Stamattina ci ha lasciati don Nunzio Casati, parroco di S. Maria Ausiliatrice di Sesto San Giovanni (MI).
Ai più questo nome non dirà nulla.
Per me e Wiz si.
E' stato il sacerdote che ci ha sposati ma non solo.
Io lo conoscevo già da prima, come direttore dell'annesso Oratorio Salesiano.
I laici/atei ad oltranza possono risparmiarsi il sorriso di circostanza.
In quell'ambiente ho conosciuto amici veri ed ottime persone (non tutte, va da sè).
Ma non è di quel periodo di cui voglio parlare.
Nei mesi precedenti il nostro matrimonio, con la mia futura ed attuale sposa abbiamo passato diverse sere a chiacchierare con quest'uomo dell'universo mondo apprezzando una bella persona ed un sacerdote che senza venir meno ai suoi precetti sapeva che gli uomini sono fallaci. Quindi imperfetta era la loro vita e riteneva suo compito fondamentale prima comprendere e poi comunque perdonare.
Perchè il suo Dio era d'amore e non di rabbia.
Sicuramente avrà avuto il suo effetto l'appartenenza all'ordine dei Salesiani, gente pratica innanzitutto.
Credo che non gli importasse nulla del mio agnosticismo, del fatto che Wiz non fosse vergine o di altre menate.
Vide che ci amavamo, che volevamo farlo per sempre ed acconsentì ad essere lui a celebrare la nostra unione.
Ricordo una sera ai colloqui prematrimoniali col parroco, don Giorgio, Wiz si accapigliò con lui sull'argomento dell'indissolubilità del matrimonio.
Il suddetto don Giorgio sosteneva ovviamente che non c'erano scappatoie mentre Wiz obbiettava che in caso di maltrattamenti od altre nefandezze lei non avrebbe più riconosciuto quell'uomo (io, ndr) come suo marito.
I precetti della Chiesa, si sa, non sono soggetti ad interpretazione per cui il parroco (che qui sembra un talebano ma in realtà era/è anch'egli una brava persona, ne ebbi prova in seguito ndr) disse che senza accettare questo non avrebbe potuto dare il nulla osta.
Ora, in genere quello radicale sono io però in un attimo di pausa della discussione mi venne in mente quello che ancora oggi considero un capolavoro di diplomazia.
Dopo aver fatto sbollire la futura sig.ra Insight che già ci immaginava sposi a Palazzo Marino rientrai in ufficio con questa proposta: " Ok don Giorgio, per noi il matrimonio è indissolubile ma se qualchedunaltro decide per i motivi sopracitati di non considerarlo tale noi non ci scandalizziamo".
Risposta: "gli altri facciano quello che vogliono, a me basta che voi 2 siate qui per volervi bene per sempre"
I. affare fatto.
Cito quest'episodio perchè quella sera andammo di filato a raccontare l'episodio proprio a don Nunzio, il quale si fece una grassa risata e, sintetizzando, dopo qualche mezz'ora ci congedò con un "crescete e moltiplicatevi" non prima di aver acquietato Wiz che ancora sbuffava fumo dalle orecchie.
Fatto.
Ecco, stasera piangiamo l'uomo, il sacerdote che mise la firma sulla nostra unione.
Credo di non averlo mai visto con la tonaca ma quando non indossava i paramenti la piccola Croce affiancata all'effigie di Don Bosco dicevano chi era, molto di più lo facevano le sue parole e le sue azioni.
Ciao, se avevi ragione tu ci rivedremo e avrai meritato un posto bellissimo.
Ti avremmo voluto alle nostre nozze d'argento...



"Aveva", "ha" e "sempre avrà" ragione lui...
RispondiElimina...Dio abbia in gloria l'anima di quella sua creatura...
Abbraccio *
Maddy
Ciao Maddy, da te non potevo aspettarmi niente di meno.
RispondiEliminaIo coi miei dubbi ricordo una bravissima persona indissolubilmente legata alla storia che sto vivendo col mio amore.
Veramente gli avevo già chiesto di tenersi libero per fine gennaio 2014.
Noi purtroppo non potremo essere presenti per l'ultimo saluto però immagino che mio fratello sarà tra i concelebranti e questo è già buono.
Ora è il momento del ricordo, sono triste perchè non c'è più ma felice perchè c'è stato quando era il momento.
Sii felice anche per l'Eterna Dimora che ha raggiunto, come lo è (puoi starne certo!) lui...e dalla quale ora può elevare a Dio preghiere ancora MOLTO più efficaci, per voi e per chiunque altro glielo domandi......per questo, parlagli, prega "con" e "per" lui...TI SENTE E TI ASCOLTA...non sai che potentissima catena d'aiuto ULTRATERRENO inneschi, così...
RispondiElimina...AIUTALO AD AIUTARVI !!!!
Serena notte, carissimo...
Maddy
Buona notte a te, grazie di esserci.
RispondiElimina:-)
RispondiEliminaM.
Ci sono persone che restano nel cuore qualunque cosa accada.
RispondiEliminaCiao Kylie, ora rimpiango di non essere passato più spesso a trovarlo quando transitavo da quelle parti però pazienza, è andata così.
RispondiEliminaHo ancora qualche difficoltà ad esprimermi
RispondiEliminaUN abbraccio
E' difficile trovare un sacerdote che sia degno di essere chiamato tale, ma voi avete avuto fortuna. Mi dispiace tanto per lui. Ma se ha ragione adesso sta benissimo!
RispondiEliminaCiao Charlie, cosa non ti convince?
