Ora il Lato Oscuro su tutto la sua ombra distende e l'alba è lontana. Ti amerò sempre Wiz.
Il posto più buio è sotto il lampione.
Diario di una guerra perduta.
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... metti le tue amorevoli braccia attorno a me
E mi sento al sicuro se tu
Metti le tue amorevoli braccia attorno a me
E dentro le tue braccia brucio
Metti le tue amorevoli braccia attorno a me
E sussurrami quando tu
Metti le tue amorevoli braccia attorno a me
E dentro questo amore mi perdo...
Sarebbero stati 27 anni da quella sera.
Già.
Tra l'altro leggo su TripAdvisor che quel pub è crollato come qualità.
Magari, se capiterà, ci porterò i ragazzi.
O i nipoti.
Forse.
Non lo so come funzioni però accade. Come un interruttore. Mi sono guardato intorno e di nuovo è sembrato tutto così vuoto. Avevo cose da dire e non c'era lei ad ascoltarle per cui sono rimasto in silenzio. E giro per casa e cerco sapendo già di non trovare. Dicono che passi prima o poi. Mah.
un amore pronto a sudare un amore che comincia d’estate
è un amore in salute è orizzontale
seminudo
si abbina all’allegria di canzoni furbe
mentre qualcun altro
porta il cane
a pisciare
sul lungomare degli astronomi tutto quel sudore
lo fa scivoloso
ma quando cade
sa ridere di sé si toglie gli anni tiene aperte tutte le finestre informa il mondo se il sole avesse
solo un po’ di humour
gli riserverebbe l’occhiolino
del nonno al nipote sveglio un amore che comincia d’estate
non ha paura
del cancro alla pelle
non ha paura fa comodo anche agli altri
che possono così
chiamarlo stupido
fatuo passeggero virale
di basso profilo
di cattivo gusto
possono tenere gli specchi
dentro le federe marroni quelli che si fingono
più a favore
lasciano che si sappia
il loro compatire
mentre dicono
una vita ce l’abbiamo tutti non è che gli abissi cambino nemmeno l’idea di fortuna
né del suo contrario fa solo prima a spogliarsi toglie un po’ di lavoro a san lorenzo prende cura di sé
lasciandosi andare
alla barba che non si fa
al trucco che non si mette un amore che comincia d’estate
si è perso la primavera
ma non lo si vedrà mai
pensare
all’autunno
imminente.
[L. Ligabue - lettere d'amore nel frigo]
Un altro 9 luglio arriva galoppando.
Quella sera un po' afosa sul lago di Como.
E noi che all'autunno proprio non ci pensavamo, figuriamoci l'inverno.
Non erano previsti questi anni senza di te.
Finora non sono stati un granchè. Miglioreranno, spero. Comunque mi mancherai.
Toh, era un po' che non succedeva.
Forse perchè era da tempo che non cambiavo il cd in auto.
Ascolto musica e l'occhio cade sempre sul sedile di dx desolatamente vuoto.
Le inutili radio non fanno quest'effetto.
Gli ingredienti sono i soliti: solitudine, sconforto, delusione.
Sto limitando le visite al campo 4D e non solo per motivi tecnici (meteo o sonno).
Spargerò del diserbante in Saddam/Assad style.
Tuttavia non è quello il luogo in cima ai miei pensieri.
Vorrei vederne di nuovi, panorami in cui non l'abbia avuta al mio fianco.
Ma anche rivedere gli stessi per mostrarglieli di nuovo attraverso i miei occhi.
(c) Massimo Cavezzali
Tanto non c'è tempo, modo, possibilità o soldi.
Quindi nel breve-medio periodo resto qui.
Ascolto musica al pc ed attraverso quello parlo anzi scrivo.
Perchè in realtà (quasi) nessuno mi parla più.
Perchè il mio cuore piange?
Sensazioni che non posso combattere!
"E'
quella cosa che mentre guardi le foto, ascolti una canzone, guardi un
film o ti trovi in un posto ti si stringe un po' lo stomaco, gli occhi
si fanno lucidi ma senza piangere e ti accorgi che stai pure sorridendo;
un sorriso accennato, lievemente amaro
che di dolce non ha nulla. Che rivorresti tutto indietro ad ogni costo,
daresti qualsiasi cosa e rinunceresti anche ad un pezzo del tuo
presente per riviverle di nuovo tutte quelle foto, quelle canzoni, quei
film e quei posti."
