Il posto più buio è sotto il lampione.

Diario di una guerra perduta.

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The lightsaber is on.

mercoledì 8 febbraio 2012

Flashback o dei vasi comunicanti.

Tu mi hai abbandonato
L'amore non vive più qui
Solo vuoto
L'amore non vive più qui
Quando tu vivevi dentro di me
Non c'era niente che potevo immaginare
Che tu non facevi per me
I problemi sembrano così lontani
Ma hai cambiato velocemente, baby
L'amore non vive più qui
Solo il vuoto e i ricordi
Di cosa noi avevamo prima
Te ne sei andato via
Cercando un altro posto per fermarti, un'altra casa
Nel mulino a vento dei miei occhi
Ognuno può vedere la solitudine che sta dentro di me
Perchè te ne sei andato?
Non sai, mi manchi tanto e ho bisogno del tuo amore 
Tu mi hai abbandonato
L'amore non vive più qui
Non vive più qui
L'amore non vive più qui 
No, no
Non, non vive più qui
Tu mi hai abbandonato
L'amore non vive più qui 




Stamattina, mentre col mio libro aspettavo fine turno ho letto la descrizione di un funerale.
Flashback.
Succede proprio come nei film.
Sono veramente tornato al 13 ottobre a quando le buttavo la manciata di terra nella fossa.
Un secondo, forse meno, credo.
Quando sono riapparso al presente già piangevo come quel giorno.
Ciò che mi ha colpito è stata la realtà di quell'attimo.
Non è stato il solito ricordo, è stato dannatamente palpabile.
Ho sentito la terra nella mano ed ho visto quella cassa laggiù.
Che male!

foto Wiz
Le altre lacrime me le sono riservate per appena parcheggiato sotto casa, prima di salire.

Quasi 10 giorni che causa bora non riesco ad andare al campo 4D ed anche se ci andassi non potrei fare niente, tutto ghiacciato, tutto perso, probabilmente si sarà anche scaricato anche il lumino a pile.

Tutto morto.
Come te.
Continuo a ripetermelo e per la maggior parte del tempo ne sono cosciente.
Aiutami amore mio.
Dimmi che non seguirti è stata la scelta giusta più che quella necessaria.
Non parlo a cuore aperto con nessuno da quando non ci sei più.
Chissà se c'è un limite di capienza a quanto mi sto tenendo dentro..
Mi manchi.

Sono ormai abituato a queste altalene dell'anima ed in questi giorni il freddo di fuori fa il paio con quello dentro.
Vasi comunicanti.
Passerà mai?

17 commenti:

  1. :(( era un po' che non ti sentivo così triste. Anche io una volta mi sono ritrovata a piangere pensando ad una lapide ghiacciata. Nel bene o nel male stai andando avanti.Non lo so se passerà, ma arriveranno dei giorni in cui il dolore sarà meno acuto.

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    1. ciao Sexybility, forse ho la mente troppo libera e lei si riappropria di tutto lo spazio disponibile.

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  2. ..per certi versi siamo i ciarlatani di noi stessi, ci inganniamo prima di tutto, per essere meno tristi. Ma la realtà non cambia. Dicono che ci sia un periodo (tot mesi) e poi se ne esce: dicono. Voglia di tirare avanti il calendario.
    Una mano sulla spalla, amico.

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    1. amica chaillrun, è sindrome da stress post-traumatico. Non passa proprio in fretta.

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  3. un abbraccio silenzioso..le parole non servono a molto in questi casi,tanto meno quelle scontate.
    tuttavia cerca di pensare che restare è la scelta giusta..(non avere dubbi..).il dolore piano piano svanisce..diventa dolce memoria..nostalgia..la vita stupisce quando meno te lo aspetti.ora non è il momento..ora sei ancora immerso in quel dolore.
    sei forte,se no non saresti qui..che parli,che lotti per capire,per far fuoriuscire il male che hai dentro..che sostieni la tua famiglia.
    Parla,sfogati,scrivi qualsiasi cosa,anche vaffanculo..basta che non ti tieni dentro tutto ciò..si implode a tenere dentro..ed io non voglio che ti succeda.
    forza...ce la farai,lo so.

