Il posto più buio è sotto il lampione.

Diario di una guerra perduta.

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The lightsaber is on.

sabato 16 aprile 2011

Quando Ruggeri era ancora un cantante ovvero io non mi abituerò.


Questo fiume silenzioso
che mi porta più lontano,
non sarà percorso invano
se tu partirai con me.

Se la notte si avvicina,
io ti voglio avere sveglia;
sulla luce che ti abbaglia
io ci metterò un foulard.

Ci sarò, quando vorrai chiamarmi
io verrò e per addormentare te
io ti potrò cantare quello che vorrai sentire.
Ci sarò, prima del temporale
io verrò.Per ripararti sulla via
io ti potrò coprire ed aspettare il sole che verrà;
non avremo freddo più.

Mentre passano stagioni
che trascinano ricordi,
non è detto che sia tardi
se non guardi che ora è.

Tra i percorsi accidentati
che ci possono cambiare,
c'è una foto da guardare:
quelle facce siamo noi.

Ci sarò, dentro alla nostra stanza
ti dirò tutte le favole che so,
ma le farò cambiare
inventando un lieto fine.
Ci sarò, prima del temporale
porterò questo impermeabile che ho
e ci nasconderemo ad aspettare

il sole che verrà;
non avremo freddo più.

Ci sarò, prima del temporale
riuscirò a rimanere qui con te.
Io resterò in silenzio ad aspettare
il sole che verrà;
non avremo freddo più,
non avremo freddo più.







Sei di là, sul divano, sotto la coperta, col gatto nero che ti scalda i piedi.
Guardi il film su Italia 1 per aspettare le 23 e prendere l'ultima medicina della giornata.
Passo a vedere come stai, tu mi sorridi e vuoi un bacio.
A quel sorriso non mi abituerò mai, sempre lo stesso sempre nuovo.
Ti amo.


Grazie ad Enrico Ruggeri per la canzone e ad angolotesti per la trascrizione.

6 commenti:

  1. il tuo amore per lei mi commuove sempre...

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  2. Siete un inno perenne all'amore vero...
    ...il trionfo dell'Essenza della vita.


    Tu come stai?

    Un forte abbraccio*

    Maddy

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  3. Siete proprio una bella coppia, il modo che hai di dimostrarle il tuo amore è davvero speciale.
    Come state?
    Un abbraccio!!!!

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  4. Che emozione...
    Baci e cornici d'argento

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  5. Ruggeri è uno di quei cantanti che conosco poco.
    Mi era piaciuta la canzone che aveva presentato a Sanremo l'anno scorso ("La notte delle fate"), ma questa sorta di "amore" è durato poco più di qualche giorno. Poi non l'ho più ascoltata!

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  6. Eccomi, posso percepire il vostro affetto e vi ringrazio.
    Come stiamo?
    Lei è vaso di coccio tra i vasi di ferro del carcinoma e della chemio.
    Io ora combatto una sindrome influenzale di cui facevo volentieri a meno.

    @Chiara: non conosco Ruggeri con la stessa profondità di Ligabue o Pezzali però questa mi piace un sacco assieme a "quello che le donne non dicono, non finirà o il mare d'inverno".

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