Tu devi essere libero per favore prendilo non c'è niente da perdere Tutto è da vincere! I soldi ti controllano ti tengono stretto ti fanno muovere tu non sei troppo vecchio per il nuovo assaggialo libera la tua anima Lascia che il ritmo ti abbracci deve essere quello che tu vuoi Se la "mollezza"non ti prende i soldati lo faranno io sono serio come il cancro quando dico che il ritmo è un ballerino.
Di ritorno da qualche giorno nella metropoli. Il Primo Ufficiale e Kowalski si sono assestati bene, quest'ultimo mi ha portato, anzi si è guadagnato, una pagella da complimenti vivissimi. Chiara, che è sempre nei dintorni (per fortuna), aggiunge un tocco in più. Della partita che giocano lei ed il primogenito io sono solo spettatore ma se dovessi azzardare un pronostico direi che al ragazzo è andata bene/male come a me. Potrebbe essere quella giusta, di già. Cioè, se avessi dei soldi e mi piacesse scommettere lo farei, ecco. Qualche passaggio a trovare persone che affrontano malattie pesanti. Ho sentito ancora nominare "cisplatino" e "taxotere", che male. Però in quegli occhi ho visto una luce ancora accesa. Confido in Big Pharma, magari aiutata da una salutare botta di culo.
Io tiro avanti. Una visita medica ed esami del sangue dicono che ho dei problemi. Li ho cercati in rete e dovrei essere morto già da anni.
"le persone danneggiate sono pericolose, sanno di poter sopravvivere".
Devo essere intrappolato in un girotondo.
L'anno scorso ero in tribunale mentre 2 anni fa alla sera ascoltavo Guccini, meno male o purtroppo c'è internet a ricordarmelo.
Nel 2014 unisco le 2 cose.
Perlomeno quest'anno ho avuto un episodio di 24 a migliorarmi la serata.
Finite le pistolettate ed i terroristi però torno qui.
A farmi domande.
Quali?
Quelle consuete.
Ancora qui a domandarsi e a far finta di niente
come se il tempo per noi non costasse l' uguale,
come se il tempo passato ed il tempo presente
non avessero stessa amarezza di sale.
Tu non sai le domande, ma non risponderei
per non strascinare parole in linguaggio d' azzardo;
eri bella, lo so, e che bella che sei,
dicon tanto un silenzio e uno sguardo...
Se ci sono non so cosa sono e se vuoi
quel che sono o sarei, quel che sarò domani,
non parlare non dire più niente, se puoi,
lascia farlo ai tuoi occhi, alle mani...
Non andare... vai... Non restare...stai... Non parlare... parlami di te...
Tu lo sai, io lo so, quanto vanno disperse,
trascinate dai giorni come piena di fiume
tante cose sembrate e credute diverse,
come un prato coperto a bitume.
Rimanere così, annaspare nel niente,
custodire i ricordi, carezzare le età;
è uno stallo o un rifiuto crudele e incosciente
del diritto alla felicità...
Se ci sei, cosa sei? Cosa pensi e perchè?
Non lo so, non lo sai; siamo qui o lontani?
Esser tutto, un momento, ma dentro di te,
aver tutto, ma non il domani...
Non andare... vai.. Non restare...stai... Non parlare... parlami di te...
E siamo qui spogli in questa stagione che unisce
tutto ciò che sta fermo, tutto ciò che si muove,
non so dire se nasce un periodo o finisce,
se dal cielo ora piove o non piove...
Pronto a dire "buongiorno", a rispondere "bene",
a sorridere a "salve", dire anch'io "come va?"
Non c'è vento stasera. Siamo o non siamo assieme?
Fuori c'è ancora una città?
Se c'è ancora balliamoci dentro stasera,
con gli amici cantiamo una nuova canzone...
tanti anni e son qui ad aspettar primavera,
tanti anni ed ancora in pallone...
Non andare... vai... Non restare...stai... Non parlare... parlami di te...
Non andare... vai... Non restare...stai... Non parlare... parlami di noi...
copyright Massimo Cavezzali
Ci torno presto da te, amore mio.
Ad estirpare le erbacce ed a riverniciare quella croce che si sta scrostando.
Sei ancora più vera tu di tanta gente che respira.