Il posto più buio è sotto il lampione.

Diario di una guerra perduta.

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The lightsaber is on.

sabato 28 luglio 2012

Manca sale II.

Incontrami nuovamente dopo il buio e ti abbraccerò
Io non sono niente di più di ciò che vedi qui
E forse stanotte, voleremo così lontano
Saremo persi prima dell'alba

Se solo la notte può trattenerti dove io ti posso vedere, amore mio
Poi non farmi svegliare più
E forse stanotte, voleremo così lontano
Saremo persi prima dell'alba

In qualche modo so che non possiamo risvegliarci da questo sogno
Non è reale, ma è nostro 




Lo sapevo fin da quando mi sono svegliato stamattina che oggi sarebbe stata una pessima giornata.
Niente ricorrenze intorno però lo sentivo.
Troppo tempo a casa a cercare di curarmi una tendinite solo col laser e col riposo come una femminuccia.
Il lavoro, quella è la miglior cura.
Il dolore ti tiene sveglio, ti tiene attento.
Ci convivo col dolore.
Ormai ne ho quasi bisogno.
Ancora qualche giorno ed il mio braccio sx capirà chi comanda.
Ho imparato a fare a meno di anulare e mignolo sx, posso cambiare posizione ogni pochi minuti per problemi vascolari che non cito, posso ignorare alcune vertebre sfiancate da decenni di sovrappeso.
Posso.
Io vinco.







Ma a che serve?
Per il Maserati del padrone?
Per Monti e compagni di merende?


Ok, prevengo già le obiezioni.
Devo pensare ai ragazzi.
Lo so, è per loro che sono ancora qua.
Mica per me.


Manca sale.

Niente ha più gusto senza di lei.
Neanche si intravedono all'orizzonte nuovi sapori.
Probabilmente non ce n'è.


Non eri perfetta amore mio, lo scopro ogni giorno di più.
Ma io lo sono ancor meno e senza di te la situazione peggiora.

Avrei tante cose da dire ma le parole sono come le frecce: una volta lanciate non le riprendi.
Per cui calma.
Seguirà un altro giorno e poi ancora un altro.
A volte mi auguro siano pochi, altre spero tanti.
Anche questo non è in mio potere.

Il futuro non è scritto.
Ci sarà un'altra donna?
Si.
No.
Non sa/non risponde.

Scelgo la 3.
In fin dei conti cos'ho da offrire?

Quegli anni d'amore che avrebbero dovuto essere tuoi ed invece ora stanno marcendo inutilizzati.

Basta, smetto.
Non devo scrivere ad ora tarda e con certa musica in sottofondo.

Mi manchi.

Non sei ancora nel posto giusto.

Non ti ho lasciata andare.

Non riesco da solo.

Perdonami se puoi.

Però domani ti porto le porchèzie (portulache ndr).






mercoledì 25 luglio 2012

Serata ed orata.

Serata passata nella conchiglia del mio amico Paguro.
Più o meno casualmente mi sono fermato a cena con loro.
Io ci avrò messo la bottiglia di Refosco ma Sara ha preparato una splendida orata ed un'insalatina homemade di pomodori, peperoni & cipolle.
Pensare che a me non piacciono né pesce né verdure ma, forse complice la compagnia, era tutto buonissimo.
Quanto li adoro.
Certo i ricordi vanno a quando c'era anche lei.
Era meglio anche per Sara che non era costretta a sorbirsi i nostri discorsi sui massimi sistemi.
In effetti Wiz manca a molti.




Il nostro amico Niq non era presente causa un turno di lavoro immorale.
Incredibilmente la cena non si è conclusa con le pistole sul tavolo (piccolo vezzo di noi survivalisti).
Tuttavia ho descritto a Bernardo la foto che ho recuperato su FB e trovate qui sotto.



Ecco, i suoi 38 SW sono alti la metà del 5,56 NATO che vedete a sx eppure sono il doppio dei miei Black Mamba 9X21.
Quello a dx è del cannone principale di un A10 Thunderbolt/Warthog, sta a noi come Rocco Siffredi per dire...
Non c'è niente da fare, mettete 2 maschi Alfa insieme e prima o poi la disputa sarà su chi ce l'ha più lungo o grosso.
Col munizionamento vince lui ma la mia Walther P99 made in Germany ha un effetto scenico migliore del suo revolver Ruger made in USA.
Nel dubbio comunque noi l'ultimo film di Batman ce lo guardiamo a casa.
Teniamo famiglia.