RispondiEliminaCiao Waterwitch, non ne ho conosciuti tantissimi ma in questo caso mi è sembrato una persona con una fede vera, limpida, convinta e qui mi ripeto, umana. Nel senso di consapevole delle difficoltà della vita terrena. Pur avendolo visto arrabbiato non l'ho visto sputare sentenze o dannazioni eterne. Ricordo che chiedeva ai ragazzi di pensare, di far funzionare il cervello, che ogni scelta fosse ponderata e mai frutto di convenzioni (ai tempi internet era di là da venire ma la tv già faceva il suo).
Io che ho sempre detto che non mi sarei fatto insegnare come rapportarmi con moglie & figli da uno che per scelta non ne aveva, con lui abbiamo ipotizzato come sarebbe stata la vita famigliare però il suo era l'approccio di chi vuole imparare e non di chi parla ex-cathedra.
Proponeva il Vangelo come libretto d'istruzioni, ovviamente, era lì per quello, ma l'affetto che provava per noi aldilà delle nostre frequentazioni della Chiesa alla domenica (ininfluente) era reale.
Se fosse stato un falegname avrei lodato la persona ed il maestro d'ascia, era un sacerdote quindi ricordo l'uomo ed il servo di Dio. Lo faceva bene.
Sarebbe stato un ottimo marito e padre, ha scelto un obbiettivo più ambizioso, spero si stia godendo la ricompensa.
Fosse per me i preti si potrebbero sposare come tutti gli altri uomini. Detto questo Bibbia e Vangelo danno unsacco di consigli utili, sulla vita in generale, il prblema è l'interpretazione che la Chiesa fa di essi, inventandosi di sana pianta cose che non ci sono tral'altro.
RispondiEliminaEvidentemente lui era uno dei pochi che avevano trovato il modo giusto!
Passo di qua per caso. Ieri ero al funerale.
RispondiEliminaQuello che tu hai espresso in questo tuo ricordo mi ripaga di una predica arida e piatta elaborata da uno dei responsabili della sua comunità. Un atto quasi disumano nei suoi confronti e indegno di fronte a una comunità sofferente.
Grazie perchè le tue parole fanno rivivere la ricchezza di un prete, ma soprattutto di un uomo di grande valore.
Ciao Waterwitch, ho saputo che la Chiesa era gremita per il funerale, direi che non ero l'unico a provare dell'affetto per lui.
RispondiElimina@ Anonimo delle 15:53: ti ringrazio per le belle parole e sono contento ti siano piaciute le mie.
Se deciderai di ripassare, ti prego, metti un nome.
Qualsiasi. "Anonimo" non ti rende giustizia.
Stamattina c'era un articolo su Cinque un giornale gratuti di Milano e Hinterland, appunto diceva che la chiesa era gremita, addirittura c'era gente fuori.
RispondiEliminaNon ho preso il giornale perchè era l'unico del bar, se no l'articolo te l'avrei portato.
Non diceva niente di che, riportava solo qualche testimonianza di una persona che tutti hanno amato. Il paragone sarà sicuramente sbagliato, ma penso che la stessa cosa si avrà (il più tardi possibile spero) al funerale di Don Valle.
Ciao, ci vediamo sabato ;)
Bubo
Sicuro, figlio mio.
RispondiEliminaSperiamo, se no lo zio Ivano si sentirà un po' solo dietro all'altare nel gennaio 2014.
La Forza scorre potente in te.
Anch'io voglio dire due parole su questo grande uomo e sacerdote che si chiamava don Nunzio Casati.
RispondiEliminaQuello che lo caratterizzava, tra l'altro, era la sua attenzione per gli emarginati, gli ultimi, gli scartati dalla società perbenista.
In ogni sua predica (e ne ho acoltate molte), voleva sempre che il cristiano si confrontasse veramente con il Vangelo, con la Parola di Gesù, che screma, che punta all'autenticità della persona. Da lui ho capito che veramente quando saremo davanti a Dio, la forma non conterà: saremo giudicati per quanto amore abbiamo distribuito intorno a noi!!!
Don Nunzio, ora tu sei già in Paradiso! Ma a me mancheranno tanto le tue prediche sul foglietto giallo con la preghiera che portavo a casa e rileggevo durante la settimana.
Ci manchi don Nunzio, ci hai lasciato all'improvviso un giorno di luglio, ma niente potrà cancellare in noi il bel ricordo che abbiamo di te e che ci accompagnerà per sempre!!!
Frequentavo sporadicamente l'oratorio di Sesto nei tempi in cui Don Nunzio ne era il direttore. Vita, amore e lavoro mi portavano altrove, tuttavia quando ho dovuto/voluto scegliere il sacerdote davanti al quale fare la promessa più grande non ho avuto dubbi né difficoltà nel convincere la mia futura sposa.
RispondiEliminaAccolgo quindi con gioia le testimonianze di altre persone, perlopiù sconosciute, che come me hanno apprezzato l'uomo ed il sacerdote, inscindibili.
Se ci sarà concesso di celebrare le nozze d'argento (ci stiamo lavorando) lui sarà comunque presente.
Mi manchi tanto
RispondiEliminaCiao Tiziano, mi sembra di scorgere una lacrima pure da dietro il monitor.
RispondiEliminaCome ho già scritto io non lo vedevo spesso però da qui mi piaceva pensarlo comunque nel suo ufficio intento a sbrigare pratiche burocratiche o dirimere litigi da comari.
Cose da parroco che forse non gli si addicevano ma che aveva accettato secondo la logica dell'obbedienza.
Un obbedienza non cieca ma volontaria da quell'uomo libero che era.
Da uomo avrà avuto i suoi difetti ma se aveva ragione lui San Pietro all'ingresso glieli avrà già perdonati facendolo accomodare in mezzo ai ragazzi a breve distanza da Don Bosco.
Grazie per essere passato.