Il posto più buio è sotto il lampione.

Diario di una guerra perduta.

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The lightsaber is on.

martedì 22 luglio 2014

Shmi, ovvero scrivi il tuo nome su qualcosa che vale.

Scrivi il tuo nome
su qualcosa che vale
mostra a te stesso
che non sei un vegetale
e per provare che si può cambiare
sposta il confine di ciò che è normale.




Leggevo quest'articolo del Post , dove si disquisiva se dare o non dare il cognome della madre ai figli.
Io e Wiz ne parlavamo già quando ci stavamo riproducendo, da allora non è cambiato molto, la legge è appena stata rinviata in qualche commissione per uscirne chissà se o quando.

Per quanto non sia per nulla dispiaciuto del fatto che i pargoli portino il mio, un pensierino, se si fosse potuto, ce l'avremmo fatto.
Cioè, il mio grande suocero su 7 centri inanellò 6 femmine, la quarta fu mia mentre il maschio fu il quinto.
Il quale in quegli anni non sembrava intenzionato a far proseguire il casato, per cui l'idea di farlo avanzare indirettamente ci sarebbe anche piaciuta.
Purtroppo i "contro" superavano i "pro" di gran lunga.

Primo: la mia Wiz portava un cognome bisillabico tipicamente triestino ma numericamente inferiore ad uno simile (cambiava una consonante) diffusissimo nell'Italia meridionale.
Non c'era verso di farlo scrivere giusto ad un qualsiasi impiegato.
Problemoni per tutta la famiglia, non ce la saremmo sentita di affibbiare un tale calvario volontariamente ad uno o più dei nostri pargoli.
Già pensando a questo rinunciavamo anche al solo pensiero.

Secondo: salvando il suo avremmo perso definitivamente il mio.
Noi siamo in 2 ma mio fratello ha fatto voto di povertà, castità ed obbedienza.
Se la povertà e l'obbedienza non ostano, la castità preclude una generazione successiva.
Ancora un "niet".

Un regime misto sarebbe stato impossibile per i problemi legati alla burocrazia del punto primo.

Last but not least, i figli registrati col cognome della madre, in genere, sono quelli non riconosciuti dal padre mentre lei era ragionevolmente orgogliosa di me, almeno quanto io di lei.

Ci girava la testa a pensare ad una nostra cara amica che lavorando in Svizzera era registrata là col cognome del marito (quello d'origine si perde) mentre col proprio di qua.

Comunque tanto non si poteva allora come non si può oggi quindi le nostre erano solo elucubrazioni teoriche con le quali far passare del tempo chiacchierando insieme, come ci piaceva.

Nel frattempo suo fratello allestì un maschietto con la propria compagna per cui quel ramo potè proseguire.

Tutto è bene quel che finisce bene... beh, si, insomma.

Conoscendo l'inconsistenza del parlamento nazionale, dubito che questo problema si riproporrà in futuro.





Certo che se da nubile ti chiami Skywalker ed il padre sono delle specie di batteri... comunque con un cognome così, un grande destino è in arrivo.

... ti amerò sempre.


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