condivido un dolore, il mio è al campo 4D mentre il suo non ricordo come sia classificato ma è là.
Non scendo in particolari per ovvii motivi.
Oggi invece una ferita che è solo sua vorrei condividerla qui.
Non le ho domandato l'autorizzazione, se non vedrete più il post sarà perchè a posteriori mi avrà chiesto di toglierlo.
Comunque oggi è morto (col pietoso aiuto del veterinario) il suo cane.
Una femmina per essere precisi.
Eva.
13 anni.
la foto è tratta dal suo profilo FB ed è di sua esclusiva proprietà.
Ora io non ho mai avuto un cane.
Con Wiz mi sono appassionato ai gatti.
Però ho potuto notare che il rapporto che si instaura con questi animali può essere speciale.
Di sicuro lo è stato per lei.
Non trovo parole per descrivere ciò che non conosco.
Ho visto tuttavia poche ore fa quanto può essere intenso il dolore per la perdita di quello che spesso frettolosamente viene definito "animale da compagnia".
Non era la prima volta, è vero.
Il nostro primo micio, Pom, è ancora nei nostri cuori ed ha subito sorte identica dalle stesse mani.
Mani che non esito a definire pietose nel senso più alto del termine.
Ero con lei pochi minuti dopo l'ultima iniezione.
Ho appena chiuso ora la comunicazione al cellulare dopo un'ora.
Al diavolo chi può dire "era solo un cane".
Ho visto e sentito quelle lacrime.
Erano vere.
Quel cane ha assolto compiti meglio di altri esseri umani.
Stasera non mi porrò domande su eventuali paradisi e se questi eventualmente contemplino la presenza di animali.
No, stasera no.
Tutto procede come da routine più o meno.
Soffro lo stesso vostro caldo.
Kowalski è partito per le risaie ed il Primo Ufficiale lavora e suda nella metropoli.
Siamo io e la piccola.
Ne approfittiamo per riordinare un po' più a fondo.
Io non troppo a fondo però.
Ho ritrovato il suo diploma di Maestra d'Arte, lo incornicerò, ed un attestato da cui si evince che nel 1971 è arrivata seconda in un concorso nazionale di ricamo.
La Canon AE1 che pensavo a Milano.
Una videocassetta di un concerto di Guccini mai aperta.
Un libro di Stephen King
Una marea di lavori e lavoretti dei ragazzi.
3 cassetti pieni che ho richiuso come stavano.
Per ora sto cercando di convincermi che mi basto da solo.
Cioè senza di lei.
Ogni tanto funziona.
Non garantisco di che umore sarò il 9 cioè nel 25° anniversario di quella sera a Cernobbio quando tutto ebbe inizio.
Come va il 10 si sa.
Perdipiù sarà anche il compleanno del primogenito.
Inutile intristirsi ora.
Seduti come bersaglio
Seduti in attesa
Non prevedendo
Niente
Niente
La vita
È piena di sorprese
Non fa pubblicità a
Niente
Niente
Cosa sto cercando di fare?
Cosa sto cercando di dire?
Non sto cercando di dirti niente
Che non sapevi
Quando ti sei svegliato oggi
Seduti come bersaglio
Seduti in preghiera
Dio non sta dicendo
Niente
Niente
Sempre
Conosce le prospettive
Ha imparato a non aspettare
Niente
Niente
Devo andarci la mattina presto al campo 4D, i moscerini mi rendono la vita impossibile.
Erano sbocciate 8 rose, ora stanno appassendo, speriamo facciano un altro giro.
I garofani proseguono senza infamia e senza lode ed ogni tanto spunta qualche fiore nuovo e strano.
Ce n'è uno in boccio grosso e a palla, voglio proprio vedere come sarà.