    SdS

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    1. ciao SdS, non è parlare che mi manca. Lo faccio qui, lo faccio via msn, lo faccio dal vivo. Sono le carezze, i baci e tutto quel feeling unico a mancarmi. Confesso che qualche castello in aria (abusivo) riguardo alla bella signora del post precedente l'avevo tirato su. Ora non le dò nessuna responsabilità, solo che per qualche settimana un settore, quel settore, del mio cervello è stato impegnato.
      Adesso è di nuovo libero e ci scorrazza la precedente proprietaria.
      Magari è destino che resti solo suo.

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    2. so cosa te vol dir, senza ver vù nissun lutto gò provà questo svodo dei brazi che no strenze più nissun, quel silenzio che sturnisse,
      xè durà tant, infin xè passà, finì, e un altra persona gà riempì la mia vita, quando no credevo che saria stà più possibile par mi vardar ancora un altro
      passerà, Darth, no stà più pensar se restar xè stà giust, no te podeve bandonar quei che la te gà lassà e te sa ben ... tut quel che ela iera par ti xè ancora lì dentro al to cor, anche al castel in aria del post de prima iera solche un fià de aria calda tal fredo de ste zornade, te saveve in fondo che no iera gnente, rivarà al sogno giust ma forse xè massa bonora
      forza, caro

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    3. ciao corte, non so che dire. Se sia presto o tardi non so. So che devo tener impegnata la mente. Se no lei riesplode. Invece è ora che si accucci nella sua cartella, al caldo del mio cuore.

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  4. Su su, non ritornare indietro. Guarda avanti perché a volte non ci resta altro che quello!

    Buon giovedì!

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    1. Già, non mi resta (molto) altro.
      Ciao Kylie, a presto.

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  5. Quel pugno di terra sei tu, e resti attaccato a quella cassa cercando di dare un po' di calore al gelo che incombe.
    Verrà primavera, i fiori torneranno, e il tepore del sole ti aiuterà, il pugno di terra non sarà più il solo a dare calore.
    E forse non sarà più "da" solo.
    E' una speranza, è un augurio, è un abbraccio.

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    1. Speriamo micione nerissimo, speriamo. Io ci sto lavorando su.

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  6. Sono solo i tuoi pensieri di quel giorno, evaporati in cielo e pronti a ricadere a terra sotto forma di neve, la copiosa tristezza che imbianca i passi di questi tuoi giorni. Ma non c'è ghiaccio che tenga per la temperatura interna di un cuore che pulsa e il ruscello tiepido del vostro amore, che scorreva in un tintinnio di acque pure, da qualche parte esiste ancora e continua a dar da bere a una piantina di luce in un Universo dove non esistono tempo, spazio e materia.
    Ti abbraccio con il mio maglione più caldo

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    1. Intorno al 10 del mese va ancora così.
      Dopodomani è il mio compleanno (beh, anche il tuo) però il primo senza il suo bacio da tanto tempo.
      Mi sei mancata Chiara, spero che il mare si calmi anche per te.
      Sei un tesoro.

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  7. Hanno già detto tutto i tuoi amici, a me non resta che darti un abbraccio e mandare una preghiera affinché il tuo spirito trovi conforto.

    A presto...

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    1. Abbraccio ricambiato Sara, anche tu non manchi mai...

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  8. LUNEDI' 13 FEBBRAIO: ho cercato un tuo nuovo post, ma alle 10,10 del mattino non ne vedo.
    Quando si ama un albero, viene spontaneo ogni tanto andarlo a vedere da vicino, lasciare una carezza, togliere qualche foglia appassita nel tentativo di alleggerire il peso dei suoi rami.
    Può capitare, e capita una volta all'anno, di trovare sulla sua ruvida corteccia, una rughetta che l'anno prima non c'era.
    Si tratta di una ruga diversa da quelle che si sono formate per altri accadimenti; e che saranno addolcite dal tempo.
    Questa è permanente, incancellabile (anche le altre lo sono, ma, come ho detto, è umano che perdano la durezza iniziale per assumere il contorno di dolci ricordi).
    Non so quanto possa valere, ma quella ruga disegna un numero che pare un invito.
    Oggi in modo speciale, ascolta.
    Non so quanto tu lo voglia, quindi non mi allargo di più.
    Ma l'abbraccio di oggi ha una valore speciale.

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