Amore mio, se tu fossi stata con noi avresti scosso la testa e ti saresti messa a parlare con Sara del ragù.
Il nostro è un modo per dire che daremmo la vita per voi.
Purtroppo nessuno mi ha offerto quest'opzione, evidentemente succede solo nei film.

Mi manchi.

venerdì 20 luglio 2012

Per lei, mica per noi.

Non mi è mai importato di quello che fanno
Non mi è mai importato di quello che sanno
ma io so

Così vicino, non importa fino a dove
non potrebbe essere molto più lontano dal cuore
dobbiamo sempre credere in chi siamo
E non importa nient'altro 



Amore mio, anche stasera faccio finta di parlarti.
Pure la Bimba/Cuoca è tecnicamente partita per la sua settimana via da queste mura.
Nessuno vuole dimenticarti ma i ragazzi hanno bisogno di vedere panorami diversi.
Beh, per modo di dire.
Inutile che stia a spiegare, se tu potessi ascoltarmi sapresti già tutto.


Prima, al telefono il cucciolo Kowalski mi ha offerto dei semi di fiori.
I. "Certo piccolo, ogni fiore è ben accetto, noi seminiamo e poi ci pensa Madre Natura."
K.  "Anche se fioriscono di notte?"
I. "Sicuro, sono per lei, mica per noi."
K. "...giusto, ok."

https://www.facebook.com/IsraeliAirForce.EN

Ecco amore mio, stasera mi sento un po' più solo del solito però se penso a dei ragazzi senza madre... dico: "ok, forse va peggio a loro".
Io ho i tuoi ricordi, pian piano me ne tornano in mente altri.
Quel pomeriggio di 20 anni e un giorno fa, eri venuta a prendermi in stazione col Primo Ufficiale, poi ci siamo concessi una birretta dal nostro amico Diego.
Siciliano.
Con le lacrime agli occhi per l'orrore appena successo in via D'Amelio nella sua Palermo.
La felicità di essere insieme mista alla tristezza di un mondo sbagliato.
 
Quando passo da te alla mattina è ancora il momento migliore della giornata.
Non dovrebbe essere così ma se continuerà me ne farò una ragione.
Ho voglia di mani da stringere e labbra da baciare.
Le tue non le avrò mai più ma le prossime, se ci saranno, apparterranno ad una gran donna.
Dopo di te non posso aspirare a niente di meno.

Se tu potessi sentirmi ti direi: "buonanotte amore mio, cercherò di non deluderti".
Già.
Se.

Mi manchi.

 



lunedì 16 luglio 2012

Gli amici sono i fratelli che ti scegli.



Gli amici sono i fratelli che ti scegli.

Non ho un motivo particolare per questo post stasera, mi girava in testa da mesi.

Del Paguro Bernardo detto l'eremita avevo già parlato ed in altri tempi anche dell'altro componente del "fiaschetta team" in momenti che ancora non si erano sviluppati in tutta la loro tragicità.

Si parla tanto di "amici": quelli di FB, quelli della De Filippi, persino l'amministratore delegato della società che mi assicura le Honda si definisce mio amico.

Calma.
Ripristiniamo i ruoli.
Qui ed altrove ho trovato un sacco di webfriends che mi sono stati realmente indispensabili in questi orribili mesi.
Si, indispensabili.

Però per la differenza che resta tra il web e la fisicità c'è chi ha fatto di più.

Proprio il mio amico Niq, che ho appena sentito 3 volte solo oggi è uno di quelli.

Non citerò episodi precedenti che rimarranno solo nostri ma 2 o 3 riguardanti il periodo tra 10 ed il 13 ottobre 2011.

La mia Wiz morì alle 7.31' del 10/10/2011: tra le 6.20' e le 6.50' mentre io sorseggiavo un caffè e piangevo come un vitello sgozzato a tenerle la mano c'era lui.

Forse addirittura il 10 oppure l'11 od il 12 (chi si ricorda?) mi trascinò fuori un pomeriggio a prendere un po' d'aria e di alcool (sicuro mi bevvi un paio di Ramazzotti col ghiaccio, tanto guidava lui).

Il 13 mi fece da bodyguard meglio che quelli del presidente USA.
(Di come si rapportò con me, lo Sposo ormai vedovo di Wiz, qualcun altro dovrebbe vergognarsi ma non lo farà. ndr)
Non c'è immagine di quel giorno in cui non lo veda con la coda dell'occhio.
Discreto ma presente.


Sono fatti che non si dimenticano.

Non scorderò neanche i momenti allegri, ce ne sono stati, foss'anche a ridere delle nostre disgrazie e dei nostri errori.



Amore mio, i nostri amici stanno come al solito.
Almeno quello non è cambiato.
Certo qualche gioia in più sarebbe apprezzata...

Presto ti porterò le portulache, quest'anno sono splendide.
Presto.


domenica 15 luglio 2012

Memory XVI, come una zoccola di quart'ordine.



Un paio d'ore fa ero a sorseggiare un bibita con l'amica che con me condivide dolori al cimitero di Monfalcone.
Mentre chiacchieravamo del più e del meno ci è apparso un gruppo di ragazze evidentemente intente in un addio al nubilato, chiedevano qualche moneta in cambio di biscotti o caramelle.
La futura sposa indossava un simil-velo in testa ricavato con un pezzo di tela bianca.
Le sue amiche dicevano di essere lì  per convincerla a non compiere il grande passo... ridendo...
Insieme ad O. dovevamo sembrare certamente una coppia fuori dagli schemi.
Io col mio anello lucido che dicevo alla ragazza: "si può fare, provaci!" mentre lei con la mano sx libera raccontava che la propria esperienza non era stata esaltante...
Magari neanche ci hanno fatto caso.
Però mi è ovviamente tornato in mente l'addio al nubilato di Wiz in cui l'ospite d'onore... ero io.

volevo postare Platinette ma non me la sono sentita.

Birreria sui navigli a MI.
Quella sera 2 o 3 sorelle della mia futura Sposa più qualche amica mi misero in testa una parrucca bionda e mi truccarono come una zoccola di quart'ordine.
Rifiutai di tagliarmi la barba.

Resta il fatto che nessuno se la sentì di dividerci neanche in una delle ultime occasioni in cui lei aveva ancora l'anulare sx libero.
Non ce l'avrebbero fatta.
Avevamo già progettato prima di vederci comunque dopo.

Non ho idea di come andrà la vita a quella sconosciuta ragazza.
Ovviamente spero bene.
Si, nella buona e nella cattiva sorte, in salute ed in malattia etc.
Proprio così.

Gennaio 1989 - Ottobre 2011, è stato un attimo amore mio ma molto intenso.
Ora la vita è diversa e lo sarà sempre più.
Però nel modo giusto ti amerò sempre.
Sarai la mia guida. 
Credo, penso, spero di averti amata ed onorata come ho promesso.
Cercherò la Forza per fare altrettanto con un'eventuale Nuova Compagna.


Wait & see.




venerdì 13 luglio 2012

Gira.

Guardo indietro e vedo momenti indimenticabili frammisti a momenti che vorrei dimenticare.
Guardo avanti e vedo tunnel oscuri senza luce in fondo però statisticamente dovrebbe esserci anche qualche buona possibilità.


A stare in mezzo mi gira un po' la testa.



Wait & see.


martedì 10 luglio 2012

Tanti auguri IV.

Buon compleanno Primo Ufficiale!
Purtroppo l'assenza di tua madre per me si concretizza nel fatto che era la mia memoria storica, non mi preoccupavo tanto di memorizzare alcuni fatti tanto ci pensava lei.
Quindi della sera della tua nascita ho solo alcuni flashback.
Stavamo per andare a dormire quando dal bagno disse: "Ciccio, andiamo."
Preavvisammo Sergio che nella doppia veste di cugino e ginecologo era di turno quella sera all'ospedale vecchio di Monza.
Un asciugamano sul sedile della Volvo e via.
Traffico scarso, era appena passato un leggero temporale, presa la vecchia SS36,  passammo per Villasanta e vicino al parco, impraticabile ad orari normali ma scorrevole in una tarda serata di luglio.
Arrivati al S. Gerardo promisi al custode che avrei riportato fuori la voluminosa berlina.
Mentivo.
La parcheggiai nel posto di chissà che medico esponendo un pass falso come una banconota da 7mila lire ma a quell'ora non importava a nessuno.
Da lì in poi ho una certa confusione in testa.
Tua madre, la mia Sposa, partorì biblicamente con una certa dose di dolore ma visto che poi concesse bis e tris negli anni successivi immagino fosse convinta ne sia valsa la pena.
Un po' di dolore toccò anche a me, se offrirai in sacrificio la tua mano ad una partoriente saprai cosa dico.
Fui io a gustarmi il tuo primo bagnetto mentre altri rimettevano ordine sul campo di battaglia creatosi nella zona pelvica della genitrice.


Se capiterà anche a te saranno momenti... intensi.
Tuttavia non avrei voluto essere da nessun'altra parte.



Geograficamente sei lontano ma per tutto il resto no.

Tanti auguri figlio mio, ti voglio bene.



E' un bravo ragazzo, amore mio, ne saresti fiera.
Io lo sono.